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Marco Fernández-Concha, della Amazon Specialties S.A.C.:

"Cresce il mercato dei 'superfood' nel mondo, soprattutto dopo la pandemia e in Europa"

L'ecoregione della giungla peruviana, o Amazzonia peruviana, rappresenta uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità al mondo. Ospita specie ortofrutticole uniche, comunemente consumate dai popoli e culture che lo abitano da secoli. E molti di questi prodotti, ancora oggi in gran parte sconosciuti, sono considerati dei superfood. La loro domanda è in aumento sul mercato globale, quindi aziende come Amazon Specialties, stanno lavorando per portarli ai consumatori di tutto il mondo, cercando di migliorare le condizioni di vita delle comunità native e preservare un ambiente di un così straordinario valore.

"Amazon Specialties è stata lanciata 15 anni fa dal mio partner Aurelio Loret de Mola, come organizzazione senza scopo di lucro", afferma Marco Fernández-Concha. "Alla fine degli studi universitari, è andato nella giungla per promuovere dei progetti sociali ed educativi nelle comunità amazzoniche, per lo più agricole, e dei progetti agricoli sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale".

"Dalla riforma agraria degli anni '70, e relativa distribuzione della terra, la maggior parte dei produttori amazzonici possiede piccoli appezzamenti compresi tra 0,5 e 2 ettari. Sono molto piccoli e non consentono loro di guadagnare abbastanza, quindi abbiamo proposto di aiutarli per aumentare i loro profitti, migliorando la qualità della loro produzione, riducendo gli sprechi e commercializzando i loro prodotti".

Alchechengio peruviano.

"All'inizio portavamo i loro raccolti a Lima e nei centri di distribuzione con le nostre auto, in modo che potessero vendere di più, e trasferivamo loro quei profitti fino a quando, nel 2016, abbiamo fondato Amazon Specialties", afferma Marco. "Oggi lavoriamo con più di 4.500 agricoltori e più di 24 cooperative dell'Amazzonia peruviana. Il 50% della nostra produzione è costituito da cacao e derivati che vendiamo a cioccolatieri tradizionali dal gusto raffinato in tutto il mondo, e l'altro 50% è costituito da superfood peruviani della giungla e degli altopiani".


Coltivazione di yacon.

"Oltre ai superfood più popolari, lavoriamo con altri prodotti che non sono molto conosciuti, ma che iniziano ad essere molto richiesti, come yacon, curcuma, zenzero, alchechengi, noce del Brasile, camu camu o lucuma. Lavoriamo inoltre con la sacha inchi o arachide dell'Inca, una pianta ad alto contenuto di aminoacidi essenziali, o il mais viola, l'alimento con la più alta concentrazione di antociani al mondo".

Tra gli altri prodotti, macambo, maca, mesquite, noci pecan e moringa completano la gamma dei superfood. "Per quanto riguarda la moringa, abbiamo firmato un contratto con un'azienda californiana che fornisce le risorse per poter certificare un campo e produrre in Perù la prima moringa biologica. Questo prodotto aprirà un mercato molto vasto per il Paese e i suoi produttori agricoli", dice Marco.


Aurelio Loret de Mola (a destra) a Tingo María.

Certificazioni, un business redditizio ma non accessibile alle comunità più povere
Ottenere la certificazione biologica sarà un passo importante e una spinta per la moringa peruviana ma, come sottolinea Marco Fernández-Concha, va considerata non solo la necessità di avere prodotti certificati, ma anche la capacità dei produttori e delle cooperative, in questo caso quelli amazzoniche, di far fronte finanziariamente alle procedure dei certificatori.

"I prodotti dei nostri coltivatori sono biologici in tutti i sensi. Siamo nel mezzo di una giungla dove banane, papaya o macambo crescono spontaneamente tra gli alberi dell'Amazzonia. Non c'è niente di più biologico e, in questo caso, non dovrebbe essere necessario alcun bollino a garanzia, tanto più perché i piccoli e medi produttori, come anche le piccole cooperative, non possono pagare 6.000, 8.000 o 9.000 dollari di costo annuale per la certificazione del loro campo".


Produttori di kion.

"Comprendo che il cliente del supermercato voglia vedere gli sticker delle certificazioni sui prodotti che acquista ma, in realtà, se l'azienda che vende è trasparente, può dimostrare al consumatore che il prodotto è biologico. Permettere a questi piccoli e medi produttori di crescere non è fargli sostenere costi maggiori, ma eliminare quelli superflui. È quello che succede con il commercio Fairtrade: è molto costoso da ottenere, contraddicendo paradossalmente il suo stesso obiettivo, ovvero un commercio equo e solidale".


Produttori a Huancayo.

Trasparenza e sostenibilità
"Vendiamo i nostri prodotti in tutto il mondo. Il 40% delle nostre vendite viene effettuato in Europa, dove ci stiamo espandendo molto. Il restante 40-50% riguarda le vendite in Nord America, e il restante 10-20% in Asia, Australia e Nuova Zelanda", afferma Marco. "Il mercato dei superfood sta crescendo a livello globale, soprattutto dopo la pandemia. Nel 2016, abbiamo iniziato come fornitori di molti agenti ed esportatori peruviani e, solo nel 2018, abbiamo iniziato ad esportare da soli in Corea. Successivamente, alla fine del 2019, abbiamo raggiunto il Canada, nel 2020 gli Stati Uniti e all'inizio del 2021, tutta Europa e Nuova Zelanda. Stiamo assistendo a una crescita molto positiva, gli aspetti negativi riguardano la logistica e i ritardi delle spedizioni. Abbiamo clienti che dicono che ci vogliono 5-6 mesi per far arrivare i container dall'Africa o dall'India".


Frutta a guscio brasiliana.

"Questi ritardi nelle spedizioni rendono necessario pagare in anticipo i produttori con cui lavoriamo", afferma Marco. "Aiutiamo comunità molto povere. Gli importi che per noi possono essere piccoli, possono fare una grande differenza per loro, quindi non possiamo chiedere di aspettare mesi per i loro profitti. I nostri clienti lo capiscono e sono consapevoli di fare qualcosa che è moralmente giusto. Pertanto, chiunque cerchi trasparenza e voglia aiutare i piccoli e medi produttori dell'Amazzonia peruviana a diventare più sostenibili, non dovrebbe esitare a contattarci".

Per maggiori informazioni:
Amazon Specialties S.A.C.
+1 604 551 2283
marco@cacaolife.pe
cacaolife.pe


Data di pubblicazione:



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