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Nonostante i problemi politici

Dole conferma il suo impegno in Honduras

Un paio di settimane fa, oltre 60 contenitori di banane appartenenti alla filiale della Dole Food Company in Honduras sono stati bloccati mentre si dirigevano al porto e oltre la metà sono stati dati alle fiamme vicino alla città di Colon. L'incidente è avvenuto nel bel mezzo delle crescenti proteste in tutto il Paese per via dei decreti presidenziali di Juan Orlando Hernandez, che molti prevedono colpiranno il settore dell'istruzione pubblica e della sanità.

Uno dei container di banane Dole incendiato il 2 giugno 2019

Nella stessa giornata, un giornale guatemalteco ha riferito che Dole avrebbe lasciato l'Honduras per investire nel vicino Guatemala e per effettuare nuovi investimenti in Messico. La notizia è stata ripresa da diversi media commerciali internazionali.

Tuttavia, è emerso che Dole non aveva diramato tale annuncio e il giorno seguente ha rilasciato una dichiarazione in cui confermava il suo impegno a rimanere in Honduras.

Dole ha dichiarato: "Siamo estremamente preoccupati per i disordini politici e sociali che l'Honduras sta affrontando e per l'impatto che tutto ciò ha sulle nostre attività e su quelle della catena di fornitura nel paese. Nonostante gli scioperi, la società rimane impegnata in Honduras. Speriamo al più presto di essere in grado di riprendere le attività quotidiane".

Dopo l'incendio dei container di frutta, Dole inizialmente ha richiesto il sostegno del ministero del lavoro per una sorta di cassa integrazione per una parte della sua manodopera di 8000 persone, impegnate nel comparto banane e ananas. Tuttavia, nelle trattative con i sindacati che rappresentano i lavoratori delle piantagioni e dei centri di confezionamento, è stato concordato un piano comune e la richiesta di sospensione dal lavoro è stata ritirata. Anche i sindacati che lavorano nelle piantagioni che riforniscono Dole a Isletas, Coyoles e Olanchito avevano espresso la loro solidarietà, minacciando scioperi se la questione non fosse rientrata.

Bananalink.org.uk ha dichiarato che, il 6 giugno, il segretario generale del più grande sindacato dei lavoratori della Dole, SUTRASFCO, ha riferito che tutte le operazioni sono tornate alla normalità.


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