"Il settore ortofrutticolo sta in un certo senso gridando aiuto su due fronti: quello della riduzione dei costi e quello della manodopera, considerando l'attuale carenza". Con queste parole Angelo Benedetti, presidente di Unitec, inquadra le sfide strutturali che l'industria affronta oggi. Durante la fiera di settore Macfrut 2026, il dibattito sulle innovazioni tecnologiche ha messo in luce le risposte concrete di Unitec a queste emergenze globali, focalizzandosi sull'integrazione tra automazione, intelligenza artificiale e robotica.
La mancanza di personale si manifesta in maniera marcata sia nei campi durante le operazioni di raccolta, sia all'interno degli stabilimenti di lavorazione. Per far fronte alla situazione, i macchinari di ultima generazione automatizzano i flussi di magazzino, dall'alimentazione delle linee alla selezione della frutta, fino al confezionamento, riducendo le mansioni ripetitive e alleggerendo gli operatori dai lavori usuranti. Benedetti sottolinea infatti che "oggi è possibile fare quasi tutto in automatico", spiegando come queste soluzioni tecnologiche riducano anche "un gap di competitività con quei paesi che hanno costi di manodopera molto inferiori ai nostri".
© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itLa conferenza stampa Unitec a Macfrut 2026
Le tecnologie della divisione UNI ROBOTICS già automatizzano i flussi di magazzino. Sistemi come l'UNI SMART PACKER e l'UNI SMART TRAY FILLER, abbinato allo sfogliatore automatico di alveoli, gestiscono il confezionamento sfruttando robot multitesta con funzione "pick and place" che orienta e deposita automaticamente frutti (come mele, pesche e nettarine) all'interno degli alveoli. Queste soluzioni riducono al minimo le mansioni ripetitive e ad alta intensità.
Oltre alla gestione dei flussi, la selezione della qualità raggiunge nuovi standard grazie all'Intelligenza Artificiale. Le piattaforme come VISION 4.0 AI esaminano difetti esterni complessi, mentre i sistemi della gamma UNIQ, come il Tunnel Avocado con UNIQ AVOCADOS, rilevano la qualità interna e parametri invisibili a occhio nudo come la sostanza secca.
© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itAngelo Benedetti, presidente di Unitec
Non ultimo, il sistema UNI SAMPLE FRUIT, che esegue un'ispezione ottica avanzata direttamente sullo strato superficiale delle casse, valutando parametri estetici e chimici (come grado Brix e acidità) per fornire un report dettagliato di campionatura sui lotti raccolti.
L'impiego di questi modelli di Intelligenza Artificiale permette non solo di ridefinire gli standard qualitativi, ma anche di combattere attivamente gli sprechi alimentari all'interno della filiera. L'applicazione pratica di questa tecnologia si osserva nel sistema CHERRY VISION 4.0 AI, capace di scansionare con la massima precisione il 100% di ogni singola ciliegia per individuare anche danni di difficile rilevazione, come micro-tagli e lesioni da insetto. Questa precisione, unita a 100 anni di know-how aziendale, consente di salvare ogni anno circa 20 miliardi di ciliegie e di analizzare, a livello globale, oltre 450 miliardi di frutti. Di questi, circa 50 miliardi che non rispondono ai rigidi standard del mercato del fresco vengono individuati e rivalorizzati per altri usi, riducendo drasticamente gli scarti.
Infine, le tecnologie di ispezione ottica si applicano con successo anche a calibri molto ridotti, come la frutta a guscio, includendo per esempio datteri, castagne, nocciole, pistacchi.
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Il raggio d'azione dell'automazione si estende ora, per la prima volta nella storia di Unitec, direttamente alle operazioni in campo aperto. Entro il 2027 l'azienda propone l'introduzione di sistemi robotici di visione per la raccolta autonoma di mele, pesche, kiwi e susine. Questa innovazione affronta due sfide operative prevalenti: "andare veloci e non danneggiare la frutta". A livello ingegneristico, i veicoli a guida autonoma adotteranno una motorizzazione ibrida, abbandonando l'idea iniziale del motore puramente elettrico. La visione artificiale a bordo di questi mezzi valuta il grado di maturazione basandosi sui parametri visibili, sebbene incontri il limite fisico di poter ispezionare unicamente la porzione di frutto esposta verso il visore.
Il livello di maturazione al momento del distacco dalla pianta risulta cruciale, soprattutto per i frutti non climaterici che cioè interrompono la maturazione dopo la raccolta. "Un frutto acerbo non è in grado di dare soddisfazione", precisa il presidente "e anzi diventa un danno per tutti, sia per i coltivatori, sia per i commercianti e anche per il consumatore, che non viene certo invogliato all'acquisto".
© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itAngelo Benedetti
Riguardo ai futuri sviluppi delle analisi chimiche, viene al momento esclusa l'implementazione commerciale di un naso elettronico per rilevare i composti volatili. Benedetti chiarisce che un simile strumento richiederebbe circa 20 secondi per esaminare un singolo elemento, tempistica incompatibile con le calibratrici ottiche che processano dai 10 ai 40 frutti al secondo. La selezione automatizzata tramite telecamere ad altissima definizione e rapidi sensori rimane perciò la via percorribile per gestire i grandi volumi industriali e assicurare la standardizzazione richiesta dal mercato.
Questo approccio ingegneristico integrato è supportato da una rete di 20 sedi operative che garantiscono assistenza tecnica in oltre 65 nazioni, concretizzando la missione aziendale "We work for your results": affiancare i produttori ortofrutticoli per ottimizzare i costi, massimizzare la redditività e renderli sempre più competitivi sui mercati internazionali.
Per maggiori informazioni: https://www.unitec-group.com/