Cooperativa Sociale Stalker

Una bella differenza sentirsi soli in mezzo ai lupi oppure fare parte di un progetto solidale

Inizia così il racconto di Nicola Merola socio fondatore della Cooperativa Sociale Stalker - denominazione che si ispira al film di Andrej Tarkovskij e ai temi della libertà - attività che ha puntato sulla riabilitazione sociale di ragazzi con disagio psichico, inserendoli in un'attività dedita alla trasformazione di materie prime locali.

In foto, Nicola Merola socio fondatore della Cooperativa Sociale Stalker.

"Infrangere e superare le barriere delle differenze e delle diffidenze; discutere e condividere le scelte con i nostri ragazzi. Svegliarsi la mattina e sentirsi parte di un progetto e trovare il senso, oltre il disagio. Ogni giorno il lavoro nel nostro laboratorio di trasformazione si tramuta in un miracolo di crescita umana e lavorativa. Stiamo crescendo, ma non è solo il business che ci interessa: soprattutto, la magia della vita che, attraverso questo percorso di rinascita, ci rende migliori. Insomma, c'è una bella differenza tra il sentirsi soli in mezzo ai lupi e sentirsi parte di un progetto solidale".

La cooperativa è stata fondata in Campania nel 2006 da 12 persone che, negli anni precedenti, avevano "attraversato" i servizi della salute mentale cui Stalker ha dato l'opportunità di abitare un proprio spazio e a gestire in autonomia il proprio tempo, fino ad avvertire il bisogno di lavorare e di guadagnare, di sentirsi utili e capaci. Cioè, non più solo pazienti psichiatrici.

Dalla disponibilità di un'azienda agricola di Eboli, l'Improsta, gestita dalla Regione Campania - che ha fornito un laboratorio e parte dei 130 ettari di terreni - e da un investimento significativo dei soci è nata l'attività di trasformazione della frutta in marmellate, confetture extra e succhi di frutta, oltre che dei pomodori in conserve. Tutte le referenze sono prodotte in modo artigianale, con materie prime da agricoltura biologica.

"I nostri succhi di frutta, nei gusti albicocca, fragola, pesca e susina - dice Nicola Merola - sono davvero frutta che si beve. Confezionati in bottiglie di vetro da 200 ml e 446 ml, sono disponibili fino a esaurimento scorte, essendo prodotti che seguono la stagionalità della frutta. Frutta naturale 100% italiana, lavorata al giusto grado di maturazione, senza conservanti, coloranti, addensanti, aromi o chiarificatori. Confezionati con estrema cura, sono disponibili in quantità limitate, essendo prodotti stagionali". 

L'azienda ha introdotto un nuovo formato per i paté di pomodoro secco, un formato più elegante e più adatto alle tentazioni in vasetto da 90 gr, che permette la fruizione di un giusto quantitativo in cucina per condire bruschette o pasta. Resta sempre disponibile il formato da 240 g o la possibilità, per un congruo quantitativo, di preparare formati a richiesta del cliente.

Tra le referenze dolci, il prodotto di punta è l'albicocca Pellecchiella, varietà autoctona pregiata che, per la levigatezza della sua buccia e la straordinaria dolcezza, è la migliore in assoluto tra le varietà vesuviane. Segue la confettura di Melannurca, sia assoluta sia mixata con zenzero, limone e curcuma o cannella, disponibile in formato vetro da 246 gr.

Frutta lavorata dal fresco artigianalmente, selezionata lavata e mondata, a seconda delle referenze: viene ridotta in purea, quindi concentrata in sottovuoto, in modo che la parte acquosa evapori senza portare la frutta a temperature di 100 gradi. Temperatura che rovina proprietà organolettiche, colore e sapore.

"Molto richieste anche le referenze di pomodoro - precisa Nicola Merola - coltivate da amici contadini nella Piana del Sele, solo per noi. Ne trasformiamo circa 20 tonn in passate disponibili in formato vetro da 580 ml. Le parti industriali del processo sono solo quelle che garantiscono la conservabilità del prodotto, per abbattere la carica batterica. Per il resto si tratta di lavorazioni artigianali. Progetti futuri? ampliare i mercati anche con il canale online. Per il resto, il vero miracolo è vedere ragazzi cronici che migliorano - soprattutto quelli refrattari alla terapia farmacologica - solo perché si sentono utili e capaci di fare qualcosa che hanno imparato a fare benissimo!"

Contatti:
Cooperativa Sociale Stalker
Via Antonio Giudice
84025 Eboli (Sa)
Cell: +39 348 085 1561
Email:info@cooperativastalker.org
Web: www.cooperativastalker.org


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