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Yoann Alarçon, direttore prodotti freschi e tradizionali presso Carrefour

Non vendiamo piu' fragole a gennaio, soprattutto per soddisfare i nostri clienti

Lo scorso 6 gennaio 2021, Yoann Alarçon ha condiviso su Twitter la sua prima decisione come responsabile dei prodotti freschi e tradizionali di Carrefour, e cioè di non vendere fragole in tutti i supermercati Carrefour a gennaio (cfr. precedente news).

La decisione di Yoann Alarçon su Twitter

Una decisione molto simbolica, che non ha mancato di suscitare reazioni, nata dalla volontà di Carrefour di soddisfare le esigenze dei propri clienti. "Ho deciso di eliminare le fragole dai nostri negozi a gennaio, in parte per accontentare i nostri clienti che vogliono maggiore freschezza, ma anche per renderli consapevoli dell'importanza del consumo della produzione locale. Con questa decisione, vogliamo attirare l'attenzione dei nostri clienti su altri prodotti, come le antiche varietà di mele, o sul lavoro che abbiamo svolto, per esempio, sul commercio equo e solidale delle banane", spiega Yoann Alarçon.

"Un’ampia maggioranza dei nostri clienti comprende e appoggia questa decisione"
Per questo suo impegno, Carrefour ha ricevuto molti incoraggiamenti e ringraziamenti per aver soddisfatto le aspettative dei suoi clienti. "La maggior parte di loro capisce e dice addirittura di non vedere l'ora di trovare le prime fragole sugli scaffali, il mese prossimo. La maggior parte dei feedback è stata positiva. Per quanto riguarda quei clienti che volevano le fragole, ad esempio per la cottura, li abbiamo indirizzati verso la nostra gamma di fragole surgelate di ottima qualità. In fin dei conti, la nostra decisione non vuole fare la morale a nessuno. L'obiettivo di Carrefour è offrire prodotti di qualità e non giudicare chi vuole consumare fragole in inverno; vogliamo solo fornire loro un'alternativa ".

"Con le fragole di qualità, vincono tutti"
Prima di porre in atto la sua decisione, Carrefour ha avvertito i suoi fornitori. “La nostra decisione è stata compresa. I nostri fornitori sono pienamente consapevoli che la qualità dei loro prodotti in questo periodo dell'anno non è ottimale. Perdiamo tutti se forniamo fragole di bassa qualità. Perdono i fornitori, perché la loro merce può essere respinta, perdono i negozi perché possono subire delle perdite, perdono i clienti perché non hanno gradito il prodotto e ci rimette pure il pianeta, perché abbiamo trasportato un frutto che, alla fine, non ha nemmeno soddisfatto le aspettative”.

"Qualsiasi transizione deve essere effettuata in modo graduale"
Secondo Yoann Alarçon "l'obiettivo è procedere in modo graduale. Non trasformeremo i nostri scaffali di frutta e verdura dall'oggi al domani. Per effettuare qualsiasi modifica, ci vuole tempo e il supporto di tutti. È l’insieme di piccole azioni che porterà cambiamenti significativi. Ecco perché abbiamo deciso di iniziare con le fragole, e solo per un breve periodo di tempo. Torneranno sugli scaffali verso la metà di febbraio, quando saranno di qualità migliore. Vogliamo anche dimostrare ai nostri clienti che non è importante il calibro o il colore del prodotto, ma il suo sapore. Se in determinati periodi dell'anno non siamo in grado di fornire un prodotto di qualità, come è il caso delle fragole a gennaio, allora è importante chiederci se non sia il caso di eliminarlo e preferire invece altri prodotti migliori come sapore, e aspettare qualche settimana per fornire nuovamente fragole di qualità. Sono assolutamente convinto che, tra un mese, avremo fragole migliori di quelle che abbiamo adesso".

"Oggi il dibattito non riguarda solo i prezzi, ma anche il rapporto qualità-prezzo"
Non fornire più fragole a gennaio è anche in linea con l’obiettivo di Carrefour di fare della qualità il suo punto di forza, in particolare attraverso il suo programma Act for Food: "Carrefour si è impegnata a servire i propri clienti con prodotti gustosi, freschi e locali. Dobbiamo quindi apportare alcune modifiche alla nostra offerta ortofrutticola. Vogliamo anche coinvolgere i nostri fornitori, in modo che ci forniscano varietà gustose e prodotti insoliti. Perché noi pensiamo che oggi il dibattito non riguardi solo i prezzi, ma anche il rapporto qualità-prezzo. Un prodotto che non va bene, anche se costa poco perché in promozione, sarà sempre troppo caro. In linea con il nostro slogan, Food tradition for all, riteniamo che il concetto di qualità sia inscindibile dal concetto di prezzo".

"Tenderemo a favorire i fornitori che offrono prodotti provenienti da buone pratiche agroecologiche"
Yoann Alarçon aggiunge che, oltre alla qualità gustativa, Carrefour sta ora cercando frutta e verdura prodotte in modo ecologico. “Daremo la preferenza ai fornitori che possono offrirci prodotti coltivati senza residui di pesticidi o attraverso buone pratiche agroecologiche. Carrefour vuole cambiare le regole del gioco per soddisfare al meglio le aspettative dei suoi clienti. E siamo noi che dobbiamo adattarci e offrire loro quello che vogliono. Tutte le nostre decisioni sono il risultato di un ascolto attivo durante le discussioni di gruppo e dei sondaggi condotti tra i clienti".

Altre decisioni simili verranno discusse nei prossimi mesi. Ma quello che è certo è che Yoann Alarçon è ben determinato a ripetere l'operazione il prossimo anno.

Per maggiori informazioni
Matthieu Lovery - responsabile del mercato di frutta e verdura, fiori e piante
Carrefour
Tel.: +33 6 38893798


Data di pubblicazione:
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