Coldiretti contro il pagamento dell'accisa sul gasolio per serricoltura

In Italia rischia di essere azzerata la produzione in serra di fiori, piante ornamentali e di ortaggi, per effetto dell'insostenibile aumento del 22% in un solo giorno del costo del gasolio destinato al riscaldamento delle serre.

E' la Coldiretti a lanciare l'allarme sugli effetti della circolare dell'Agenzia delle Dogane del 3 novembre che sospende l'esenzione dell'accisa sul gasolio utilizzato per le coltivazioni sotto serra, un settore da primato del Made in Italy in Europa.

Si stima che il provvedimento - sottolinea la Coldiretti - possa riguardare oltre 30.000 ettari di serre posizionate in tutta Italia, che producono fiori, piante ornamentali e ortaggi. In alcuni casi il riscaldamento è utilizzato in maniera continuativa per tutto l'inverno, in altri casi nelle zone favorite dal clima più mite, gli impianti vengono accesi solo in caso di repentino abbassamento delle temperature.

"Con il crollo del 13% dei prezzi medi dei prodotti agricoli a settembre è impensabile gravare il settore con i costi fiscali aggiuntivi proprio nel momento in cui - sostiene la Coldiretti - si discute della necessità di un loro contenimento per il rilancio dell'economia".

La circolare è stata emanata "anche in assenza di un'espressa abrogazione - sottolinea la Coldiretti - e della norma nazionale" sulla base della "declaratoria di incompatibilità dell'esenzione in questione formulata dalla Commissione Europea" nei confronti della quale però il Ministero delle Politiche Agricole ha presentato ricorso alla Corte di Giustizia Europea.

"L'esenzione dell'accisa sul gasolio è fondamentale - spiega la Coldiretti - per la competitività delle imprese italiane che si devono confrontare sul mercato con partner comunitari per i quali il costo dell'energia è inferiore e dove vengono erogate agevolazioni per abbattere il costo delle fonti energetiche".

"E' necessario - conclude la Coldiretti - che venga immediatamente ripristinata l'esenzione dell'accisa per il riscaldamento delle serre, con una soluzione compatibile con le norme comunitarie, per garantire il futuro delle imprese ortoflorovivaistiche italiane".

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