Con il cambiamento climatico, anche nella pianura dell'Agro Pontino le temperature primaverili sono sempre più elevate, quelle estive possono toccare i 38-40°C, mentre le stagioni invernali sono meno fredde. Non è un caso dunque se anche nel Comune di Fondi (in provincia di Latina) venga coltivato il banano, con una sommatoria termica che risponde alle esigenze biologiche della specie tropicale. In pieno campo, il banano laziale ha dato frutti del tutto normali, che sono stati raccolti nell'autunno 2023.

Nella foto a destra: Luigi Fiore, coltivatore di banane a Fondi (LT)

Ciò apre prospettive di sviluppo interessanti per una possibile bananicoltura di nicchia, in quanto le aree pedoclimatiche a sud di Latina, ad occidente, vicino al mare Tirreno, con suoli più sciolti che si prestano a tale coltivazione.

I frutti ottenuti a Fondi hanno lunghezza, più o meno, di 15 cm. Peso medio unitario di 125 grammi, con la parte commestibile del peso di 60 grammi.

La media delle temperature annue di coltivazione del banano nelle aree dei Paesi a clima tropicale (India, Cina, America Latina, Ecuador, Africa e altri) è di 27°C di media annua.

Evoluzione di un casco di banane a Fondi

Lo stesso comportamento della pianta è avvenuto nel Sud Italia, in particolar modo in Sicilia, ove in passato nel banano, per una insufficiente sommatoria delle ore di caldo, non si sviluppavano i frutti o risultavano non commestibili. Ora invece, già da alcuni anni, si producono normali frutti.

Il banano è specie monocotiledone. La pianta, che produce un insieme di frutti denominato "casco", dopo la raccolta delle banane degenera, per cui occorre allevare un ceppo nuovo, originato da un bulbo o un rizoma. (Rizoma: fusto orizzontale sotterraneo. Bulbo: fusto sotterraneo globoso).

Banane mature prodotte a Fondi

Coltivazione del banano
Il banano si coltiva piantando un germoglio o una pianta giovane in un terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche. La pianta necessita di molta luce solare e di temperature calde, preferibilmente tra i 26 e i 30 gradi Celsius. L'irrigazione deve essere frequente ma senza ristagni d'acqua. Il fiore appare nel sesto o nel settimo mese. L'inflorescenza del banano è caratterizzata dallo sviluppo all'interno del fusto, fino a quando fuoriesce all'esterno. Il fiore è composto da organi femminili localizzati a più piani e da organi maschili localizzati alla base del casco in formazione a forma di cono ed colore tra il rosso e il viola.

Una pianta di banano entra in produzione soltanto dopo 14 mesi, periodo nel quale l'albero forma anche due polloni, uno chiamato "figlia" che darà frutti a distanza di 12 mesi dalla pianta principale e l'altro chiamato "nipote" che darà frutti dopo 2 anni. Le banane vengono raccolte durante tutto l'anno e non hanno una stagione di crescita. In un bananeto si possono coltivare fino a 2000 piante per ettaro, con una resa di 900 kg a settimana, e quindi produrre in 12 mesi 2000 caschi da 25- 50 chilogrammi di banane per casco (per un totale anche superiore ai 200 frutti).

Nelle regioni calde si coltivano banani di 2 o 3 specie, da alcuni riunite in una sola, originarie dell'Asia tropicale: Musa sapientum (così chiamata perché nell'antichità, in India, la banana era ritenuta il cibo degli uomini saggi), con frutti piccoli, lunghi circa 10 cm, con polpa morbida, gialla o rossastra, zuccherina, profumata e che si mangiano crudi; Musa cavendishii (o M. chinensis), originaria della Cina meridionale, coltivata specialmente nelle Canarie, detta b. nano, essendo alta al massimo 2 m: dà le banane da tavola più ricercate, anche se di delicata conservazione e trasporto; Musa paradisiaca, con frutti lunghi 15-30 cm, a polpa soda, gialliccia, poco zuccherina, ricca di amido, e che si mangiano cotti o si essiccano per ricavarne la farina di banane. Si conoscono anche altre specie di Musa che danno frutti commestibili.

Le banane raccolte ancora immature e attaccate all'asse, e tenute per qualche tempo in apposite camere di maturazione (il processo di solito è accelerato con applicazioni di etilene diluito in aria) sono largamente esportate da parte di molti paesi della fascia intertropicale.

Fertilizzazione e irrigazione del banano
Sono due aspetti importanti da rispettare i fabbisogni per avere i migliori risultati produttivi.

La specie esige una concimazione minerale e organica ricca per cui occorre avvalersi dell'esame fogliare, in quanto il bananeto esige apporti elevati di azoto e potassio e naturalmente non vanno trascurati gli altri macroelementi e microelementi.

L'epoca delle somministrazioni, per i minerali, interessa i mesi che precedono la fioritura, la quale avviene al sesto- settimo mese del ciclo biologico.

Per l'irrigazione è consigliabile quella di precisione con sensori di controllo.

Fonte: Internet, Enciclopedia Treccani e altri siti.