Intervista a Emanuele Zardetto della Zardetto Trading

Parlare la lingua del luogo facilita il commercio di banane con il Sud America

La situazione sul fronte delle banane appare abbastanza drammatica. C'è un dislivello tra il prezzo all'origine e la realtà del mercato italiano/europeo. L'Ecuador è la nazione che trascina tutto il segmento; nonostante abbia un'alta produzione, riesce a collocarla tutta. I Russi stanno caricando parecchia merce, facendola da padroni. Le multinazionali - Chiquita, Dole, Del Monte - lavorano su contratto; poi ci sono vari esportatori e importatori, con spedizioni effettuate principalmente verso i Paesi arabi.



"I prezzi in Ecuador sono del tutto proibitivi: c'è in atto anche una grossa speculazione. La scorsa settimana, il prezzo FOB partenza dall'Ecuador si è chiuso intorno a 17-18 dollari, una quotazione improponibile. Comprare a 18 e vendere a 16 dollari non è un buon affare per il mercato europeo. Di conseguenza, banane ecuadoriane sul mercato italiano/europeo se ne vedono pochissime".

A dichiararlo a FreshPlaza è Emanuele Zardetto (foto a lato) della Zardetto Trading, società familiare, in provincia di Treviso, che da 12 anni si occupa di import-export di banane dal Sud America. "Personalmente - racconta l'importatore - oltre ad avere metà dna sudamericano, ho visitato diverse volte Paesi produttori come Ecuador, Costa Rica e Colombia, per cui come società ci consideriamo dei veri bananari. A breve sarò in Messico".

"Per le banane, questa è una delle annate più strane mai registrate. Chi aveva stipulato contratti a dicembre 2017 con L'Ecuador a 9,50 dollari FOB, ovviamente non riesce a rispettarli. Anche gli esportatori sono quindi in grosse difficoltà - aggiunge Emanuele - Per questo motivo c'è stata una migrazione verso altre origini, in particolare Messico e Colombia. Non è facile trovare prodotto disponibile; abbiamo bloccato i carichi dalla Costa Rica per via delle alluvioni, in quanto il prodotto risulta di terza scelta, non idoneo al mercato europeo. In Colombia sono disponibili pochi volumi tramite piccoli esportatori indipendenti a prezzi più accettabili. Anche le spedizioni dal Messico sono più gestibili, nonostante la voglia di correre dietro all'Ecuador".



Secondo l'importatore, tale situazione dovrebbe perdurare per almeno un altro mese e mezzo. "Poi, in teoria, le condizioni climatiche dovrebbero migliorare - temperature più alte, meno precipitazioni in Costa Rica e Messico - quindi la produzione dovrebbe aumentare. Però fino a fine marzo/inizi di aprile, i prezzi si manterranno molto sostenuti. Aprile dovrebbe essere un buon mese per le vendite, con una buona richiesta di banane. Considerando il tutto, offerta e domanda dovrebbero tornare in equilibrio non prima di maggio".

Si tenga presente che in Italia, solitamente, le banane si vendono bene fino ai primi di giugno, poi subiscono un calo drastico dei consumi. "Bisogna quindi sfruttare il periodo buono, bypassare l'estate e riprendere a fine settembre in vista di un finale d'anno discreto".

I prezzi delle banane verdi sul mercato spot sono aumentati velocemente, e chiedendo a Emanuele se lo stesso si prevede in Europa per le banane gialle, l'importatore risponde: "Il mercato del frutto giallo è un po' particolare, in quanto segue l'andamento dei supermercati. E lavorare con la Grande distribuzione è sempre un rischio, non si sa mai se i programmi vengano confermati o meno. E' un po' come giocare alla roulette russa: può andar bene ma anche molto molto male. Perciò preferiamo lavorare solo con le banane verdi".



