
"Vento, grandine e neve - si legge in una nota di Valente - sono eventi meteorologici importanti che non possono essere sottovalutati, considerati marginali o stimati in maniera empirica e senza alcun fondamento scientifico. Tuttavia, la scelta dei pali non è sempre azzeccata e ciò ha portato a costruire impianti che non avevano sufficiente resistenza per opporsi alle sollecitazioni impresse dagli eventi atmosferici. Per ovviare a tali problematiche, il nostro approccio è sempre stato quello di un connubio tra teoria e pratica, fondamentale per ottenere risultati certi e realizzare soluzioni all'altezza della situazione".

In alcuni casi, le imprese frutticole hanno realizzato impianti non in grado di garantire né la salvaguardia della frutta dalle intemperie né l'ottimizzazione dei costi di gestione e della corretta pratica agronomica.

"Già da tempo, noi ci avvaliamo di un team di ingegneri con cui confrontarci sui temi legati alle strutture per vigneti e frutteti e ottenere i dati che ci permettono di operare le scelte migliori. Le informazioni acquisite vengono poi racchiuse nel nostro manuale di installazione degli impianti, in modo tale da avere sempre a portata di mano le migliori indicazioni su come vada dimensionato, costruito e gestito un impianto di vigneto o frutteto".

E' un lavoro che ha richiesto anni di ricerca, dati, prove in laboratorio, prove sul campo: tutto per arrivare a ottenere risposte talmente chiare e affidabili da permettere a Valente di certificare i propri impianti, fino a ottenere il sigillo di impianto garantito "SIKURO".
Parlando di resistenza agli agenti atmosferici, il punto di partenza è quello di definire e quantificare le diverse sollecitazioni cui vengono sottoposte le strutture nel momento in cui sono interessate da condizioni di vento, pioggia e grandine, per poi incrociarle con proprietà e caratteristiche dei materiali con cui realizzarle. I tecnici e ingegneri Valente sono in grado di fornire tutte le spiegazioni del caso, a misura delle esigenze dell'agricoltore e in relazione al tipo di impianto e alla zona in cui va realizzato.

Entrando nel dettaglio del tipo di copertura, quella denominata "Grandine" è dotata di reti polifunzionali in grado di svolgere più funzioni contemporaneamente ma, come si può facilmente intuire dal nome, le sue particolari caratteristiche le consentono di fornire prestazioni superiori nell'ambito della protezione dalla grandine.

In questo caso, quindi, la copertura è costituita da rete tessuta a giro inglese con maglia 2,8 x 8 mm, usando monofilo in polietilene HDPE di 0,32 mm di diametro. La colorazione del monofilo può essere nera o kristall, ottenendo reti che permettono di filtrare diversamente la luce con effetti differenti.
L'impianto dotato di tale copertura garantisce i seguenti effetti:
- antigrandine
- frangivento (15%)
- ombreggiante (16% – 18%)
- anti-insetto (Drosophila Suzuki, Carpocapsa, Cimice asiatica)
L'impianto, per essere efficace, deve essere progettato in maniera adeguata. Una delle regole fondamentali da seguire è che lo spazio che si crea tra terreno e rete non deve mai superare la larghezza del filare.