I focolai nazionali salgono a 17

Cile: primo caso di frutteto infettatto dalla batteriosi del kiwi nella Regione VI

E' stata individuata la prima contaminazione ufficiale da batterio Psa-V, ceppo virulento del patogeno responsabile della batteriosi dell'actinidia, nella Regione VI in Cile (anche denominata Regione di O 'Higgins). I produttori di kiwi della zona sono stati allertati al fine di avviare le procedure per la protezione dei frutteti più produttivi e per cambiare lo stato fitosanitario da regione libera da Psa-V a regione contaminata.

Carlos Cruzat, presidente del Comitato cileno del Kiwi, ha segnalato: "Questa spiacevole scoperta è avvenuta in un luogo dove comunque ci si aspettava potesse accadere, viste le caratteristiche pedoclimatiche della zona, descritte nel Modello di Rischio di Psa-V. L'individuazione di questo caso fa supporre anche che il batterio potrebbe essere presente in altre zone del comune e della regione. Questo significa che la presenza di questa fitopatia avrà un impatto negativo sui produttori di kiwi della Sesta Regione".



In accordo con il Comitato del Kiwi, la modalità contrasto del batterio è attraverso una strategia di vicinato. In questo senso, venerdì 24 ottobre 2014, nella Municipalità di Teno, si è tenuta una riunione coordinata dall'agricoltore Felipe Espinoza, ex direttore di Fedefruta, produttore di kiwi di Fruséptima e direttore del Comitato del Kiwi, il quale ha invitato i coltivatori della zona, insieme al segretario regionale della Regione di O 'Higgins, al servizio fitosanitario SAG e al Comitato del Kiwi, a riunirsi in una riunione di lavoro e a stabilire una strategia di vicinato che permetta di contrastare la fitopatia condividendo una metodologia, che interessa ugualmente l'area, visto che sono stati individuati due focolai nei comuni di Rauco e Teno, che si trovano al confine con la Sesta Regione.

Secondo Cruzat, la strategia di vicinato potrebbe essere uno dei modi per gestire la fitopatia a livello locale. A questo proposito, ha accolto con favore l'iniziativa di Fruséptima e di Espinoza per quanto riguarda il lavorare insieme.

Rispetto a questo, è importante chiarire che i primi cinque km intorno ad un frutteto risultato positivo al batterio sono la zona che ha le maggiori probabilità di infettarsi a causa di fattori ambientali e principalmente per via della pioggia e del vento. A questo, si somma il rischio di contaminazione involontariamente diffusa dalle attività umane. Quest'ultima è stata la causa di contaminazione degli ultimi quattro frutteti risultati positivi e situati a nord di Curico, compresa la Sesta Regione.

Per questo motivo, il Comitato del Kiwi ha invitato gli agricoltori della regione a rafforzare le azioni di controllo contro Psa-V, a mantenere attivi tutti i mezzi di monitoraggio del frutteto, dall'applicazione di prodotti chimici, alla disinfezione delle attrezzature di lavoro, dal controllare l'introduzione di materiali vegetali nella zona, fino alla formazione delle proprie squadre di lavoranti all'interno dei frutteti, tutto questo in collaborazione con il vicinato al fine di creare una strategia che permetta di contenere la diffusione del batterio nella Regione di O 'Higgins.

Questi dati provenienti dal servizio fitosanitario SAG vanno a sommarsi agli altri focolai di Psa-V, che portano i nuovi casi del 2014 a 17: 1 per la zona di O 'Higgins, 8 a Maule e 8 a Bío Bío.

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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