Uno dei prodotti piu' esportati dal paese

Peru': previsto aumento produttivo per l'uva

La produzione di uva in Perù dovrebbe raggiungere le 605mila tonnellate nella stagione commerciale 2016/17; questo 12% di aumento produttivo è principalmente guidato da rese crescenti in nuove aree che sono entrate a regime commerciale e, in misura minore, a nuove piantagioni nel nord del Perù. E' quanto si legge in un recente report del dipartimento americano dell'agricoltura (USDA).

Delle 605mila, 370mila ton rappresentano il volume destinato all'export. L'uva è diventata uno dei prodotti più esportati dal Perù per via dei prezzi attrattivi e delle numerose opportunità oltreoceano.

La produzione si concentra nelle valli centrali lungo la costa, negli stati di Ica e Lima, e negli stati costieri del nord quali Piura e Lambayeque. In Perù la resa media di uva è stata di 20 ton per ettari nell'annata commerciale 2014/15. Nello stato di Piura si sono registrate anche 34 ton/ha.



Il Perù produce principalmente Red Globe; altre varietà sono Crimson seedless, Flame seedless, Sugrone e Thompson seedless.

Una delle sfide che il Perù deve fronteggiare per aumentare notevolmente la produzione di uva è il controllo dei parassiti. Paesi con climi più freddi non devono fare i conti con i nematodi, ad esempio, ma per via delle condizioni miti del Perù questi organismi sono diventati un problema.

Nella regione settentrionale della Piura, le temperature calde consentono fino a due raccolte l'anno, il che aiuta a ridurre gli effetti negativi dei parassiti. I produttori peruviani stanno lavorando allo sviluppo di varietà più resistenti.

La disponibilità di risorse idriche è un'altra questione da affrontare per i produttori di uva, in particolare nella regione di Ica. L'acqua destinata all'irrigazione è pompata da falde acquifere profonde anche 100 metri, ognuna delle quali irriga circa 50 ettari. Ica ha il divieto di scavare nuovi pozzi, cosa che limita l'espansione agricola.



Ci sono importanti progetti in ambito di infrastrutture che devieranno l'acqua dagli altopiani della vicina regione di Huancavelica verso Ica, in modo che possa aumentare significativamente la disponibilità idrica. In ogni caso, ci sono questioni sociali ed economiche che devono essere risolte prima di concretizzare i progetti, tra cui il corrispettivo a Huancavelica per l'utilizzo dell'acqua.

L'uva è una delle colture più care da gestire. L'investimento iniziale è di circa 38.000 dollari per ettaro, costo del terreno escluso. Tuttavia, i guadagni sull'investimento sono elevati. Tenendo presente i prezzi internazionali attuali, le uve sono una delle colture più redditizie per il Perù.

Consumi
Il consumo di uva in Perù dovrebbe attestarsi su 235mila ton nell'annata 2016/17. Il mercato locale è decisamente diverso da quello di esportazione, in termini sia di qualità sia di varietà. A livello interno, i prezzi sono notevolmente più bassi rispetto al mercato d'esportazione, ecco perché è un'opzione secondaria per i produttori di uve.



Commercializzazione
Le esportazioni di uva del Perù sono salite alle stelle negli ultimi dieci anni: si è passati da quasi il nulla della campagna 1999/2000 alle stimate 340mila ton della stagione 2015/16.

Le uve sono diventate uno dei prodotti agricoli più esportati dal Perù, con un totale di 704 milioni di dollari nella campagna 2014/15, un 9% in più rispetto all'annata precedente. Questo incremento è stato dovuto alla crescente produzione a seguito di nuove aree coltivate. Le esportazioni di uva peruviana sono aumentate del 18% nella stagione 2014/15 per un totale di oltre 312mila ton.

Nella stessa campagna, i principali mercati per l'uva peruviana sono stati USA con il 22% di quota di mercato (68.352 ton), Paesi Bassi con il 15% (46.096 ton) e Cina con il 13% (41.135 ton).

Altre importanti destinazioni sono state Hong Kong, Thailandia e Regno Unito. I prezzi medi dell'uva esportata sono calati del 7% nella stagione 2014/15, fino a 2,26 dollari per tonnellata. Tuttavia, le quotazioni dell'export verso gli Stati Uniti è aumentato del 9%, raggiungendo 3,07 dollari/ton.

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