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Il volume delle esportazioni di uva da tavola dal Perù è aumentato del 13 per cento

La campagna di esportazione dell'uva peruviana 2021/22, che va da settembre a marzo, si è conclusa con buoni risultati, secondo Luis Corvera, amministratore delegato di FreshFruit Perù. Durante la campagna, il Paese ha esportato 531.069 tonnellate di uva da tavola, per un valore di 1.373 milioni di dollari, ovvero il 13% in più di volume e il 22% in più di valore rispetto alla campagna precedente.

Attualmente l'uva da tavola si è consolidata come il prodotto principale del paniere dell’export agroalimentare peruviano, con una quota del 15%, seguita dai mirtilli con il 14% e dall'avocado con il 13%, portando il Perù in cima alla lista dei fornitori di uva da tavola con l'11% a livello globale, superando Cina e Cile.

Dinamica della campagna
Nonostante i maggiori volumi di uva da tavola prodotta, l'avvio della campagna di esportazione 2021/22 è stato lento. A settembre 2021, il Perù ha spedito 4.521 tonnellate di uva da tavola per un valore di 10 milioni di dollari, un volume e un valore simile a quello del 2020. In questo periodo le aziende peruviane hanno scelto di controllare le proprie spedizioni verso l'Europa e gli Stati Uniti, per non sovrapporre la chiusura delle campagne nell'emisfero boreale (California, Italia e Spagna). Pertanto, hanno evitato un impatto negativo sui prezzi di mercato durante i primi mesi della stagione.

Tra ottobre e novembre le esportazioni peruviane sono cresciute del 19% in volume e del 23% in valore, raggiungendo le 151.601 tonnellate per 393 milioni di dollari. Durante questi mesi, il Perù è riuscito a piazzare più frutta senza incidere sui prezzi. L'uva da tavola peruviana ha avuto una buona accoglienza perché la domanda delle principali destinazioni è aumentata, grazie alla ripresa economica, e i principali fornitori dell'emisfero australe - Cile, Sudafrica e Australia - non sono stati in grado di soddisfarla.

Da dicembre a marzo (fine campagna) le spedizioni hanno totalizzato 374.947 tonnellate per 71 milioni di dollari in valore. Rispetto allo stesso periodo della stagione 2020/21, le esportazioni sono aumentate dell'11% in volume e del 21% in valore. Le società esportatrici peruviane hanno ottenuto i maggiori benefici in questi mesi, perché c’è stato un aumento significativo della domanda cinese e statunitense (principali destinazioni) che non è stato soddisfatto dal Cile (il più importante competitor in questi mesi).

Principali destinazioni
Gli Stati Uniti sono risultati la principale destinazione dell'uva da tavola peruviana, rappresentando il 42% del totale esportato, con 224.303 tonnellate (+14%) e un valore 597 milioni di dollari (+22%). Seguono i Paesi Bassi che hanno acquistato 79.136 tonnellate (+6%) per un valore di 174 milioni di dollari (+14%), pari a una quota del 15%.

La Cina si è classificata terza con 66.977 tonnellate (+23%), 77 milioni di dollari (+25%) e una quota del 13%.

Fonte: Redagricola / agraria.pe


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