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l 64% dei russi ritiene che i prodotti locali siano migliori di quelli importati

Sembra che i consumatori russi non si preoccupino dell'attuale boicottaggio nei confronti dei prodotti agroalimentari occidentali. Il sito web npr.org ha intervistato alcune persone in un mercato e ne è emerso un generale sentimento di stampo patriottico.

Pare insomma che i Russi preferiscano i prodotti di origine locale alle importazioni. Una ricerca ha mostrato che, se nel 1995 il 54% della popolazione riteneva che i prodotti domestici avessero una qualità migliore, nel 2014 tale percentuale è arrivata al 64%.

Per la precisione, sono specialmente gli over-60 ad avere questa opinione. Il 74% degli intervistati di una certa età sceglie i prodotti russi. Inoltre, la quota di persone che ritengono che i prodotti russi siano di qualità paragonabile a quelli d'importazione è aumentata dal 16% al 24%. La maggior parte delle persone di questo parere abita a Mosca e San Pietroburgo (48%) ed ha tra i 18 e i 24 anni (32%).

Appena l'8% degli intervistati ritiene che i prodotti importati siano migliori di quelli russi. L'embargo sembra, quindi, aver avuto poco impatto fin qui. Il 34% degli intervistati ha riferito di poter stare senza agrumi spagnoli. Lo studio è stato condotto da un ufficio di ricerca russo, influenzando così l'affidabilità dei dati.

Nel frattempo, però, il prezzo complessivo degli alimenti è in aumento. Per fare solo un esempio, i prezzi delle patate - ancora basilari nella cucina russa - sono aumentati del 18% nel giro di una settimana e ora risultano del 25% superiori rispetto alle quotazioni di un anno prima. Il rincaro si deve alla forte incetta di prodotto da parte dei grossisti, che stanno stoccando tuberi a tutto andare.

La regione di Volgograd vede opportunità
Molti nel frattempo sperano di trarre vantaggio dalla situazione di carenza delle merci. Un impianto di trasformazione nella regione di Volgograd, nel sud della Russia, si augura di attirare nuovi investitori e dare così nuovo impulso al suo impianto obsoleto, aumentando la produzione di frutta e verdura in scatola. Attualmente, la produzione è ancora di 5.000 tonnellate all'anno. L'impianto opera in collaborazione con i coltivatori locali che sono entusiasti dei nuovi piani.

Nella stessa zona, questo autunno, verrà aperto un nuovo vivaio per la moltiplicazione di piantine di piccoli frutt, che saranno coltivati a scopo industriale e comprenderanno oltre 100 varietà di bacche idonee allo sviluppo nel clima locale. Il raccolto atteso sarà di 15-17 tonnellate all'ettaro e le varietà selezionate saranno più resistenti alle intemperie.

Krasnodar vuole produrre tartufi
Nella regione meridionale di Krasnodar, al confine con il Mar Nero, le autorità locali hanno annunciato un piano ambizioso: la regione investirà nella produzione - benché ardua - di tartufi su 20 ettari, realizzando anche un apposito stabilimento di lavorazione per una superficie di 20mila metri quadri. L'investimento è stimato in circa 204 milioni di rubli (pari a 5,5 milioni di dollari).

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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