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ILIP, per la IV gamma imballaggi soprattutto bio

"Il futuro degli imballaggi per la quarta gamma è sempre più all’insegna dei materiali ecocompatibili, riciclabili e rinnovabili, che riducano l’utilizzo di plastiche convenzionali. E’ sempre più importante garantire la componente di servizio per il consumatore e offrire alle aziende un’occasione per incrementare la marginalità su prodotti che talvolta rischiano di risultare semplici commodity".

Proprio l’incremento di valore lungo tutta la filiera è il punto chiave dell’intervento che Mauro Stipa, export director di ILIP, azienda leader nel settore dei prodotti plastici termoformati, ha illustrato durante l’edizione 2010 di "Fresh Convenience", conferenza annuale per il settore dei prodotti fresh-cut, che si è svolta a Londra dal 22 al 24 giugno.


Mauro Stipa

Nel corso dell’evento sono state approfondite diverse tematiche del fresh-cut, dal taglio alla conservazione, dai macchinari alla gestione dei rifiuti. "Gli scaffali dei supermercati stanno diventando sempre di più una vera e propria estensione dei frigoriferi delle famiglie dei consumatori" ha affermato Mauro Stipa. In tale contesto l’aspetto del packaging gioca un ruolo fondamentale sul quale l’azienda bolognese è stata chiamata a Londra a trattare il tema delle ultime tendenze in questo settore.

Il PLA, un polimero biodegradabile e compostabile al 100% ricavato da materie prime rinnovabili, ha tutte le carte in regola per rappresentare un’innovazione significativa, nel segno della compatibilità ambientale e dello sviluppo sostenibile. Le sue molecole di origine completamente vegetale e le sue eccellenti proprietà chimico fisiche – trasparenza, alta resistenza, impermeabilità all’ossigeno e all’umidità – garantiscono infatti un’alternativa di imballaggio concreta anche per la quarta gamma ortofrutticola.

Le sempre più rigide normative ambientali, inoltre, fanno prevedere un massiccio utilizzo di un materiale come il PLA nei prossimi anni, dal momento che si adatta perfettamente alla conservazione degli alimenti anche da un punto di vista igienico e può essere smaltito semplicemente nei contenitori per il compostaggio domestico, assieme ai residui di cibo.

"La tendenza che prevediamo nel breve medio termine al fine di raggiungere gli obiettivi entro il 2020 – ha concluso Mauro Stipa – è quella di una svolta ecocompatibile anche nel comparto degli imballaggi per la quarta gamma, che offrirà peraltro sempre maggiore valore aggiunto alla filiera".

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