I più importanti ricercatori mondiali sul ciliegio stanno per venire in Italia per partecipare al Simposio internazionale. Durante il Macfrut a a Rimini si svolgerà l’International Cherry Symposium con ricercatori provenienti da tutto il mondo. “Il programma è molto ricco – ha affermato la ricercatrice Brunella Morandi dell’Università di Bologna durante la presentazione di Macfrut a Vignola (Modena) - con sette relazioni internazionali dal Cile, Stati Uniti, Francia e Germania e due nazionali: l’Università di Bologna e Fondazione Mach assieme al consorzio di difesa fitosanitario di Modena”.
Il Simposio ospitato nella prima giornata di Macfrut, vedrà confluire i maggiori esperti della cerasicoltura mondiale (4 maggio), le aziende top player del settore a confronto (5 maggio), e due tour in campo in visita nei principali produttori di ciliegio (in Romagna e a Vignola). L’evento sarà anticipato da una scuola di alta formazione che si terrà il 2 e 3 maggio al Centro Universitario di Bertinoro. Un evento unico organizzato delle Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia e Politecnica delle Marche.
Le relazioni si alterneranno a tavole rotonde in un programma, coordinato dal prof. Luca Corelli Grappadelli, che occuperà tutta la giornata con discussioni approfondite e possibilità di networking tra i principali esperti del settore. Il convegno sarà aperto a tutti gli attori della filiera cerasicola internazionale, con un limite di partecipazione in presenza di 300 persone. Sarà comunque prevista, previa registrazione, la possibilità di seguire il convegno da remoto.
La filiera del ciliegio sta attraversando un periodo di grande innovazione in tutte le componenti del processo produttivo e della commercializzazione, compreso il consumo in nuovi paesi e nuovi segmenti. E’ in corso una vera e propria rivoluzione degli impianti, non solo per le nuove varietà disponibili a frutto grosso, dolce, aromatico, resistente alle manipolazioni con elevata durezza e conservabilità, ma anche per i nuovi portinnesti a vigoria controllata e per nuove forme di allevamento in parete, adatte alla meccanizzazione, alla difesa di precisione e alla copertura multifunzionale. Infine, anche il confezionamento e la conservazione oggi si avvantaggiano di nuovi macchinari e conoscenze di fisiologia che consentono periodi di commercializzazione superiori a 30 giorni.