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Centro sperimentale Po di Tramontana

"Cerchiamo di tradurre la scienza in tecnica per il comparto ortofloricolo"

"Al giorno d'oggi, a una nuova varietà orticola sono richieste non solo elevate rese e qualità, ma anche spiccati caratteri di resistenza alle malattie e adattamento alle condizioni pedoclimatiche. E noi, come ricercatori, non possiamo prescindere da questa richiesta". Lo afferma Franco Tosini, responsabile del Centro Sperimentale Ortofloricolo Po di Tramontana, che fa capo a Veneto Agricoltura.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it

Ma di cosa si occupa il Centro sperimentale Po di Tramontana? "I nostri obiettivi sono quelli fissati da Veneto Agricoltura, l'Agenzia Veneta per l'Innovazione nel Settore Primario, che è un ente strumentale della Regione del Veneto. Svolge attività di supporto alla Giunta Regionale nell'ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca: ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive e la sostenibilità ambientale", precisa Tosini.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it

"Fatta questa doverosa premessa, noi siamo al servizio della crescita delle aziende agricole. Cerchiamo di tradurre la scienza in tecnica per il comparto ortofloricolo. Come amiamo dire, il nostro campo di interesse va dall'A alla Z: dall'aglio alla zucca, dall'anguria allo zucchino. A proposito di zucchino, in questo periodo stiamo portando avanti una sperimentazione comparativa fra zucchino in serra coltivato con metodo biologico e metodo integrato. A fine campagna metteremo a confronto tutti i dati per poi elaborare un report a fruizione del comparto".

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it

Al centro sperimentale sono state portate avanti, negli anni, prove tecniche che poi si sono rivelate vincenti. Fra queste, la pacciamatura biodegradabile, la cui sperimentazione iniziò ormai 30 anni fa. "Test varietali, resistenze alle malattie, resilienza ai mutamenti climatici: la nostra ricerca si sta orientando sempre di più verso questi pilastri perché sono le aziende a chiedercelo, al fine di avere dei risultati portati da terzi e non di parte".

"Molto richieste – precisa Tosini – sono le prove in vivaio ed è per questo che, per migliorare la coltivazione, curiamo molto la gestione della luce artificiale. È ormai assodato che con la giusta illuminazione vi è una crescita più equilibrata fra la parte epigea e le radici".

"Offriamo inoltre – conclude il responsabile - consulenza agli operatori, collaboriamo con agricoltori e Servizio Fitosanitario regionale per disciplinari di produzione integrata, e testiamo innovazioni come tecniche di sovescio, lotta biologica, irrigazione di precisione, applicazioni di biostimolanti e gestione sostenibile del suolo".

Per maggiori informazioni
Centro Sperimentale Ortofloricolo
"Po di Tramontana"
Via Moceniga 7
45010 Rosolina (Ro)
+39 049.8293950
[email protected]

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