Alto Adige - Visita a coop Fruchthof Ueberetsch e maso Moarhof

Durante il press tour organizzato da VOG dal 24 al 26 agosto, in occasione del 70mo anniversario del Consorzio, sono state programmate le visite alla coop Fruchthof Überetsch di Frangarto (BZ) e al maso Moarhof di Albes, piccolo paese a sud di Bressanone (BZ).
Durante il press tour organizzato da VOG dal 24 al 26 agosto, in occasione del 70mo anniversario del Consorzio, sono state programmate le visite alla coop Fruchthof Überetsch di Frangarto (BZ) e al maso Moarhof di Albes, piccolo paese a sud di Bressanone (BZ).
Fondata nel 1975, la cooperativa fa parte di VOG dal 1998. Sugli attuali oltre mille ettari di terreno, 587 soci producono ogni anno fino a 60.000 tonnellate di frutta, di cui le varieta' Gala e Golden Delicious costituiscono quasi il 45% del raccolto.
Fondata nel 1975, la cooperativa fa parte di VOG dal 1998. Sugli attuali oltre mille ettari di terreno, 587 soci producono ogni anno fino a 60.000 tonnellate di frutta, di cui le varieta' Gala e Golden Delicious costituiscono quasi il 45% del raccolto.
Le varieta' Fuji, Pink Lady®, Braeburn, Granny Smith, Red Delicious, Jazz® e Kanzi® costituiscono la parte restante. In foto: l'arrivo del gruppo in sede.
Le varieta' Fuji, Pink Lady®, Braeburn, Granny Smith, Red Delicious, Jazz® e Kanzi® costituiscono la parte restante. In foto: l'arrivo del gruppo in sede.
Una volta distribuiti cappellini e gilet, la visita puo' iniziare.
Una volta distribuiti cappellini e gilet, la visita puo' iniziare.
Le mele vengono portate nei magazzini della cooperativa direttamente dai produttori. Ogni partita viene pesata, numerata e portata in cella di conservazione.
Le mele vengono portate nei magazzini della cooperativa direttamente dai produttori. Ogni partita viene pesata, numerata e portata in cella di conservazione.
La capacita' delle 115 celle annoverate dalla cooperativa ammonta a circa 6.000 vagoni di mele, cioe' 60.000 tonnellate. Nelle celle viene impiegata atmosfera ULO (Ultra Low Oxygen/tenore di ossigeno molto basso) che prevede la conservazione del prodotto con una percentuale di ossigeno intorno all'1%.
La capacita' delle 115 celle annoverate dalla cooperativa ammonta a circa 6.000 vagoni di mele, cioe' 60.000 tonnellate. Nelle celle viene impiegata atmosfera ULO (Ultra Low Oxygen/tenore di ossigeno molto basso) che prevede la conservazione del prodotto con una percentuale di ossigeno intorno all'1%.
Un fattore importante da tenere presente e' l'umidita', che dipende dalla tipologia di frutta e dalla qualita'. La varieta' Gala, ad esempio, ha bisogno di poca umidita' altrimenti si spacca; la Golden invece ne prevede molta (95-98%).
Un fattore importante da tenere presente e' l'umidita', che dipende dalla tipologia di frutta e dalla qualita'. La varieta' Gala, ad esempio, ha bisogno di poca umidita' altrimenti si spacca; la Golden invece ne prevede molta (95-98%).
Il gruppo ha potuto visitare all'interno una delle celle.
Il gruppo ha potuto visitare all'interno una delle celle.
Oltre al freddo, vista la temperatura di 1°C, notevole il profumo all'interno della cella.
Oltre al freddo, vista la temperatura di 1°C, notevole il profumo all'interno della cella.
Ogni partita e' tracciabile.
Ogni partita e' tracciabile.
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Un metodo di selezione moderno garantisce un altissimo livello di qualita' dei frutti.
Un metodo di selezione moderno garantisce un altissimo livello di qualita' dei frutti.
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L'ottima qualita' delle mele della Fruchthof Überetsch viene confermata anche dal sistema di controllo ISO 9000, periodicamente verificato e perfezionato da IFC e BRC.
L'ottima qualita' delle mele della Fruchthof Überetsch viene confermata anche dal sistema di controllo ISO 9000, periodicamente verificato e perfezionato da IFC e BRC.
