
Di conseguenza, la storica produzione delle classiche angurie da 5 a 8 kg di peso è calata notevolmente, anche a causa di una perdurante crisi dei loro prezzi. Basti considerare che nelle ultime tre stagioni sono state pagate alla produzione circa 0,20-0,30 euro/kg.
Consultato da FreshPlaza, così risponde Roberto Giadone della azienda Natura Iblea di Ispica (RG): "Dopo essere passati alla produzione di mini angurie, ci siamo resi conto che ogni pianta produceva lo stesso numero di frutti delle angurie classiche. Con la sostanziale differenza che, mentre queste ultime producono una media di 3,5 frutti a pianta con un peso medio a frutto di 7 kg, le mini angurie producono sempre 3,5 frutti ma con un peso medio a frutto di 1,8 kg!".
"Durante i primi due anni di produzione - continua Giadone - il prezzo medio delle mini angurie ha compensato questo gap di resa con vendite medie pari a circa 1,20 euro/kg ma, quest'anno, il prezzo medio è di circa 0,45 euro/kg contro i 0,30 euro/kg stabili dell’anguria classica."
Risulta pertanto evidente che, a fronte di un calo di rese del 75%, l'incremento di prezzo si ferma al +37%.

"La distribuzione non comprende che, facendo in questo modo, nei prossimi anni azzererà la produzione di mini anguria che, per essere interessante agli occhi del produttore, necessita di un prezzo minimo di circa 0,75-0,80 euro/kg, pari al costo medio di produzione o alla resa media per ettaro."
Secondo Giadone, il fenomeno che si sta manifestando è simile a quanto già accade con le patate e le carote: poca merce disponibile, a causa dei prezzi bassi degli ultimi anni e degli acquisti molto competitivi in Egitto e Israele e oggi i produttori europei seminano sempre meno patate e carote. Risultato: mancano carote e patate in tutta Europa e i consumatori stanno pagando cifre astronomiche per un chilo di carota.
"Vogliamo che questo risultato si verifichi anche per le mini angurie? E' semplice, basta continuare a pagarle a 0,45 al kg", avverte amareggiato Roberto Giadone.