Ecuador: come cambiano le destinazioni commerciali delle banane

Nel confronto tra il periodo gennaio-agosto 2012 e il medesimo arco di tempo del 2013, risulta evidente il drastico mutamento in atto nelle destinazioni commerciali delle banane dell'Ecuador, principale esportatore mondiale di questo frutto.

Appare evidente il drastico calo delle spedizioni verso le mete più tradizionali, come l'Europa del Nord (-19,2%) e il Bacino del Mediterraneo (-48,6%). In forte crescita invece le esportazioni verso il Medio Oriente (+94,2%) e Oceania (+22,6%).

I volumi indicati sono espressi in milioni di casse (peso unitario = 18 kg).




Tra gennaio e agosto 2013, i cartoni di banane che hanno fatto ingresso nei porti della Turchia sono stati 16,4 milioni. Le spedizioni indirizzate ai porti di questa nazione, come Istanbul e Samsun, sono raddoppiate nei primi otto mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2012, secondo i dati dell'Associazione Ecuadoriana degli Esportatori di Banane (AEBE).

I dati relativi alla Turchia differiscono dall'immagine generale delle esportazioni. Come detto sopra, le spedizioni dirette verso le nazioni dell'Europa del Nord, del Mediterraneo, verso le nazioni dell'Est e l'Africa, sono diminuite tra gennaio e agosto. Al contrario, le destinazioni per le esportazioni come Oceania e Medio Oriente sono cresciute. Globalmente, la variazione di percentuale nelle esportazioni è stata del -3,3%, secondo l'Associazione.

Per Eduardo Ledesma, presidente di AEBE, lo scenario per il settore delle banane è complicato. Il costo per far sì che un cartone di banane dell'Ecuador arrivi sui mercati internazionali è più alto di quello dei principali competitori: Colombia, Costa Rica e Honduras.

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