Nel processo e' utilizzata semplicemente acqua.
Nel processo e' utilizzata semplicemente acqua.
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Una volta raggiunto un determinato numero di mele, dei sensori permettono l'ulteriore smistamento.
Una volta raggiunto un determinato numero di mele, dei sensori permettono l'ulteriore smistamento.
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Linee di lavorazione viste dall'alto.
Linee di lavorazione viste dall'alto.
Ogni linea, delle 11 disponibili, lavora il prodotto per un determinato imballo.
Ogni linea, delle 11 disponibili, lavora il prodotto per un determinato imballo.
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Mele ricoperte di cera e bollinate una ad una.
Mele ricoperte di cera e bollinate una ad una.
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Linee di packaging all'avanguardia, che garantiscono la massima efficienza.
Linee di packaging all'avanguardia, che garantiscono la massima efficienza.
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La cooperativa dispone di un magazzino intelligente (al momento della visita in fase di manutenzione), verticale completamente automatizzato. Qui il prodotto è in continua entrata e uscita e puo' raggiungere il cliente anche nell'arco di 48 ore.
La cooperativa dispone di un magazzino intelligente (al momento della visita in fase di manutenzione), verticale completamente automatizzato. Qui il prodotto è in continua entrata e uscita e puo' raggiungere il cliente anche nell'arco di 48 ore.
Posto a un altezza di circa 520 metri sopra il livello del mare, il maso Moarhof e' gestito dalla famiglia Pirchstaller. L'azienda, che produce solo mele, conta 11 ettari - cinque di proprieta' e sei in affitto.
Posto a un altezza di circa 520 metri sopra il livello del mare, il maso Moarhof e' gestito dalla famiglia Pirchstaller. L'azienda, che produce solo mele, conta 11 ettari - cinque di proprieta' e sei in affitto.
Il gruppo all'arrivo, accolto dai proprietari.
Il gruppo all'arrivo, accolto dai proprietari.
Nella foto, da sinistra: Dietmar Sinner (direttore Consorzio controllo qualita' Alto Adige), Sabine Oberhollenzer (PR manager del Consorzio VOG), Kathrin Pirchstaller (responsabile reparto qualita' VOG) e Jörg Pirchstaller (proprietario del maso e responsabile dello stesso insieme al padre e alla madre).
Nella foto, da sinistra: Dietmar Sinner (direttore Consorzio controllo qualita' Alto Adige), Sabine Oberhollenzer (PR manager del Consorzio VOG), Kathrin Pirchstaller (responsabile reparto qualita' VOG) e Jörg Pirchstaller (proprietario del maso e responsabile dello stesso insieme al padre e alla madre).
La coltivazione delle mele VOG segue le direttive per la produzione integrata che tutela la salubrita' dei prodotti e nello stesso tempo assicura il rispetto dell'ambiente.
La coltivazione delle mele VOG segue le direttive per la produzione integrata che tutela la salubrita' dei prodotti e nello stesso tempo assicura il rispetto dell'ambiente.
Il cartellino numerico e' per la rintracciabilita': 68 e' il numero della coop Melix Brixen di Bressanone, socia del VOG cui fa capo il maso; 225 rappresenta il numero del Moarhof; l'1 e' il numero dell'appezzamento, riportato anche nel quaderno di campagna.
Il cartellino numerico e' per la rintracciabilita': 68 e' il numero della coop Melix Brixen di Bressanone, socia del VOG cui fa capo il maso; 225 rappresenta il numero del Moarhof; l'1 e' il numero dell'appezzamento, riportato anche nel quaderno di campagna.
"L'1 per noi e' un numero molto importante - ha dichiarato Kathrin Pirchstaller (in foto), responsabile reparto qualita' VOG - perche' rappresenta la base per la rintracciabilita'. Tutti gli appezzamenti dei produttori sono elencati nel catasto della cooperativa, dove vengono registrate le varieta' che vengono coltivate, quale sistema di allevamento viene usato ma anche la metodologia di produzione e lo stato di certificazione"."
