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A colloquio con Luca Granata (Melinda): un punto di vista su alcuni problemi dell'agricoltura e su alcune possibili soluzioni

In occasione del ventennale di Melinda (vedi precedente articolo), FreshPlaza ha intervistato Luca Granata (nella foto), direttore del Consorzio. Ne è emerso un colloquio particolarmente stimolante, che ha toccato problemi di ordine generale che l'Agricoltura potrebbe forse affrontare meglio, se solo fosse in grado di svincolarsi da alcuni suoi limiti intrinseci.

1) Problema: limitato potere contrattuale dei produttori
Possibile soluzione: " Una maggiore concentrazione dell'offerta. La maggior parte delle aziende agricole che operano sul mercato - sia in forma singola che in diversi modi associata - hanno dimensioni irrisorie rispetto alla aziende della distribuzione, da cui inevitabilmente deriva un forte disequilibrio contrattuale. Una maggiore concentrazione dell'offerta da parte delle aziende agricole passa inevitabilmente attraverso l'acquisizione o attraverso la creazione di alleanze.

Personalmente - dichiara Luca Granata - ritengo che questa seconda via sia preferibile in quanto - nonostante richieda tempi più lunghi per la realizzazione - crea una maggiore comunione di intenti tra i protagonisti che, nel medio-lungo termine può dimostrarsi l'elemento che fa la differenza. Forse qualche volta c'è un certo errore di prospettiva: credo che le aziende agricole - singole o associate - potrebbero guardare ad altre realtà simili più come a potenziali alleati piuttosto che come a concorrenti e valutare se esiste la possibilità di cooperare alla ricerca di mutui benefici.

2) Problema: comprensione del Mercato.
Possibile soluzione: "Utilizzo sempre maggiore e migliore delle informazioni disponibili. Nel settore delle mele - e credo che sia lo stesso in tutti gli altri settori della produzione agricola - disponiamo oggi di informazioni numerose ed accurate più di quanto sia mai stato in passato. Conosciamo infatti le produzioni, i flussi di importazione ed esportazione, i consumi, l'evoluzione delle vendite, le esigenze dei distributori e dei consumatori etc etc.

Disponiamo quindi di informazioni, accessibili facilmente e gratuitamente, che possono aiutarci a comprendere a fondo innumerevoli aspetti del mercato in cui operiamo e quindi ad orientare meglio le nostre scelte sia tattiche che strategiche. Credo - sottolinea Luca Granata - che ciascuno di noi operatori potrebbe fare una riflessione ancora più approfondita sulla qualità dell'analisi di Mercato svolta prima dell'assunzione di decisioni di qualsiasi tipo.

3) Problema: elevato prezzo percepito della frutta.
Possibile soluzione: "Sfatare i luoghi comuni. Uno dei luoghi comuni ricorrenti, forse uno dei più subdoli, è quello secondo il quale la frutta costa molto, o troppo. Ed i luoghi comuni si sfatano non certamente criticando coloro i quali li ritengono veritieri, quanto piuttosto fornendo loro maggiori informazioni.

Per esempio, sulla base dei dati ISTAT e dei dati raccolti da diversi primari Istituti di ricerca di Mercato emerge che frutta e verdura (escluse le patate) incidono per circa il 2,2% della spesa delle famiglie italiane, con un'incidenza pressoché identica tra frutta e verdura. Ciò significa che la frutta assorbe l'1% delle nostre spese mensili. Le mele, che sono il frutto preferito e quindi più consumato dagli italiani, a loro volta rappresentano il 20% di ciò che si spende per la frutta, cioè lo 0,2% della spesa media mensile di una famiglia.

Forse noi produttori dovremmo impegnarci ancora di più per far comprendere ai consumatori che con circa 2 euro (più o meno il prezzo di 2 caffè) possono acquistare 1 Kg (5 frutti mediamente) delle migliori mele italiane e portare sulla loro tavola 5 porzioni di uno degli alimenti più sani che la Natura ci mette a disposizione. Francamente non riesco a pensare - osserva Luca Granata - a molti altri alimenti con rapporto qualità/prezzo migliore delle nostre mele.

Forse dovremmo aiutare di più i consumatori a valutare quanto costano 100g di mele (0,2 euro) rispetto a 100g di altri prodotti alimentari di largo consumo, che hanno un profilo salutistico e nutrizionale decisamente meno favorevole e che magari hanno un prezzo da 3 a 10 volte superiore a quello mele, di cui però nessuno parla mai.

4) Problema: basso reddito degli agricoltori
Possibile soluzione: ricercare soluzioni nuove all'interno del settore piuttosto che ricercare entità esterne cui addossare la responsabilità per i nostri risultati inferiori a quelli che vorremmo. Senza voler cadere in luoghi comuni, è certamente un po' vero che noi agricoltori siamo spesso inclini a puntare il dito contro il clima, o contro la pubblica Amministrazione o contro i produttori Esteri o contro la GDO o contro chissà chi e cosa altro per giustificare la nostra situazione.

Credo che forse dovremmo puntare, almeno qualche volta, il dito anche contro noi stessi e valutare se stiamo davvero facendo tutto il possibile per migliorare noi stessi creando sinergie tra produttori, aumentando il livello di servizio per i consumatori e comunicando di più e meglio il valore dei nostri prodotti.

Un commento per concludere:
"Personalmente - conclude Luca Granata - ritengo che il nostro settore, quello dell'Agricoltura presenti opportunità enormi, e non lo dico perché è di moda proporsi sempre con un atteggiamento positivo, ma perché lo penso davvero. Credo infatti che rispetto a tutti gli altri settori godiamo di 2 condizioni di straordinario vantaggio:

1. L'incremento del consumo di frutta e verdura è fortemente sostenuto da tutti, a tutti i livelli, e per tutte le persone, cosa che non si verifica per nessun altro prodotto;
2. Nella parte più benestante del nostro Pianeta, dove vive circa il 25% della popolazione della Terra e dove si concentra circa il 80% del PIL planetario, il cibo è l'unico bene indispensabile per la vita, disponibile in quantità limitata, con gli addetti all'Agricoltura - cioè chi produce il cibo - che sono meno del 5% dei residenti.

Se saremo capaci di sfruttare anche solo in parte queste 2 portentose opportunità, aiutando le persone a capire il reale valore della frutta e creando maggiore cooperazione tra noi produttori, il futuro del settore ortofrutta potrà essere brillante".

Contatti:
Consorzio Melinda SCA
Via Trento 200/9
38023 Cles (TN) - Italy
Tel. +39 0463 671111
Fax +39 0463 671121
E-mail: melinda@melinda.it
Web: www.melinda.it

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