Il governo inglese rifiuta di rivelare le stime relative all'aumento dei prezzi alimentari post-Brexit

Il governo del Regno Unito si è rifiutato di rilasciare le stime relative agli aumenti di prezzo previsti per gli alimenti nei prossimi cinque anni.

Al Dipartimento per l'Ambiente, l'Alimentazione e le Questioni Rurali (Defra) è stato chiesto "quale valutazione o stima è stata fatta in relazione all'incremento dei prezzi alimentari in vista della Brexit e nei 5 anni successivi all'uscita dall'Unione Europea".

Il Defra rifiuta di rendere note le sue stime e un portavoce ha dichiarato: "Riconosciamo che sia d'interesse pubblico la divulgazione di informazioni relative all'incremento dei prezzi alimentari nel periodo di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea e nei 5 anni successivi. Tuttavia, esiste un forte interesse pubblico nel non volerle divulgare, per il momento".

"In questa prima fase del processo politico, dove il Regno Unito sta formulando la sua posizione negoziale con l'UE, un'autorità pubblica ha bisogno di uno spazio sicuro per formulare efficacemente le politiche e per assicurarsi che le informazioni che si stanno preparando siano tempestive e accurate. Il lavoro di sviluppo della politica di uscita dall'UE del Defra è già in corso".

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