"L'1 per noi e' un numero molto importante - ha dichiarato Kathrin Pirchstaller (in foto), responsabile reparto qualita' VOG - perche' rappresenta la base per la rintracciabilita'. Tutti gli appezzamenti dei produttori sono elencati nel catasto della cooperativa, dove vengono registrate le varieta' che vengono coltivate, quale sistema di allevamento viene usato ma anche la metodologia di produzione e lo stato di certificazione"."
"L'agricoltura integrata - ha spiegato Dietmar Sinner (in foto), direttore Consorzio controllo qualita' Alto Adige - e' una modalita' di coltivazione sostenibile a basso impatto ambientale che prevede anche il rispetto delle risorse naturali. In questa stagione sono iscritte 7.119 aziende alla produzione integrata in Alto Adige, complessivamente 17.350 ettari, e 28 magazzini"."
"L'agricoltura integrata - ha spiegato Dietmar Sinner (in foto), direttore Consorzio controllo qualita' Alto Adige - e' una modalita' di coltivazione sostenibile a basso impatto ambientale che prevede anche il rispetto delle risorse naturali. In questa stagione sono iscritte 7.119 aziende alla produzione integrata in Alto Adige, complessivamente 17.350 ettari, e 28 magazzini"."
Impianto di irrigazione sopra chioma, necessario in caso di brina primaverile in fase di fioritura. L'acqua va a finire sul fiore e gela; congelando si libera calore. Quest'estate e' stato usato anche per irrigare, visto il caldo eccessivo.
Impianto di irrigazione sopra chioma, necessario in caso di brina primaverile in fase di fioritura. L'acqua va a finire sul fiore e gela; congelando si libera calore. Quest'estate e' stato usato anche per irrigare, visto il caldo eccessivo.
Generalmente viene pero' usato l'impianto a goccia.
Generalmente viene pero' usato l'impianto a goccia.
Impianto al primo anno di Golden Delicious, piantato in primavera.
Impianto al primo anno di Golden Delicious, piantato in primavera.
Generalmente su impianti cosi' giovani non ci sono mele o almeno non ce ne sono cosi' tante. Questa e' un'eccezione. La piena produzione e' prevista al quinto anno.
Generalmente su impianti cosi' giovani non ci sono mele o almeno non ce ne sono cosi' tante. Questa e' un'eccezione. La piena produzione e' prevista al quinto anno.
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In Alto Adige, di solito si utilizza M9 come portinnesto per la sua crescita moderata, in quanto l'obiettivo e' di far crescere gli alberi a un'altezza di 3,5/4 metri.
In Alto Adige, di solito si utilizza M9 come portinnesto per la sua crescita moderata, in quanto l'obiettivo e' di far crescere gli alberi a un'altezza di 3,5/4 metri.
Impianto al primo anno. Le caratteristiche di coltivazione sono le identiche dell'impianto precedente, ma come si puo' notare non sono presenti frutti. Molto dipende dalla pianta che si riceve dal vivaista.
Impianto al primo anno. Le caratteristiche di coltivazione sono le identiche dell'impianto precedente, ma come si puo' notare non sono presenti frutti. Molto dipende dalla pianta che si riceve dal vivaista.
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"Jörg Pirchstaller ha poi spiegato che la potatura e' il primo passo per la qualita' dell'anno di raccolta. "Cerchiamo sempre di avere un albero con forma a piramide, e questo vale anche i rami. D'estate non e' ben visibile; d'inverno si cerca di creare nuove finestre tirando via dei rami in modo da far ricevere luce alle mele"."
"Jörg Pirchstaller ha poi spiegato che la potatura e' il primo passo per la qualita' dell'anno di raccolta. "Cerchiamo sempre di avere un albero con forma a piramide, e questo vale anche i rami. D'estate non e' ben visibile; d'inverno si cerca di creare nuove finestre tirando via dei rami in modo da far ricevere luce alle mele"."
"In primavera e' inoltre importante la concimazione. "Per fortuna - ha detto Jörg - in Alto Adige abbiamo dei terreni molto fertili. L'albero necessita di un terreno con un 2-3% di sostanza organica e un pH tra 6 e 7 e quelli altoatesini rispecchiano in gran parte questa struttura"."
"In primavera e' inoltre importante la concimazione. "Per fortuna - ha detto Jörg - in Alto Adige abbiamo dei terreni molto fertili. L'albero necessita di un terreno con un 2-3% di sostanza organica e un pH tra 6 e 7 e quelli altoatesini rispecchiano in gran parte questa struttura"."