Sigatoka
"E' un problema abbastanza serio soprattutto per il Messico, mentre in Ecuador la fitopatia è tenuta abbastanza sotto controllo. Potrebbe svilupparsi o peggiorare se pioverà in abbondanza; in Ecuador la stagione delle piogge è iniziata da tre-quattro settimane ed eventuali problemi di qualità si riscontreranno solo nel mese di maggio. In Messico, il problema è già presente da un mese e mezzo sul lato del Pacifico (porto di Manzanillo) ma dovrebbe rientrare; sul versante Atlantico (porto di Veracruz) è maggiormente sotto controllo, le temperature sono basse e la merce ancora non è in volume considerevole". Costa Rica e Colombia non soffrono di grossi problemi di Sigatoka.

Sbocchi commerciali
Secondo Emanuele, il mercato nordafricano è molto interessante, lì dove è possibile gestire il commercio. "Stiamo inviando prodotto in Tunisia ad esempio; clienti difficili con cui aver relazioni, ma ottimi consumatori di banane". Il Nord Europa è un'altra destinazione importante. "Rotterdam e Anversa rappresentano un buon canale per raggiungere i mercati dell'Est Europa, anch'essi grandi consumatori di banane; lì si registra meno concorrenza e i clienti sono molto affidabili e veloci nei pagamenti. Molti vorrebbero caricare direttamente, ma la logistica nei porti dell'Adriatico, per il servizio via container, risulta più difficoltosa".

In Italia, la Zardetto Trading scarica banane colombiane, al momento, nel porto di Livorno e sono previste anche importazioni dal Messico. "Preferiamo, in ogni caso, vendere fuori Italia, in quanto il mercato interno risulta meno facile da gestire". Emanuele è convinto che il porto di Civitavecchia sia uno dei migliori per il commercio di banane; Gioia Tauro, dove si corre il rischio di perdere i container, il peggiore.



"Nel 2005-2006, il servizio via container era più complicato e ridotto rispetto ad ora. Ad entrare nel Mediterraneo erano poche compagnie marittime - Maersk e qualche altra più piccola - Negli ultimi anni, è cresciuta molto la MSC". In generale, il servizio via container per alcune destinazioni è sicuramente migliorato con il passare del tempo. "Ad esempio, negli ultimi due anni, per arrivare in Tunisia si sono impiegati solo 24 giorni di trasporto con alcune compagnie marittime. Ci sono tratte, però, che restano più complicate: è il caso di alcuni Paesi arabi per cui il transit time è più lungo e necessitano di container speciali, ad atmosfera controllata".

Secondo Emanuele, le famose navi bananiere che caricavano banane sfuse stanno scomparendo. "E' un servizio che si è ridotto notevolmente, quasi nessun operatore vuole rischiare con navi complete".

Parlare la lingua del luogo è un plus
"Abbiamo stretto forti alleanze con le cooperative dei produttori e questo ci permette di offrire sempre la miglior qualità al prezzo più equo. Le banane sono controllate da noi in prima persona con visite ai nostri produttori in modo regolare e una squadra sempre sul posto. Parlare la loro lingua - lo spagnolo - e, in alcuni casi, anche il loro dialetto, serve a essere trattati in maniera diversa ed entrare nelle loro cerchie".



La società
"Siamo flessibili e cerchiamo di soddisfare le varie esigenze dei nostri clienti, con un servizio 7/24 per tutto l'anno. Vendiamo a prezzi di mercato spot oppure prezzo fisso a contratto semestrale o per tutto l'anno, a condizioni FOB/CIF ma anche all inclusive T2 FOT nei mercati europei - conclude Emanuele - Esportiamo i nostri prodotti in Italia, Belgio, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Albania, Serbia, Bulgaria, Egitto, Tunisia e Giordania, per mezzo delle più importanti compagnie marittime come Marfret, MSC e Maersk, le quali sono diventante per noi delle vere alleate per poter offrire il miglior servizio".

Contatti:
Emanuele Zardetto - Ufficio commerciale Italia
Zardetto Trading srl
Via Lamarmora 1
31015 Conegliano (TV)
Tel.: +39 438 250779
Fax: +39 438 250779
Email1: office@zardettotrading.com
Email2: logistic@zardettotrading.com
Web: www.zardettotrading.com
Skype: emanuelezardetto

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