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A causa delle gelate

Cile: atteso crollo del 35% per il raccolto di ciliegie

La stagione cilena delle ciliegie è cominciata; se inizialmente era stato previsto un raccolto di 97.000 ton, le forti gelate del mese di settembre 2013 nelle principali regioni di produzione (vedi articolo correlato) hanno causato la perdita del 35% della produzione. La resa attuale, quindi, risulterà in linea con l'anno scorso, vale a dire 63.000 tonnellate.

Negli ultimi anni, la produzione cilena di ciliegie è aumentata grazie all'incremento delle superficie dei frutteti: da 9.000 ettari nel 2009 a 18.000 ettari nel 2013 e sebbene negli ultimi anni il ritmo sia diminuito, la superficie coltivata continua ad aumentare di 1.000 ettari all'anno.

La varietà principale della nazione è la ciliegia Bing, seguita dalla Sweet Heart e dalla Sanita. Inoltre, negli ultimi anni, sono state introdotte varietà come Lapin, Van, Stella e Summit che riescono a sopportare meglio diverse condizioni meteorologiche. Queste varietà, inoltre, contribuiscono all'estensione del calendario di produzione.

Una grande parte della produzione viene diretta in Asia (il 70% delle esportazioni). Del restante 30%, il 16% viene inviato negli Stati Uniti, il 6% in Europa e l'8% in Sud America. Nonostante gli alti costi di produzione e un tasso di cambio sempre peggiore rispetto al dollaro, la produzione di ciliegie risulta essere comunque redditizia per i produttori.

Il Cile non è l'unica nazione sudamericana dove la produzione di ciliegie è stata colpita dal gelo. In Argentina, le perdite dovute al gelo sono state del 70-80%.

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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