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L'azienda veneta Agriconf si presenta

Una realtà artigiana nel settore della lavorazione ortofrutticola

Cipolla borettana pelata, cavolini di Bruxelles, zucca pelata a cubetti, misto per bollito e frutta di IV gamma sono solo alcuni esempi delle referenze offerte dalla Agriconf di Mirano (VE), azienda veneta fondata nel 1985 e specializzata nel confezionamento e preparazione di ortofrutticoli, erbe aromatiche e insalate tipiche italiane.

"Mi piace definirci un'azienda artigiana, in quanto la maggior parte del lavoro di selezione avviene ancora a mano. Ricerchiamo attentamente i nostri fornitori: devono essere aziende strutturate e certificate, che possano offrire materie prime di buona qualità e, soprattutto, tracciate", racconta il titolare Francesco Friso.


Francesco Friso di Agriconf (Foto fornita da Francesco Friso)

L'azienda veneta lavora prevalentemente in Italia, in particolare in Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e, nel periodo estivo, in località turistiche sia montane che marittime. "La distribuzione locale viene effettuata direttamente da noi; per quella nazionale ci organizziamo con il cliente, il quale provvede al ritiro dei nostri prodotti, con mezzi refrigerati".

"Il confezionamento delle nostre merci lavorate può avvenire in vaschette filmate, sacchetti chiusi a mano o clippati con macchinario, alla rinfusa in sacchi da 5 e 10 kg o a richiesta del cliente. Per il settore catering e ristorazione offriamo buste sottovuoto".

A lato: la confezione di cipolle borettane per i mercati generali agroalimentari (Foto fornita da Francesco Friso).

Patate Fiorone
Uno degli articoli che la Agriconf sta lavorando in questo periodo è la patata Fiorone, ovvero un tubero di calibro extra. "Per la nostra realtà artigiana, disponibilità del prodotto e qualità appaiono buone - afferma Friso - Nonostante l'annata siccitosa, da quanto mi è stato riferito dai produttori da cui ci approvvigioniamo, abbia decretato calibri inferiori allo standard. Le origini che trattiamo sono prevalentemente Spagna, Francia e Polonia. Lavoriamo anche il prodotto italiano, ma negli ultimi 5 anni abbiamo dovuto fare i conti con l'emergenza fitosanitaria legata al cosiddetto ferretto e al problema del cuore cavo".


Patate Fiorone (Foto fornita da Francesco Friso) 

Le patate vengono lavorate con dei processi standard e tagliate a seconda della richiesta del cliente: patata intera uso purè o patata tagliata a mano uso forno, per esempio. "All'arrivo, sulla materia prima vengono effettuati test sensoriali su colore, cottura, sapidità e viene fatta una classifica con una votazione da 0 a 10, tenendo presenti fornitore, varietà, e periodo di inserimento", spiega Friso. Il confezionamento delle patate avviene prevalentemente in buste chiuse, in sottovuoto e non. 

Un'annata caratterizzata finora da forti rincari dei costi
"Come tutti, stiamo subendo gli aumenti generalizzati. Stiamo incontrando difficoltà nell'approvvigionamento di sostanze chimiche, necessarie alla trasformazione dei prodotti e che vengono utilizzate secondo le normative di legge. Ma anche il consumo idrico è stato ridotto - spiega Friso - Riguardo ai costi energetici, a luglio abbiamo subito una batosta pesante, nonostante già prima del Covid-19 fossero state messe in atto azioni atte al basso consumo, come l'utilizzo di lampade a LED".


Cipolla borettana lavorata (Foto fornita da Francesco Friso) 

La voce che più pesa sull'azienda è quella dei costi dell'energia elettrica, ed è per questo motivo che i prezzi della gamma offerta sono stati rivisti al rialzo. "Si tratta di un aumento, speriamo momentaneo, di circa il 10%, che ci consente di coprire almeno i costi vivi. Nei prossimi mesi sarà necessario monitorare la situazione, ma già alcuni clienti mi hanno anticipato che preferiranno lasciare gli scaffali vuoti. Un prezzo elevato al consumatore non ne garantirebbe la motivazione all'acquisto. Nell'ultimo mese si è registrato un forte calo, eccezion fatta per gli articoli in promozione".

Manodopera carente
Friso conferma che, anche per quanto concerne il settore della lavorazione dell'ortofrutta, il problema rimane marcato come altrove. "Non è una questione di stipendio. Le mansioni di movimentazione delle cassette, chiusura dei pallet, lavorazione e taglio vengono viste come attività degradanti e non vengono considerate".


Frutta di IV gamma (Foto fornite da Francesco Friso) 

Covid-19: un'opportunità
"Come azienda, guardando indietro agli ultimi 2 anni posso dire che siamo stati bravi a gestire la pandemia. Nonostante i lockdown e le varie interruzioni nel settore Horeca, in particolare, siamo riusciti ad aumentare il nostro fatturato, grazie alla diversificazione dei nostri canali di vendita. Piccola e media distribuzione locale, negozi specializzati in ortofrutta e mercati all'ingrosso ci hanno permesso di quadruplicare le vendite e il bacino di clienti - spiega Friso - Non nascondo che la difficoltà maggiore, in quel periodo, è stata reperire la manodopera. La paura dei contagi e le restrizioni non ci hanno giocato a favore, in questo".

Sostenibilità
"E' un tema a me molto caro, e farei molto più di quanto già è in atto nella mia azienda, per rendere sostenibili processi e produzioni. La possibilità di far accedere a sovvenzioni economiche le piccole-medie imprese come la mia potrebbe essere quel quid in più. Specie guardando al futuro. Vedo, infatti, che il mercato si indirizza sempre più su referenze pronte da cucinare o da consumare. Stiamo pensando di procedere anche in tal senso".


Friso con due delle referenze offerte dalla Agriconf: zucca pelata a cubetti e cipolla borettana pelata (Foto fornita da Francesco Friso) 

L'azienda
Agriconf conta dai 15 ai 20 dipendenti e, se nel periodo invernale si concentra maggiormente sugli ortaggi, in estate focalizza le sue attività sulla frutta di IV gamma.

"E' stata mia nonna, nel 1963, ad aver iniziato l'attività: consegnava ortaggi freschi e confezionati al mercato generale di Treviso - racconta Friso - Nel 1980 mia mamma ha aperto per 5 anni una società individuale, specializzandosi nella lavorazione della cipolla borettana pelata. Con l'entrata in azienda di mio padre, nel 1985, è nata Agriconf. Nel 1996 ho cominciato ad aiutare i miei genitori, e quando nel 2016 sono diventato amministratore della nostra realtà, ho ampliato l'assortimento: oltre a referenze di I gamma e I gamma evoluta, abbiamo iniziato con prodotti di IV gamma, insalate ed erbe aromatiche".

Per maggiori informazioni:
Francesco Friso
AGRICONF S.R.L.
Viale Venezia 25
30035 Mirano (VE)
Tel.: +39 041 432072
Cell./Whatsapp: +39 338 5874176
Email: info@agriconf.net
Web: www.agriconf.net


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