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Masseria Fruttirossi tira le somme: 4.700 tonnellate raccolte quest'anno

Una campagna ottima per le melagrane italiane

Nonostante l'emergenza pandemica, i rincari generalizzati e, in ultimo, la crisi bellica, la stagione delle melegrane italiane si è chiusa in modo positivo presso lo stabilimento agroalimentare pugliese Masseria Fruttirossi, noto per aver impiantato circa 300 ettari di diverse varietà di melograno.

"Abbiamo chiuso la campagna un mese più avanti rispetto a quella precedente, grazie all'entrata in produzione dei nuovi impianti e ai maggiori volumi raccolti dalle piante già in produzione - spiega Dario De Lisi, sales manager della società - Gli ultimi frutti sono stati spediti lo scorso 31 marzo verso il Nord Italia e le operazioni di pulizia del nostro stabilimento di lavorazione e trasformazione a Castellaneta (Taranto) sono terminate da alcuni giorni. Le attività riprenderanno nell'ultima decade di agosto, quando ricominceremo con la raccolta delle varietà precoci (Ako, Shany ed Emek)".

Macchine per la raccolta delle melagrane.

"Quest'anno, il raccolto totale è stato di 4.700 ton, rispetto alle scarse 2.500 della stagione passata. Oltre il 50% dei volumi è stato commercializzato come prodotto fresco, la restante parte invece è stata destinata alla trasformazione. I nostri principali clienti sono le catene della Gdo nazionale ed estera (20 quelle italiane), solo il 5% del volumi riguardano invece i mercati generali, la maggior parte di questi ubicati in Lombardia".

"Quella appena conclusa è stata dunque una campagna brillante, che ci ha permesso addirittura di arrivare nei mercati emiratini e di consolidare i rapporti con le insegne tedesche e svizzere, nostre principali clienti europei. Certo, le difficoltà si sono fatte sentire, specie per i rincari degli imballaggi e della logistica, ma non c'è stato un giorno in cui non abbiamo ricevuto un ordinativo di merce. Le richieste si sono mantenute sempre alte, ma l'accelerazione significativa della domanda si è avuta dopo le festività natalizie".

"Ci sono tutti i presupposti affinché la prossima stagione sia migliore di quella appena terminata. Prevediamo infatti di raccogliere almeno 6mila ton di melagrane tra agosto e novembre 2022, volumi che ci permetteranno di espanderci anche in altri mercati esteri, specie in quelli d'oltreoceano, sempre se il costo dei noli ce lo permetterà. In questi giorni di chiusura definitiva dei bilanci, le piante hanno ripreso il loro ciclo vegetativo. Non ci resta che attendere il prossimo raccolto".


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