L'idea è partita da Matteo Freddi, della ditta Freddi Prodotti Ortofrutticoli (Sant'Ilario d'Enza, in provincia di Reggio Emilia): donare un paio di bancali fra patate, cipolle o carote alle popolazioni ucraine provate dalla guerra e in fuga verso zone più sicure. Venerdì scorso, 4 marzo 2022, l'imprenditore ha inviato un messaggio vocale ad alcuni suoi colleghi, e le risposte sono state immediate.
Matteo Freddi
"In pochi minuti, mi hanno risposto diversi colleghi - spiega Freddi - e in pratica avremmo già completato un bilico: circa 20 bancali fra patate, cipolle e carote. Per ognuna delle nostre aziende si tratta di una piccola donazione rispetto a quanto stanno soffrendo migliaia di persone, ma crediamo possa essere qualcosa di concreto e tangibile".
Freddi ha ricevuto risposte affermative da parte di colleghi commercianti e/o produttori di Bologna, Ferrara, Firenze, Verona, Piacenza, Treviso, tanto per citare alcune zone.
"Ma credo che leggendo questo articolo altri aderiranno - precisa Freddi - in quanto la nostra iniziativa è aperta a tutti, per organizzare più trasporti nell'arco di più settimane. Abbiamo pensato a patate, cipolle e carote perché sono prodotti a lunga conservazione e, spesso, sono alla base dell'alimentazione nell'est Europa".
Ora il nodo da sciogliere è come organizzare il trasporto fino ai confini dell'Ucraina. "Chiediamo auto e consulenza a Onlus e Ong per come muoverci al meglio. Chiaro che dovremo appoggiarci a qualche associazione umanitaria fidata che, nei territori ucraini o nelle zone dove vi sono profughi, possa effettuare la distribuzione. Mi appello a chi effettua la logistica, affinché possa darci una mano e contribuire alla causa, aiutandoci nel trasporto".
Chi volesse aderire e dare una mano può contattare i seguenti recapiti: +39 335 7103937 (Whatsapp); email: [email protected]