Nei giorni scorsi le province pugliesi di Barletta-Andria-Trani e di Foggia sono state colpite da un nuovo evento climatico estremo, il 41esimo in Puglia nel 2026, in un momento clou per le campagne ortofrutticole. Secondo la Coldiretti regionale, sono in corso le verifiche in campo da parte dei tecnici, necessarie per quantificare i danni.
© Nicola Bollino
Gli areali più colpiti risultano quelli di San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Andria: mandorle, ciliegie, susine, pesche sono tra le referenze più danneggiate dalla grandine. Si teme non solo per la campagna 2026, ma pure per le prossime, in quanto in molto casi sono state danneggiate anche le piante.
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Da San Ferdinando di Puglia, l'imprenditore Nicola Bollino, socio dell'Op APOC, riferisce a FreshPlaza amareggiato: "In una parte distante dal cuore dell'azienda, ho perso circa una decina di ettari in totale, prevalentemente varietà precoci di pesche e nettarine. Anche sotto le reti è andato distrutto il 50% delle nettarine. Dopo 12 ore, tali protezioni erano ancora piene di grandine. Fortunatamente, l'area principale - il cuore dell'azienda - per ora sembrerebbe salva".
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Nelle campagne di Andria, Canosa e Barletta si registrano danni gravissimi in particolare alle ciliegie in pieno sviluppo, "con caduta dei frutticini e compromissione della qualità di quelli rimasti, fino all'azzeramento della produzione in alcune aree", riporta Coldiretti Puglia.
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"L'impatto è stato devastante anche per ortaggi, vigneti e strutture agricole come serre e coperture, aggravando una situazione già critica per le aziende, strette tra costi crescenti e instabilità dei mercati".