I coltivatori ecuadoriani di banane si preparano a uno stop nelle vendite di 3 settimane

La difficile situazione in cui si trova il settore delle banane dell'Ecuador, a causa del calo del reddito come conseguenza della crisi sanitaria mondiale, ha obbligato il settore produttivo a decidere di interrompere le vendite per tre settimane, al fine di smaltire il surplus di frutta presente sul mercato e stabilizzare i prezzi. In cambio, il settore si è offerto di donare la frutta invenduta a supporto della popolazione ecuadoriana durante l'attuale emergenza causata dal Covid-19.

I rappresentanti della Federazione nazionale delle banane dell'Ecuador (Fenabe), che raggruppa una ventina di sindacati di produttori di tutto il paese, ha già reso ufficiale la sua proposta. Attraverso una lettera indirizzata alla Presidenza della Repubblica, il settore ha chiesto alle autorità di aiutarlo a distribuire la fornitura che non esporterà durante queste tre settimane, stimata a 18 milioni di caschi di banane.

Il provvedimento è severo, ma i produttori lo ritengono necessario nell'attuale situazione, che è caratterizzata da una domanda domestica di alimenti maggiore e da restrizioni internazionali sull'acquisto, che hanno fatto diminuire i prezzi. Il valore ufficiale di un cartone di banane da 18,5 kg è di 6,40 dollari, ma gli agricoltori al momento ricevono al massimo 2,50 dollari. Byron Paredes, presidente dell'Associazione dei coltivatori di banane dell'Ecuador, ha dichiarato che ciò significa che i produttori stanno lavorando in perdita. "Al posto di regalare il prodotto all'estero, preferiamo donarlo qui".

Gli esportatori sono preoccupati del futuro. Richard Salazar, direttore dell'Associazione di commercializzazione ed esportazione delle banane (Arcobanec), ha affermato che i problemi logistici e di distribuzione in diversi mercati importanti, come Russia e paesi UE, hanno generato una riduzione degli acquisti. A gennaio, il paese è riuscito a vendere 37,6 milioni di cartoni, ma a febbraio e marzo tale cifra è diminuita a 33 e 30 milioni, rispettivamente. Tuttavia, il declino più grande è previsto per aprile, quando ci si aspetta che le spedizioni diminuiranno di ben il 30%.

"Il ritiro della nostra fornitura dal mercato sembra essere una buona idea, ma - conclude Salazar - non siamo d'accordo con una misura che riguardi il 100% della fornitura".

Fonte: expreso.ec 


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2020

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto