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Jako van Lill della DKI Global

"Gli esportatori di agrumi si preparano a una stagione incerta"

Secondo Jako van Lill, direttore commerciale della DKI Global, in alcune zone del Sudafrica i ritardi dovuti alle piogge persistenti dovrebbero accorciare la stagione dei limoni, con una probabile sovrapposizione nelle prossime due settimane tra le aree di produzione settentrionali e meridionali. "La sfida di questa campagna non è tanto la dimensione del raccolto, quanto la tempistica e la distribuzione dei volumi sui mercati durante i periodi di picco".

Ciononostante, una volta superata questa fase, van Lill ritiene che i limoni possano comunque registrare buone performance sul mercato. I minori volumi destinati all'esportazione dall'Argentina, insieme alla prevista riduzione dei raccolti in Turchia e Spagna, dovrebbero sostenere la domanda. Allo stesso tempo, l'Egitto resta un operatore importante sul mercato, soprattutto grazie ai suoi prezzi competitivi verso alcune destinazioni.

L'instabilità geopolitica ha tuttavia aggiunto un ulteriore elemento di incertezza ai flussi globali del commercio di agrumi. "Con le esportazioni di agrumi sudafricani, che dovrebbero raggiungere tra 210 e 215 milioni di cartoni da 15 kg in questa stagione, la diversificazione dei mercati e una gestione disciplinata dei volumi diventeranno sempre più importanti".

Van Lill prosegue: "Il Medio Oriente è un mercato importante per gli agrumi sudafricani, con una quota stimata tra il 20 e il 30% delle esportazioni dirette nella regione, distribuite tra diverse categorie. La regione resta particolarmente importante per limoni, arance Navel e Valencia. Se il Medio Oriente non sarà in grado di assorbire i normali volumi di agrumi, il settore dovrà gestire con attenzione la riallocazione dei volumi verso mercati alternativi come Regno Unito, Canada, Russia e Asia, e soprattutto verso quei mercati che possono saturarsi rapidamente".

Nel frattempo, negli ultimi giorni i prezzi dei limoni in Medio Oriente si sono indeboliti, dopo un periodo di quotazioni insolitamente elevate, dovuto a carenze temporanee. Secondo van Lill, si tratta di una correzione del mercato piuttosto che di un crollo della domanda.

Van Lill si è detto incoraggiato dal modo in cui l'industria agrumicola sudafricana, insieme ai suoi partner in Medio Oriente, ha continuato a trovare soluzioni per mantenere attivi gli scambi commerciali nonostante i tempi di transito più lunghi, i cambiamenti di rotta e l'aumento dei costi.

© DKI Fruit

Gli agrumi cinesi assumono un ruolo sempre più rilevante di stagione in stagione
Le esportazioni cinesi di agrumi, limoni compresi, stanno diventando sempre più rilevanti sui mercati del Medio Oriente e in altri mercati globali, a testimonianza dell'espansione del settore agrumicolo cinese.

"Il settore agrumicolo cinese sta acquisendo sempre maggiore importanza sui mercati globali dell'export. Certo, la popolazione è molto numerosa e assorbirà una parte significativa della produzione, ma la crescita nel comparto degli agrumi, dei mirtilli e dell'uva da tavola è stata sostanziale. Nei prossimi cinque-dieci anni è probabile che assisteremo a una crescente presenza degli agrumi cinesi in diversi mercati tradizionali dell'emisfero australe. Ho già notato un aumento costante dei prodotti cinesi negli ultimi tre-quattro anni".

Detto ciò, van Lill ritiene che la frutta sudafricana abbia ancora un ruolo importante, se commercializzata nella giusta finestra stagionale. Il loro programma di pompelmi Star Ruby includerà in questa stagione la prima spedizione a dazio zero verso la Cina.

L'aumento dei costi non accenna a diminuire
L'intero settore agricolo continua a dover affrontare l'aumento dei costi degli input e della logistica, con una pressione costante dovuta alle spese per carburante, fertilizzanti e imballaggi. "L'impatto dei prezzi del carburante sarà più evidente nei prossimi mesi, mentre i prezzi dei fertilizzanti sono già aumentati in modo significativo".

Van Lill ritiene che la campagna premierà gli esportatori che manterranno un approccio rigoroso nella selezione dei mercati, nell'esecuzione della logistica, nella gestione della qualità e nella pianificazione. "In questa stagione, la questione si sta spostando dalla quantità di frutta che si riesce a movimentare, alla gestione efficace dei rischi e delle tempistiche lungo tutta la catena del valore", conclude van Lill.

Per maggiori informazioni:
Jako van Lill
DKI Global
[email protected]

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