Le considerazioni di Massimo Savini di RLA

L'autotrasporto e' un paziente intubato: serve ossigeno

Due mesi e mezzo molto complicati, durante i quali il settore logistico ha lavorato senza mai fermarsi, garantendo ortofrutta e generi alimentari a tutto il Paese. "Abbiamo fatto il nostro lavoro - esordisce massimo Savini di RLA - ma in condizioni non facili. Se si fosse bloccato il trasporto e il rifornimento di beni di prima necessità, si sarebbe scatenato il panico in una popolazione già impaurita e preoccupata".

Massimo Savini

Ma tutto ha un costo, e quello logistico è aumentato in maniera esponenziale. "Basti pensare ai ritorni a vuoto. Tanti camion sono partiti dal sud d'Italia per scaricare ortofrutta nelle piattaforme del nord. In una situazione normale, tornavano con un altro carico prelevato dalle industrie della zona. Durante l'emergenza, questo non è stato possibile e i costi sono aumentati, ma per la maggior parte sono rimasti in conto al vettore logistico e questo non è più sopportabile da parte delle aziende".

Savini riporta che una piccola azienda, un padroncino di sua conoscenza, l'ha chiamato dicendo che non riaprirà. "C'è chi lavora in rimessa: se non arriva ossigeno, si muore. Molte aziende sono come un paziente intubato".

"Non siamo eroi - conclude Savini - abbiamo solo fatto il nostro lavoro, sebbene con tanti sacrifici. Gli autisti hanno dovuto sopportare situazioni difficili, specie all'inizio. Sono fiero di essere italiano e fiero di appartenere a questa categoria".

Contatti:
Rete logistica agroindustriale
Massimo Savini
Via Dell'Arrigoni 308, Cesena
Tel: (+39) 0547/657840
Email: info@rlaitalia.it
Sito: www.rlaitalia.it


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