I kiwi gialli sudafricani, convenzionali e biologici, si sono distinti sul mercato precoce

I kiwi gialli provenienti dal Sudafrica hanno una finestra commerciale di sei settimane, prima che vengano immessi sul mercato i frutti provenienti dalla Nuova Zelanda o dal Cile. Quest'anno la fine della campagna è stata più lenta, dato che la Nuova Zelanda è arrivata sul mercato prima del previsto, ma l'industria sudafricana del kiwi giallo è soddisfatta del numero di container esportati durante la stagione.

La migliore gestione dei frutteti, i protocolli post-raccolta e un controllo migliore della catena del freddo del kiwi giallo (un frutto esportato per la prima volta due anni fa) ha portato a una qualità migliore dei frutti all'arrivo nei mercati esteri.

"I nostri kiwi gialli della varietà Soreli, sono arrivati al momento giusto e sono stati accolti bene. Abbiamo testato le destinazioni in Estremo Oriente, Medio Oriente ed Europa ", afferma Peter Turner, amministratore delegato della Variety Innovation BV, che detiene la licenza per il kiwi Soreli. Egli sottolinea che l'industria sta prendendo confidenza con il frutto, che differisce sostanzialmente dal noto Hayward a polpa verde.

"Stiamo sviluppando i protocolli per la raccolta e la lavorazione, le tecniche di produzione e una migliore tecnologia post-raccolta".

Il clima limita le aree di produzione di kiwi in Sudafrica
Parlando con Peter della produzione del kiwi giallo in Sudafrica, viene fuori spesso il discorso clima. Egli sottolinea l'importanza di adeguate ore di freddo e le condizioni di relativa umidità invernale ed estiva, dovute a un clima marittimo.

A Magoebaskloof (Limpopo) e White River (Mpumalanga), i kiwi vengono prodotti a latitudini molto più vicine all'Equatore che non in altre zone dell'emisfero australe, il che conferisce ai frutti una maturazione precoce - esattamente l'argomento commerciale distintivo cui punta l'industria sudafricana.

Peter Turner ritiene che il kiwi Soreli potrebbe andare bene anche altrove, come nel KwaZulu-Natal Midlands, a Grabouw e Waboomskraal, a nord di George, e nelle zone del Langkloof che hanno un clima marittimo. Le prove in queste aree stanno fornendo risultati entusiasmanti, dice.

Cultivar migliori e impollinazione
Tuttavia, i coltivatori di kiwi precedentemente speranzosi, si sono scontrati con cultivar ad alto fabbisogno di ore di freddo in zone che non ne avevano a sufficienza, causando una fioritura irregolare e una serie di problemi nella produzione.

"Il germogliamento irregolare porta a un ritardo nella maturazione di alcuni frutti, calcolabile anche in 15 o 20 giorni al momento della raccolta. Tale maturazione difforme non è facilmente riscontrabile su un frutto con la buccia marrone. In questo modo, diventa molto difficile rilevare il un valore medio di maturazione al momento del raccolto, sicché alcuni frutti maturano troppo e diventano subito molli, mentre altri sono ancora acerbi".

In queste aree sono stati impiantati lotti di prova con nuove cultivar - e in particolare, impollinatori e piante femminili i cui tempi di fioritura coincidono - e i risultati iniziali sono molto entusiasmanti e hanno impressionato favorevolmente gli esperti internazionali di kiwi in visita ai frutteti.

"Il punto è che stiamo cercando di dare una risposta realistica ai coltivatori di kiwi gialli. Possiamo aiutarli, ma solo se la loro area di coltivazione è quella giusta. La prima cosa che dico ai futuri coltivatori è di ottenere i dati meteo degli ultimi 40 anni, relativi alla loro area, per verificare se le unità di freddo e il tasso di umidità estiva siano adatti".

Nella zona di George, dove attualmente c'è una forte espansione nella coltivazione di avocado, potrebbe esserci una sovrapposizione di avocado e kiwi; la produzione di entrambi è possibile, anche se i kiwi possono crescere anche al gelo (ma non durante la fioritura) mentre gli avocado no.

Turner pensa che in un'area melicola come Grabouw ci sia un buon potenziale per i kiwi a polpa gialla, che necessitano di minori ore di freddo rispetto ai kiwi Hayward, ma i coltivatori di mele non sono disposti a rimuovere frutteti efficienti per tentare la produzione di kiwi, dato che molti di loro ancora si ricordano le brutte esperienze vissute negli anni '80 con i kiwi verdi. (Anche se, sottolinea Peter, in Nuova Zelanda un frutteto di kiwi giallo ben gestito, con un buon tonnellaggio, supera in reddito quello dei migliori meleti).

I kiwi si prestano più facilmente alla produzione biologica
I costi di gestione per ettaro del kiwi sono inferiori a quelli delle mele, perché sono più bassi i costi dei trattamenti (il cancro batterico dell’actinidia, PSA, non è presente in Sudafrica). "Puoi facilmente coltivare i kiwi in regime biologico, molto più delle mele. Hanno meno problemi fungini e vengono attaccati meno dagli insetti. Tre dei 22 coltivatori di kiwi gialli del nostro gruppo stanno già producendo kiwi bio".

Contatti:
Peter Turner
Variety Innovation BV
Tel: +27 82 894 5938
Email: peter@sorelikiwi.com


Data di pubblicazione:
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