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APRI
Crisi Medio Oriente spinge i prezzi, imprese tagliano produzione

Benzina record in Giappone e stop alle patatine

Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni con l'Iran provocano shock a catena sull'economia giapponese, colpendo sia i consumatori - con prezzi record dei carburanti alla pompa, che l'industria manifatturiera, causando interruzioni nelle forniture energetiche. I dati del ministero dell'Industria nipponico hanno mostrato un nuovo picco storico per la benzina, mentre aziende chiave, dai produttori di alimentari confezionati ai colossi della chimica, sono costrette a rivedere produzioni e listini. A riportarlo è ansa.it.

Il prezzo al dettaglio della benzina ha toccato quota 190,80 yen (circa 1,05 euro) al litro, superando il precedente massimo di 186,50 yen registrato nell'aprile 2025, e l'impatto si è già allargato ben oltre il settore dei trasporti, investendo la produzione industriale. La Yamayoshi Seika, una nota azienda di snack, ha annunciato martedì la sospensione della produzione delle sue patatine più vendute, le "Wasabeef", nello stabilimento di Hyogo, a ovest di Tokyo.

La decisione è dovuta all'impossibilità di reperire olio combustibile necessario per il riscaldamento dell'olio di cottura, a causa delle turbolenze nel Medio Oriente da cui il Giappone dipende fortemente. Effetti simili si sono registrati nella industria chimica. Mitsubishi Chemical ha comunicato aumenti per il monomero di acetato di vinile, mentre Shin-Etsu Chemical ha alzato di circa il 20% i prezzi del cloruro di polivinile (Pvc), essenziale per le tubature e le infrastrutture idriche. Anche Idemitsu Kosan ha dovuto ridurre la produzione di etilene.

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