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Gli agricoltori in Spagna e Portogallo colpiti da siccita' estrema

Spagna e Portogallo sono alle prese con una siccità devastante che ha lasciato i fiumi quasi asciutti, innescato incendi micidiali e devastato le colture. Gli esperti hanno avvisato che i periodi di siccità prolungati diventeranno più frequenti.

Quasi tutto il Portogallo ha patito condizioni estreme di siccità negli ultimi sei mesi, cosa che non succedeva dal 2005.

Anche la maggior parte della Spagna ha registrato notevolmente meno piogge rispetto al normale.

Quest'anno di assicurazione agricola spagnola Agroseguro ha erogato oltre 200 milioni di euro (236 milioni di dollari) di compensazioni.

Vicente Ortiz, agricoltore e allevatore nella regione centrale della Spagna di Castiglia-La Mancia, la cui infinita pianura viene descritta in "Don Chisciotte", l'opera più famosa di Miguel de Cervantes, ha spiegato: "Ti senti impotente come quando stai male e non puoi farci niente. In questo caso la malattia si chiama siccità".

La situazione è altrettanto grave per gli agricoltori oltre il confine, nel vicino Portogallo.

Fremelinda Carvalho, presidente dell'Associazione degli agricoltori di Portalegre, nel Portogallo centrale, ha osservato: "Nella nostra regione tutte le colture stanno patendo la mancanza di acqua, dalle olive ai cereali e le uve".

I campi aridi e le foreste secche hanno alimentato gli incendi incontrollati, che quest'anno hanno ucciso 109 persone in Portogallo e 5 in Galizia. Molti sono morti nelle loro auto mentre cercavano di scampare alle fiamme.

Conflitti idrici
Le riserve idriche sono a livelli incredibilmente bassi. A ottobre in Portogallo 28 delle riserve idriche del paese segnalavano meno del 40% della loro capacità. Nei giorni scorsi un centinaio di camion dei pompieri hanno cominciato trasportare acqua da una diga nel Portogallo settentrionale ad un'altra che si sta asciugando e che fornisce l'acqua a Viseu, una città di circa 100mila abitanti.

In Spagna il 13 novembre scorso le riserve idriche lungo il fiume Tagus, che si riversa nell'Oceano Atlantico vicino Lisbona, erano al di sotto del 40% della loro capacità. I livelli erano persino più bassi nel fiume Douro più a nord e nel fiume Segura, che viene utilizzato per irrigare le colture nella Spagna sudorientale.

La principale società energetica della Spagna, Iberdrola, ha assistito ad un calo della sua produzione elettrica del 58% durante i primi nove mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e questo a causa della carenza di acqua che ha fatto aumentare i prezzi dell'elettricità.

La siccità sta alimentando conflitti tra le regioni sull'utilizzo idrico. Per esempio, un enorme acquedotto costruito nel 1960 durante la dittatura spagnola di Francisco Franco per estrarre acqua dal fiume Tagus e trasferirla nel più piccolo fiume Segura, al momento sta alimentano molte tensioni.

Il fiume Tagus "non può sostenere" questo acquedotto secondo Antonio Luengo, direttore dell'agenzia che regola l'apporto idrico nella regione di Castiglia - La Mancia. L'acqua deviata dal Tagus è stata usata per sviluppare massicciamente le aziende agricole nella Spagna sudorientale e ora bisogna desalinizzare l'acqua del Mediterraneo per sostenere queste colture.

Rischi climatici
Gli esperti mettono in guardia sugli episodi di siccità che dovrebbero diventare più frequenti e gravi nella regione. Jorge Olcina, un geografo a capo dell'istituto climatico dell'Università di Alicante, ha dichiarato: "La Spagna dà segni di cambiamento climatico dal 1980 e questi sono aumentati dal 2000".

Il clima del paese, "tende ad avere più caratteristiche subtropicali. Ciò significa temperature più elevate e piogge più rare e abbondanti. Perciò i rischi legati al clima - ondate di calore, piogge, siccità e inondazioni - aumenteranno nei prossimi decenni".

Secondo il portavoce della filiale spagnola di Greenpeace, Julio Barea, la Spagna ha gestito le risorse idriche molto male. Secondo lui si è usata l'acqua per irrigare gli alberi che normalmente non necessitano di molta acqua, come gli ulivi e i mandorli, e si sono piantate colture ad alta richiesta idrica, non adatte al clima mediterraneo della Spagna.

Entrambi i governi hanno promesso un aiuto finanziario agli agricoltori, che ancora attendono con ansia l'arrivo della pioggia.

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