Considerato che la scorsa stagione delle ciliegie turche si è rivelata disastrosa, i coltivatori e gli esportatori guardano con soddisfazione a prospettive molto più promettenti per la nuova campagna in arrivo. A riferirlo è Yagmur Ozbutun, export area executive della Ser Pak Packaging, azienda turca specializzata in imballaggi.
"Lo scorso anno, il raccolto di ciliegie in molte regioni è stato fortemente compromesso dalle gelate, in particolare durante la fase di fioritura. Gli improvvisi cali di temperatura hanno ridotto l'allegagione, determinando una produzione inferiore alle aspettative. Ciò ha nuovamente evidenziato quanto le condizioni climatiche siano decisive per colture altamente sensibili come le ciliegie. Con l'avvio della nuova stagione, le prospettive appaiono più promettenti. Finora, nessuna gelata significativa ha interrotto la produzione, lasciando intravedere il potenziale per un raccolto più abbondante. Tuttavia, nella produzione delle ciliegie, il rischio non scompare mai del tutto, semplicemente si sposta".
© Serpak Ambalaj
Ozbutun sottolinea che le ciliegie entrano in un rapido processo di decadimento qualitativo già subito dopo la raccolta. "Nella produzione delle ciliegie, la fase più critica inizia al momento della raccolta. Dal momento in cui il frutto viene colto, perde la sua protezione naturale ed entra in un rapido processo di deterioramento qualitativo. Perdita di umidità, ammorbidimento e perdita di brillantezza non sono solo cambiamenti fisici: incidono direttamente sul valore di mercato. In questa fase, la sfida non riguarda più soltanto la produzione di frutta di prima categoria, ma preservarla lungo tutta la filiera produttiva".
In tutta Europa, i tempi di raccolta variano significativamente a seconda dell'area geografica. Ozbutun continua: "Le regioni meridionali tendono ad arrivare per prime sul mercato, mentre le regioni centrali e settentrionali seguono più avanti nella stagione. L'offerta scaglionata crea opportunità di mercato, ma intensifica anche la competizione sulla qualità perché, sul mercato attuale, la differenziazione non si ottiene più solo in azienda, ma al momento dell'arrivo sul mercato".
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"Dalla raccolta alla destinazione finale, ogni fase, dal pre-raffreddamento al carico, dal trasporto allo stoccaggio e alla distribuzione, ha un impatto diretto sul prodotto. Anche piccole interruzioni nella catena del freddo possono accelerare il deterioramento e causare perdite di qualità irreversibili. Le prime ore dopo la raccolta sono decisive per determinare la shelf life. Ritardi nel pre-raffreddamento, una gestione non corretta o l'esposizione ad ambienti non controllati possono ridurre significativamente la finestra di commercializzazione del prodotto. In referenze delicate, come le ciliegie, piccoli ritardi possono tradursi in giorni di perdita di shelf life", spiega Ozbutun.
All'interno di questo fragile sistema, il confezionamento in atmosfera modificata (MAP) svolge un ruolo centrale nella conservazione della qualità delle ciliegie. Ozbutun sottolinea: "Il MAP non è solo un formato di confezionamento, ma un sistema che gestisce attivamente il comportamento del prodotto dopo la raccolta. Regolando l'equilibrio tra ossigeno e anidride carbonica, rallenta la respirazione, riduce la perdita di umidità e stabilizza l'ambiente interno. Ciò consente alle ciliegie di mantenere la consistenza più a lungo, conservare l'aspetto e la brillantezza e ridurre la disidratazione e la perdita di peso. In definitiva, contribuisce a preservare non solo la freschezza, ma anche il valore commerciale lungo tutta la filiera".
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Secondo Ozbutun, i vantaggi del confezionamento in MAP sono direttamente collegati alla sua applicazione. "Una rapida transizione verso condizioni controllate, combinata con un design del packaging adeguato e una gestione rigorosa del processo, è essenziale per sfruttarne appieno il potenziale. Ciò richiede di superare una mentalità focalizzata esclusivamente sul packaging e di adottare un approccio più integrato e sistemico alla gestione post-raccolta. In questo contesto, soluzioni come Prolong sono progettate per supportare la stabilità di prodotti sensibili come le ciliegie, prolungandone la shelf life e rallentandone il deterioramento qualitativo. Piuttosto che agire come una barriera passiva, questi sistemi puntano a mantenere l'equilibrio naturale del prodotto, soprattutto durante la distribuzione a lunga distanza".
"Nel caso delle ciliegie, la vera differenza non è data solo dalla qualità della coltivazione, ma dalla capacità di preservarla nel tempo. Il clima influenza la raccolta, ma la strategia post-raccolta ne determina il risultato", conclude Ozbutun.
Per maggiori informazioni:
Yagmur Ozbutun
Ser Pak Packaging
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