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"Per alcune varieta' - come Pink Lady e Jazz - e' obbligatorio l'utilizzo di reti antigrandine, che vanno montate a distanza di circa un anno dall'impianto. D'inverno si aprono a causa della neve e dal 15 maggio in poi vengono richiuse, anche perche' per quel periodo non c'e' nemmeno piu' pericolo di brina. "Una mela Pink Lady con un graffio non e' vendibile. Quindi ci adeguiamo"."
"Per alcune varieta' - come Pink Lady e Jazz - e' obbligatorio l'utilizzo di reti antigrandine, che vanno montate a distanza di circa un anno dall'impianto. D'inverno si aprono a causa della neve e dal 15 maggio in poi vengono richiuse, anche perche' per quel periodo non c'e' nemmeno piu' pericolo di brina. "Una mela Pink Lady con un graffio non e' vendibile. Quindi ci adeguiamo"."
I costi a ettaro sono ingenti, specie se prevedono reti antigrandine: siamo intorno ai 70.000 euro.
I costi a ettaro sono ingenti, specie se prevedono reti antigrandine: siamo intorno ai 70.000 euro.
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Un altro passaggio importante e' il diradamento e generalmente avviene in fase di fioritura. Le procedure possibili sono: diradamento chimico con un nitrato molto concentrato che brucia i timbri del fiore, ma e' una procedura che va fatta nel momento giusto; diradamento meccanico; diradamento manuale, che risulta quello fondamentale. Per un piena raccolta basterebbe solo il 7% dei fiori.
Un altro passaggio importante e' il diradamento e generalmente avviene in fase di fioritura. Le procedure possibili sono: diradamento chimico con un nitrato molto concentrato che brucia i timbri del fiore, ma e' una procedura che va fatta nel momento giusto; diradamento meccanico; diradamento manuale, che risulta quello fondamentale. Per un piena raccolta basterebbe solo il 7% dei fiori.
"Il sistema della produzione integrata prevede l'utilizzo primario di insetti utili per evitare i trattamenti chimici. Nel caso in cui questi pero' fossero necessari, vanno documentati. "L'atomizzatore che usiamo deve essere registrato - ha continuato Jörg - i fitofarmaci devono essere riposti in un magazzino ad hoc, controllato annualmente. Il tutto poi e' registrato nel quaderno di campagna"."
"Il sistema della produzione integrata prevede l'utilizzo primario di insetti utili per evitare i trattamenti chimici. Nel caso in cui questi pero' fossero necessari, vanno documentati. "L'atomizzatore che usiamo deve essere registrato - ha continuato Jörg - i fitofarmaci devono essere riposti in un magazzino ad hoc, controllato annualmente. Il tutto poi e' registrato nel quaderno di campagna"."
"E infine la raccolta. Tassativamente manuale. "La raccolta iniziera' fra qualche giorno - raccontava Jörg il 25 agosto scorso - ed e' la fase piu' delicata di tutto l'anno perche' e' in quel momento che possono verificarsi i danni maggiori, toccando ogni frutto. E' un lavoro che deve essere fatto con molta cura; disponiamo di appositi mezzi come questi slittini (in foto) su cui vengono poste diverse cassette, una per gli scarti"."
"E infine la raccolta. Tassativamente manuale. "La raccolta iniziera' fra qualche giorno - raccontava Jörg il 25 agosto scorso - ed e' la fase piu' delicata di tutto l'anno perche' e' in quel momento che possono verificarsi i danni maggiori, toccando ogni frutto. E' un lavoro che deve essere fatto con molta cura; disponiamo di appositi mezzi come questi slittini (in foto) su cui vengono poste diverse cassette, una per gli scarti"."
"Saranno necessari due-tre cicli di raccolta - ha concluso Jörg - a seconda anche delle temperature. Al primo stacco, si raccoglieranno le mele piu' rosse e cosi' via. Le mele scartate verranno destinate all'industria del trasformato"."
"Saranno necessari due-tre cicli di raccolta - ha concluso Jörg - a seconda anche delle temperature. Al primo stacco, si raccoglieranno le mele piu' rosse e cosi' via. Le mele scartate verranno destinate all'industria del trasformato"."

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