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Oggi si chiude la rassegna 2022

Pienone a Macfrut: la giornata centrale non tradisce le aspettative

Dopo il buon esordio di mercoledì 4 maggio, la giornata centrale di Macfrut ieri 5 maggio 2022 non ha tradito le attese, con padiglioni pieni di visitatori dal primo mattino fino a metà pomeriggio. Si è trattato di un ottimo colpo d'occhio che ha soddisfatto gli espositori perchè i contatti sono stati numerosi. E, come ha detto un imprenditore, "In una fiera non mi interessa avere 300 contatti: ne voglio tre, ma che siano tre che mi portano business". 


Macfrut punta, oltre che ai mercati tradizionali che tutti conoscono (e tutti sanno raggiungere) a quelli meno conosciuti come l'Africa. Ieri era presente il Viceministro per la agricoltura dello Zimbabwe, Vangelis Haritatos. “L’Italia rappresenta sicuramente un passo in più verso il mercato europeo; attualmente esportiamo dallo Zimbabwe circa 77 milioni di dollari verso l’Europa in prodotti ortofrutticoli, ma crediamo che ci sia spazio per una crescita ulteriore. L’Italia ha un mercato molto forte dal punto di vista delle attrezzature, ma noi abbiamo potenzialmente molta superficie produttiva e grande disponibilità di acqua. Per questo siamo convinti di poter soddisfare il mercato italiano molto bene, sia per l’ottimo sapore dei nostri prodotti, sia perché le stagioni produttive in Zimbabwe anticipano quelle dell’emisfero Nord, e questo ci permette di garantire al mercato italiano una fornitura completa quando lì i prodotti ortofrutticoli non sono disponibili”. 


Negli ultimi cinque anni, dal 2016 al 2021 l'export di prodotti dallo Zimbabwe verso l'Italia, è stato altalenante per un giro di affari, in media di 2,3 milioni di euro l'anno, mentre l'import di prodotti italiani nella realtà africana è, in media di sei volte, attestandosi sui 12/14 milioni di euro l'anno. Tra i prodotti più esportati, di natura agroalimentare, si contano caffè, canna da zucchero, noci di pecan e di macadamia, agrumi e mirtilli.Dalle cinque aziende del 2021, la rappresentanza africana in questa edizione ha raddoppiato la sua partecipazione, grazie all'azione di ZimTrade, arrivando a Rimini con una decina di produttori. Una testimonianza dell'interesse e delle potenzialità che l'orto-frutticoltura e il mondo delle spezie hanno e possono avere in chiave di export verso l'Italia e quindi l'Europa. Oltre al Viceministro all’incontro era presente anche l’Ambasciatrice dello Zimbabwe in Italia Mietani Chauke.
Conoscere l’origine del prodotto che si porta a tavola, e quindi la sua autenticità, è l’informazione principale che oggi guida la scelta del consumatore davanti allo scaffale. A sottolinearlo è Cannamela, azienda leader nel campo delle spezie ed erbe aromatiche, partner di Spice & Herbs Global Expo riportando una recente indagine di IBM Europe. I dati mostrano che ‘dove’ e ‘come’ un alimento viene preparato sono gli aspetti che si prediligono durante gli acquisti, prima ancora delle informazioni nutrizionali.

Oltre il 70 per cento degli italiani è disposto a pagare di più se garantita autenticità dell’alimento. Proprio la tracciabilità di filiera è il punto di forza di Cannamela, oggi parte di Gruppo Montenegro. “L’eccellenza si trova valorizzando ogni singola fase – ha spiegato Sandro Galasso, direttore qualità e sicurezza del Gruppo Montenegro -, garantendo la sicurezza alimentare soprattutto nel settore delle erbe aromatiche. Per questo facciamo un’attenta analisi del rischio di tutte le materie prime. Monitoriamo i fornitori all’origine per poter capire tutti i passaggi, da monte a valle e viceversa, selezionando solo le materie prime autentiche che garantiscono i requisiti di qualità e sicurezza alimentare. Facciamo 70 mila controlli all’anno sulle materie prime”.

Gli  ha fatto eco Eleonora Alfano, Quality assurance manager innovation del Gruppo Montenegro: “Oltre alla barriera messa all’ingresso, ogni lotto continua a subire controlli (pastorizzazione, ricontrollo microbiologico e 10 controlli/ora nel caso del coriandolo, per esempio, durante il confezionamento). Così Cannamela assicura l’origine garantita e la qualità delle proprie spezie”.

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