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Aggiornamento giugno 2022

Susine: situazione import-export dell'Italia ed export dei Paesi concorrenti

L'export italiano di susine mediamente si aggira su circa 41.000 tonnellate (2017-2021) ma i quantitativi destinati all'export evidenziano una flessione nel tempo, dovuta soprattutto alla minore disponibilità di prodotto delle ultime annate. 

Nel 2021 il volume inviato è stato di poco superiore alle 30.000 tonnellate, il 45% in più rispetto al deficitario 2020 caratterizzato da una produzione contenuta sia per problemi di gelo che di alternanza produttiva ma più bassi della media del triennio 2017-2019 quando mediamente venivano esportate oltre 51.000 tonnellate.

Il valore, con quasi 44 milioni di euro segna la stessa crescita rispetto alla stagione scorsa, come conseguenza di un prezzo medio che rimane stabile a 1,42 €/Kg il più elevato dell'ultimo quinquennio. 

I Paesi dell'UE rimangono la principale destinazione di susine italiane anche nel 2021, con una rappresentatività stabile a oltre il 60% del totale. Tutte le principali destinazioni evidenziano incrementi rispetto alla campagna 2020 e per questo motivo devono essere lette tenendo conto del contesto. Nell'ambito della UE la Germania mantiene il primato, con il 22% del complesso, pari a 6.600 tonnellate, il 35% in più sul 2020 ma rispetto alla media 2017-2019 il calo è di quarantasette punti percentuali. In notevole aumento le spedizioni indirizzate in Polonia, al secondo posto in ordine di importanza, al 6% del totale con oltre 1.700 tonnellate. Al 5% del complessivo esportato si collocano gli invii in Svezia e Austria rispettivamente in forte aumento e in calo rispetto al 2020 ma per entrambe le destinazioni i volumi dell'ultima campagna sono più contenuti del triennio 2017-2019.

Al di fuori della comunità europea, il 25% del totale è stato inviato verso i paesi extra UE con quantitativi in aumento di oltre il 70% sul 2020 e in crescita anche sul recente passato grazie ai volumi indirizzati nel Regno Unito che è divenuta la prima destinazione per questa macroarea con il 19% del totale nel 2021; in incremento anche i volumi indirizzati verso i paesi più tradizionali come Svizzera (+26%) e Norvegia (+54%) rispetto alla stagione precedente entrambe al 3% del complesso. 

I Paesi del Medio Oriente, durante l'annata 2021, hanno assorbito circa 2.000 tonnellate (7% del totale) e salgono del 19% rispetto ai volumi della campagna precedente ma rimangono sotto di cinquantasette punti percentuali se il confronto viene fatto con la media del periodo 2017-2019. In crescita anche i Paesi Africani e del Sud America rispettivamente al 6% e 1% del complesso. Nel 2021 calo delle spedizioni verso il Nord America e l'Estremo Oriente.

Import
Le importazioni di susine estere nell'ultimo quinquennio mediamente si attestano su oltre 11.000 tonnellate ma durante il 2021 hanno registrato un'impennata con oltre 17.000 tonnellate, in aumento del 51% rispetto all'annata precedente segnando il quantitativo più alto dal 2017.

Anche il valore sale di quarantaquattro punti percentuali, con oltre 20 milioni di euro mentre il prezzo medio con 1,17 €/Kg flette del 5% rispetto a quello della passata stagione, l'ultima quotazione media risulta così la più bassa delle ultime cinque campagne commerciali.

Durante l'ultima stagione commerciale circa l'80% delle importazioni di susine sono giunte dai paesi della UE, con quantitativi in netta crescita (+58%) rispetto ai volumi arrivati l'anno precedente. Le maggiori entrate di prodotto provengono, come di consueto, dalla Spagna la cui rappresentatività, nel 2021, è salita al 41% del totale con volumi in incremento del 76% rispetto a quelli della campagna precedente e maggiori dell'ultimo quinquennio; al secondo posto in ordine di importanza le entrate dai Paesi Bassi (prodotto triangolato) più che raddoppiati sul 2020 e i più alti del recente passato con una rappresentatività al 16% dei volumi complessivi. In crescita dell'8% le entrate dalla Croazia al 6% del totale, a seguire l'import dalla Germania con volumi più alti delle passate stagioni e le susine di origine francese che invece denotano un calo di ventotto punti percentuali rispetto alla stagione precedente, al 3% del totale.

In contro stagione, tra marzo ed aprile, è concentrato l'import di merce dal Sud Amarica, esclusivamente di susine cilene, pari all'11% del totale, con quasi 2.000 tonnellate nel 2021, un quantitativo del +2% sul 2020 e tra i più elevati delle ultime cinque annate. 

Il prodotto sudafricano che arriva in Italia tra gennaio e aprile, durante l'ultima stagione, ha totalizzato 430 tonnellate e registra le movimentazioni tra più alte del recente passato e sale al 2% complesso.

I competitor
La Spagna è il paese con la maggior propensione all'export per questa referenza e per questo è sicuramente il principale concorrente commerciale dell'Italia a livello europeo. Mediamente le esportazioni di susine spagnole si attestano su circa 93.000 tonnellate l'anno (media 2017-2021). Il trend è stato in calo fino al 2020 poi durante l'ultima stagione le spedizioni sono risalite e rispetto alla passata campagna la crescita è del 28%. Nel corso della stagione 2021, come di consueto, la prima destinazione è stata la Germania a cui sono state indirizzate quasi 23.000 tonnellate, in incremento del 4% rispetto alle spedizioni del 2020. Trend in aumento anche per l'export verso il Regno Unito, +30% sulla stagione precedente con quasi 16.000 tonnellate.

A seguire si colloca il Brasile con circa 14.000 tonnellate in risalita dopo un 2020 più scarso ed una rappresentatività sul totale del 12%. Verso la Francia, in quarta posizione, sono state inviate quasi 11.000 tonnellate, trentaquattro punti percentuali in più sull'annualità antecedente al 9% del complesso. Al quinto posto gli invii in Italia seguiti da quelli in Polonia che, al contrario, denotano una flessione del 13% rispetto ai volumi del 2020 al 5% del complesso. Stessa rappresentatività per i Paesi Bassi, che nel 2021 hanno assorbito circa 5.600 tonnellate, il 34% in più della campagna precedente.

Belgio e Portogallo coprono ciascuno il 3% del totale esportato dalla Spagna, le spedizioni in Belgio denotano un trend in crescita mentre quelle in Portogallo segnano una flessione nel tempo.

Nell'ambito dell'Unione Europea anche le movimentazioni dei Paesi Bassi sono considerevoli ma sono esclusivamente di prodotto riesportato.

A livello mondiale gli altri principali paesi esportatori di susine sono il Cile e il Sudafrica, ma con produzioni in contro stagione rispetto a quelle italiane.

Fonte: CSO Italy per FreshPlaza.IT


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