Metà dei raccolti ucraini potrebbero andare persi a causa della guerra

I raccolti di alcune delle colture più importanti dell'Ucraina potrebbero essere dimezzati, quest'anno, compromettendo sua posizione di grande esportatore del Paese ed esacerbando le già scarse forniture globali. L'invasione russa sta avvenendo in un momento cruciale, per i raccolti. Gli agricoltori ucraini hanno appena iniziato a piantare mais e girasoli, il cui progresso è tuttavia ostacolato dalle mine nei campi e dalla mancanza di carburante e fertilizzanti. Per quanto riguarda il grano che è stato seminato mesi prima della guerra, una parte dell'area è attualmente occupata dalle truppe.

Con i porti per lo più chiusi, gli agricoltori stanno anche considerando di passare a colture più adatte al consumo locale che all'esportazione. Anche in questa fase iniziale della stagione produttiva, la situazione sembra cupa, e gli analisti prevedono un calo dei raccolti tra il 30% e il 55%, a seconda della coltura. Ciò va ad aggiungersi ai rischi di carenze di prodotti di base e può far aumentare ulteriormente i prezzi alimentari globali, che sono già a livelli record.

L'Ucraina è uno spedizioniere chiave di mais, olio di girasole e grano, ma i flussi sono crollati da quando è scoppiata la guerra. Sebbene abbia aumentato le spedizioni su rotaia attraverso il confine occidentale, i volumi sono solo una frazione del normale commercio che avviene via mare.

Fonte: bnnbloomberg.ca


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