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Gli agricoltori laziali si coalizzano contro la crisi: nasce l'AsPAL

Davanti a centinaia di agricoltori della provincia di Roma e di Latina nei settori del kiwi, uva, pesche ed altro, è stata presentata la nascente associazione AsPAL, ovvero l’Associazione dei Produttori Agricoli Laziali che non ha scopo di lucro e nasce per iniziativa spontanea di agricoltori amici, che vivono come tanti un momento drammatico dovuto alla forte crisi di tutto il settore negli ultimi dieci quindici anni.

Lo scopo dell’AsPAL è la salvaguardia di tutto il comparto agricolo ambientale e dell’indotto legato all’agricoltura, sia a carattere regionale che nazionale. Il presidente dell’Associazione, Stefano Giammatteo, nella presentazione ha chiarito che l’AsPAL non vuole esse un’altra associazione di categoria, ma intende dialogare tutte le altre già esistenti con l’unico obiettivo di salvaguardare il reddito degli agricoltori e dell’indotto.

E’ stato presentato anche un programma rivendicativo che prevede:

1) un'ulteriore proroga per le zone svantaggiate e montane, affinché possano avere le agevolazioni contributive;

2) sgravi e incentivi tributari e contributivi per la riduzione dei costi produttivi e amministrativi delle imprese: riduzione dell’aliquota IVA per gli investimenti e ristrutturazioni in agricoltura del 50%; riduzione del cuneo fiscale per le aree non agevolate in agricoltura; adeguamento del costo contributivo della manodopera dell’Italia in Europa (25 euro al giorno contro i 4-9 dell’Europa); estensione della Tremonti Tre alle imprese individuali in agricoltura per gli investimenti in macchinari e attrezzi; riduzione dell’aliquota IVA sui carburanti agricoli; snellimento della burocrazia che ogni anno costa all’agricoltura circa due miliardi di euro e costringe l’agricoltura a perdere circa 80 giorni lavorativi annui;

3) rivedere gli accordi internazionali e ridiscutere per diminuire i prodotti di importazione nel nostro Paese;

4) blocco immediato delle esecuzioni, pignoramenti ed aste attivate dalle banche, Equitalia Gerit, ed altri;

5) tutelare le aree geografiche, le produzioni ed i marchi di qualità da possibili fonti di inquinamento (Inceneritore di Albano Laziale e Turbogas di Aprilia).

Oltre alle rivendicazioni sindacali, sono state presentate alcune convenzioni, per l’acquisto di oli, carburanti, assicurazione di mezzi, che permetteranno a tutti i nuovi soci, in termini economici e qualitativi, un risparmio sui costi di gestione e di produzione. Inoltre, si stanno sottoscrivendo convenzioni con altre strutture, per l’acquisto dei concimi, sempre con l’obiettivo di far risparmiare i soci.
Data di pubblicazione:

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