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Una panoramica sul mercato russo – 34ma settimana

La settimana numero 34 si è dimostrata finalmente positiva dopo un lungo periodo depressivo sul mercato ortofrutticolo in Russia. Non solo la maggior parte dei prodotti è salita di prezzo, ma si è assistito anche ad un aumento sul fronte della domanda. Questo trend si è manifestato prevalentemente sulle due piazze principali di san Pietroburgo e Mosca, mentre le regioni periferiche sono state meno attive .

Il clima è stato bello e con alte temperature un po’ ovunque, tranne che a San Pietroburgo dove pare che quest’anno l’estate non ci sia stata proprio. Per quanto riguarda i carichi in arrivo, dall’Argentina è giunta una sola nave cargo nel corso della 34ma settimana – 3.700 pallets, di cui 2.350 di limoni, 1.100 di mandarini e 250 di arance. Infine, diversamente dall’anno scorso, non si è registrata sovrabbondanza di meloni e angurie sul mercato russo.

Arance
La merce risalente ai vecchi raccolti è finalmente sparita dal mercato! La cosa ha fatto immediatamente risalire i prezzi. Le arance sudafricane si sono apprezzate nel corso della settimana, passando da 1,29 $/kg a 1,42 $/kg. Tuttavia, la merce di scarsa qualità proveniente dall’Argentina è stata offerta a 0,77 $/kg, occupando così quella nicchia di mercato che era stata monopolizzata finora dalle vecchie arance marocchine. Il Brasile è stato praticamente assente dal mercato russo, dato il mancato sbarco di nuovi containers.

Limoni
Finalmente si assiste al primo miglioramento del mercato dei limoni. Sebbene merce ormai vecchia sia ancora disponibile in abbondanza, il livello minimo di prezzo si è attestato a ,46 $/kg, mentre la quotazione ha raggiunto 1,71 $/kg per i limoni di buona qualità degli arrivi più recenti: per fortuna, infatti, la merce appena sbarcata in Russia è OK.

Mandarini
La situazione dei prezzi nel corso della 34ma settimana è stata abbastanza insolita, in quanto i mandarini argentini hanno spuntato una quotazione superiore a quelli sudafricani. La causa del fenomeno sta nella scarsa qualità dei mandarini provenienti dal Sudafrica, cosa che ha lasciato il mercato insoddisfatto; sicché i successivi arrivi di mandarini Murcott dall’Argentina sono stati salutati positivamente, con prezzi su un livello di 2,39 $/kg. Sul mercato ha fatto la sua comparsa anche la merce proveniente dal Perù, connotata da una buona qualità, che non è sfuggita agli operatori (prezzo: 2,47 $/kg).

Pomelmi/Pomelo
Anche la situazione dei pompelmi, sebbene meno rispetto ad altri agrumi, è lentamente migliorata nel corso della 34ma settimana. Si è manifestata domanda su un livello di prezzo di 1,70 $/kg per prodotto selezionato e di perfetta qualità. Tuttavia, la crescita del comparto è stata rallentata dalla presenza sul mercato di roba vecchia con difetti qualitativi e dai pompelmi argentini, offerti a 0,45 $/kg.

Mele
Buona la domanda registrata dal comparto delle mele. Le Mutsu provenienti dalla Serbia sono scese da 2,06 $/kg a 1,77 $/kg, salvando così la propria posizione sul mercato. Le Paula Red polacche sono state vendute a 1,36 $/kg, mentre la merce dalla Moldavia ha spuntato prezzi da 1,44 $/kg in su. Alcune partite di mele Granny dall’Argentina erano ancora disponibili, al prezzo di 0,91 $/kg e anche meno: sono state queste infatti le mele più economiche presenti sul mercato. Perfino le mele di produzione locale sono state vendute ad un prezzo maggiore (0,945 $/kg). Le Golden fresche provenienti dalla Francia sono state offerte a 1,99 $/kg.

Pere
La varietà polacca Favorit è entrata sul mercato con prezzi compresi nel range 1,56 – 1,64 $/kg. La stagione delle pere Guyot volge ormai al termine, sicché le vecchie partite ancora disponibili sono state offerte a 1,74 $/kg, mentre quelle nuove a 1,96 $/kg. Il prezzo delle Williams è stato all’incirca 1,90 $/kg, mentre le poche pere Packhams provenienti dall’Argentina sono state vendute a 2,29 $/kg.

Uva da tavola
La domanda di uva da tavola non è stata particolarmente vivace, con conseguente ridimensionamento dei prezzi. Per le uve italiane, i prezzi delle bianche e delle rosse si sono allineati allo stesso livello – circa 2,23 $/kg. Le uve uzbeke sono scese a 2,47 $/kg, mentre la Sultana turca è riuscita a mantenere più o meno lo stesso livello della settimana prima - 1,77 $/kg – sostenuta da una maggiore domanda rispetto ad altre varietà. Assente invece la domanda per merce egiziana o marocchina ancora immagazzinata.

Kiwi
Niente kiwi sul mercato russo nella 34ma settimana.

Verdure
Alcune partite di carote israeliane si sono mosse su un livello di 0,90 $/kg, mentre quelle locali hanno registrato una quotazione di 0,49 $/kg. Per il resto, il mercato è stato dominato prevalentemente da merce di produzione locale. Le quotazioni di cipolle, patate e cavolo cappuccio sono rimaste pressoché invariate rispetto alla settimana precedente, mentre pomodori e cetrioli sono aumentati, rispettivamente a 0,85 $/kg e 0,62 $/kg.

Frutta estiva
San Pietroburgo è stata la piazza peggiore per le vendite di frutta estiva, a causa delle sfavorevoli condizioni climatiche che non hanno favorito i consumi. Nondimeno, la generale attività di mercato in tutto il resto del paese ha corretto i prezzi sul finire della settimana. Le pesche provenienti dall’Uzbekistan sono state vendute a 1,65 $/kg, mentre per quelle greche e serbe I prezzi sono saliti a 2,06 $/kg. Le nettarine sono risultate più costose rispetto alle pesche, di circa 0,20 $/kg. Le susine sono state scambiate a 1,19 $/kg, sia per la merce polacca sia per quella serba.

Pavel Bandurovsky
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