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CPR System chiude il bilancio consolidato 2021 sfiorando i 100 milioni di fatturato

Il 2021 per CPR System chiude con risultati eccezionali e sarà ricordato come l'anno della grande trasformazione. I dati di bilancio, presentati all'Assemblea Generale del 16 giugno a Bologna, vedono un incremento del 20% del fatturato consolidato del Gruppo che si avvicina a grandi passi ai 100 milioni di fatturato comprensivo dei risultati di FCLOG, CPR System Iberia e NEWPAL.

Entrando nel dettaglio dei dati di bilancio presentati in Assemblea emerge la crescita del fatturato di CPR System Società Cooperativa del +24% con 75 milioni di euro, 16,2 milioni di capitale sociale e 38,4 milioni di patrimonio netto. I risultati, vedono un incremento della base sociale che ha raggiunto, nel 2021 i 1067 Soci di cui oltre 900 aziende ortofrutticole di ogni dimensione, circa 50 distributori e tra questi Coop, Conad, PAM, Bennet, Gigante, Selex, Sigma, Despar e altri, e alcune aziende della filiera, dagli stampatori degli imballaggi alle aziende di servizio come trasporti, facchinaggio e movimentazione.

Le movimentazioni delle casse nel 2021 sono 165,2 milioni di poco al di sopra del 2020 che, influenzato dalla pandemia, era stato l'anno record.

In crescita del 4,5% sul 2020 anche le movimentazioni pallet che hanno raggiunto i 7,9 milioni a cui si aggiungono 589.000 movimenti dei minibins.

Da sinistra: Monica Artosi (direttore generale), Paolo Gerevini (presidente) e Maura Latini 

Ai risultati economici del 2021 vanno aggiunti i risultati tecnici di una Società che persegue da sempre l'obiettivo della sostenibilità economica e ambientale con un progressivo e sempre più profondo avvicinamento all'economia circolare grazie ai nuovi progetti messi in campo a partire dal 2021. 

E non è mancato, in questa annata di trasformazione di CPR un profondo cambiamento d'immagine e di linguaggio comunicativo con l'attualizzazione del logo e del payoff, il completo rinnovamento del sito e la ricerca di nuovi messaggi visivi per le campagne di comunicazione dell'azienda.

Il 2021 ha visto inoltre la nascita della cassa REDEA e l'attivazione della progressiva sostituzione delle vecchie casse che sta procedendo a grandi passi con ottimi riscontri da parte dei soci già attivi.

Ad oggi sono entrate in circuito nuove casse REDEA utili per gestire fino a 50 milioni di movimenti, e lo switch proseguirà fino a completamento nel 2023.

E' partito il progetto NEWPAL con l'avvio ad aprile 2022 dei test logistici per la validazione del mix di materiali che andranno a comporre il primo pallet in plastica interamente riciclata presente sul mercato. La produzione entrerà a regime a gennaio 2023.

Nel 2021 infine ha preso avvio, con successo, anche l'attività di CPR Iberia che vede già programmate 6,9 milioni di movimentazioni nel 2022 a dimostrazione del successo del progetto in Spagna.

Il presidente di CPR System Paolo Gerevini sottolinea gli straordinari sforzi che l'azienda ha messo in atto nei due anni di pandemia, anni che hanno stimolato processi produttivi, scelte innovative e una gestione che sta dando risultati eccezionali.

"Guardando la situazione attuale" dichiara il presidente Gerevini, "siamo di fronte ad incognite internazionali che avranno riflessi diretti soprattutto sui consumi. La guerra, la spirale inflazionistica e l'aumento del costo della vita può ed anzi sta già riducendo la propensione all'acquisto degli italiani. Dobbiamo essere molto uniti come settore per evidenziare il ruolo chiave dell'alimentazione sana e quindi ricca di frutta e verdura per la salute delle persone. E' determinante che si comprenda questo ruolo giocato dall'ortofrutta".

"Sempre sul fronte economico" dichiara Monica Artosi, direttore generale di CPR System, "si evidenzia, dati alla mano, gli aumenti dei costi subiti da CPR per l'attività ordinaria. Si tratta di incrementi iniziati nel 2021 e che continuano nel 2022, che vanno dall'energia e gas, ai trasporti, fino alle materie prime necessarie per la produzione degli imballaggi CPR, quali la plastica ed il legno. A fronte di tali incrementi ad oggi non sono stati incrementati i costi di movimentazione sostenuti dai soci, a favore della sostenibilità della filiera. Anche il rinnovo del modello di gestione, tuttora in corso, va nella stessa direzione, al fine di rendere più efficiente il sistema".

"Le difficoltà di questi momenti" conclude Monica Artosi, "credo che debbano servire ad ottimizzare tutte le attività di CPR e rappresentano un'opportunità di efficienza e analisi critica di tutti i processi gestionali. Credo comunque che la nostra forma cooperativa possa veramente creare valore per tutta la filiera".


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