Intervento di Elio Bellini del Centro studi e documentazione castagno

Castagne e marroni, il nodo dei prezzi

Le quotazioni di castagne e marroni non decollano, per i produttori. A tal proposito interviene Elvio Bellini, presidente del Centro studi e documentazione del castagno (CSDC) di Marradi (Firenze).

"E' strano, ma sembra che i nostri castanicoltori - interviene Bellini - e il mercato non siano più abituati a commercializzare grandi quantità di prodotto. E pensare che questo avveniva regolarmente nei nostri mercati. Prendendo ad esempio il comune di Marradi, che conosco bene, il mercato dei marroni si teneva il venerdì e il lunedì, con grandi quantità di prodotto e dalla stazione ferroviaria in questo periodo partivano anche tre vagoni pieni di sacchi di marroni. Ora si fa fatica a collocare anche solo pochi quantitativi. Chiaramente, la responsabilità è da attribuire a qualche disfunzione".

Salvo qualche piccola area, la produttività del castagno nel 2022 è in genere da elevata a molto elevata. "Le notizie finora pervenute sono di un normale ritorno al periodo ante cinipide per i castagneti tradizionali recuperati e mantenuti in stato di coltura. Si prevede quindi una entità produttiva nazionale sulle 50mila tonnellate e forse anche qualcosa di più", dice Bellini.

"La stagione produttiva delle castagne al sud è in avanzata fase, se non addirittura terminata e, purtroppo, mi giungono notizie che alcuni castanicoltori abbiano interrotto la raccolta, a causa dei prezzi offerti dai grossisti che si aggirano intorno ai 0,60 euro/kg. Chi può disporre della raccolta meccanica, in qualche modo è in grado di coprire le spese e fare buon viso a mediocre prezzo".

Per quanto riguarda i marroni, che si producono nelle "Marronete Tradizionali" del Centro e del Nord Italia, le cose vanno un po' meglio ma non certamente come gli anni trascorsi. La produzione è molto elevata, con troppi frutti per riccio e le pezzature sono da molto piccole a medie: raramente si trovano frutti grossi come eravamo soliti avere.

Il mercato va un po' meglio rispetto alle castagne, ma i margini abituali sono per quest'anno da dimenticare. I prezzi all'ingrosso sono scesi anche sotto ai 4 euro/kg e quelli al minuto si aggirano sui 6-8 euro presso i fruttivendoli. Per le piccole pezzature (che sono tante), i prezzi sono anche di 10 euro per 3 kg di frutti.

Luciano Trentini ed Elvio Bellini

Da questo andamento commerciale, sia delle castagne che dei marroni, Bellini trae le seguenti riflessioni:

1. La perdita dei mercati e dei classici commercianti del nostro Paese è una grave realtà che non è facile da ripristinare e recuperare, almeno in tempi brevi;

2. I grandi punti di smistamento e di vendita si sono rivolti e ancora si stanno rivolgendo alle produzioni estere, non solo europee;

3. Le offerte dei nostri punti di conferimento vanno incrementate e accolte in pieno da parte dei Castanicoltori;

4. La costituzione di Consorzi di Produttori aiuta certamente la commercializzazione e la contrattazione del prezzo di realizzo, anche negli anni di carica;

5. Le Sagre Paesane, che si tengono nel mese di ottobre e forse anche novembre in gran parte del nostro Paese, possono essere di aiuto per i Castanicoltori quando le produzioni sono più limitate. Certamente però non potranno mai sostituire i mercati che, fino a qualche decennio fa, rappresentavano la vera e propria commercializzazione dei frutti del Castagno;

6. Emerge l'assoluta necessità di far conoscere le nostre eccellenze castanicole, certamente sul piano commerciale, ma soprattutto su quello del consumo. La salubrità dei nostri frutti del Castagno è assolutamente pregevole sotto tutti i punti di vista. Le caratteristiche organolettiche e nutraceutiche dei frutti del Castagno sono uniche e difficilmente comparabili con quelle di altre produzioni.

L' "unione fa la forza" e "da soli non si va molto lontano": quindi i castanicoltori si devono convincere che qualsiasi margine abbiano a disposizione, se lo devono tenere stretto e non cederlo ad intermediari che sfruttano le situazioni solo ed esclusivamente a loro vantaggio. Pertanto cari castanicoltori cercate in ogni modo di fare squadra unendovi in Consorzi, Cooperative e altre forme associative ed entrare organizzati nel sistema commerciale delle vostre castagne e marroni fino a raggiungere il consumatore.

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