Giornate tecniche di agrumicoltura (seconda parte)

Le giornate tecniche di agrumicoltura, tavole rotonde, seminari tecnici, mostre pomologiche, visite guidate e prove dimostrative in campo, promosse dai vari Enti di Ricerca e Sperimentazione e dalle Organizzazioni di Produttori e dei Vivaisti, sono importanti momenti di divulgazione delle innovazioni.
Le giornate tecniche di agrumicoltura, tavole rotonde, seminari tecnici, mostre pomologiche, visite guidate e prove dimostrative in campo, promosse dai vari Enti di Ricerca e Sperimentazione e dalle Organizzazioni di Produttori e dei Vivaisti, sono importanti momenti di divulgazione delle innovazioni.
In queste occasioni, i diversi operatori della filiera, ricercatori, tecnici, divulgatori, vivaisti, agrumicoltori, commerciali, si danno appuntamento per confrontarsi su diverse tematiche quali la scelta varietale e dei portinnesti, le tecniche di gestione degli impianti e la commercializzazione delle produzioni.
In queste occasioni, i diversi operatori della filiera, ricercatori, tecnici, divulgatori, vivaisti, agrumicoltori, commerciali, si danno appuntamento per confrontarsi su diverse tematiche quali la scelta varietale e dei portinnesti, le tecniche di gestione degli impianti e la commercializzazione delle produzioni.
Le visite guidate rientrano in un articolato programma annuale di giornate tecniche, promosse e organizzate dal Consorzio Vivaisti Lucani.
Le visite guidate rientrano in un articolato programma annuale di giornate tecniche, promosse e organizzate dal Consorzio Vivaisti Lucani.
Gli incontri, in campo, organizzati dal CO.VI.L. rappresentano importanti occasioni di divulgazione.
Gli incontri, in campo, organizzati dal CO.VI.L. rappresentano importanti occasioni di divulgazione.
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Periodo° di raccolta delle varieta' di agrumi a maturazione medio-tardiva e tardiva. Legenda:(°)il periodo di raccolta e' riferito al Metapontino (MT), e' indicativo ed e' influenzato dal portinnesto e dalle condizioni pedo-climatiche dell'area di coltivazione; (*)varieta' protetta da brevetto moltiplicata dal Consorzio Vivaisti Lucani su concessione del Centro Ricerche in Agricoltura - A.C.M. di Acireale (CT); (R)marchio registrato.
Periodo° di raccolta delle varieta' di agrumi a maturazione medio-tardiva e tardiva. Legenda:(°)il periodo di raccolta e' riferito al Metapontino (MT), e' indicativo ed e' influenzato dal portinnesto e dalle condizioni pedo-climatiche dell'area di coltivazione; (*)varieta' protetta da brevetto moltiplicata dal Consorzio Vivaisti Lucani su concessione del Centro Ricerche in Agricoltura - A.C.M. di Acireale (CT); (R)marchio registrato.
"L'arancio "Fukumoto", afferma Nuzzo (in foto) agrumicoltore d Massafra (Taranto), viene gia' raccolto a fine ottobre. La coltivazione del "Fukumoto" e' consigliata nelle aree, dell’arco jonico-tarantino, dove solitamente i frutti delle varieta' di agrumi a maturazione tardiva potrebbero risentire dei danni da gelo."
"L'arancio "Fukumoto", afferma Nuzzo (in foto) agrumicoltore d Massafra (Taranto), viene gia' raccolto a fine ottobre. La coltivazione del "Fukumoto" e' consigliata nelle aree, dell’arco jonico-tarantino, dove solitamente i frutti delle varieta' di agrumi a maturazione tardiva potrebbero risentire dei danni da gelo."
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"L'anticipo del periodo di raccolta, rispetto alle varieta' ombelicate classiche come la "Navelina VCR", consente di spuntare anche prezzi di vendita vantaggiosi. Lo afferma Anna Camarda (in foto) titolare dell'Azienda Agricola "Casa Teresa Motta" di Metaponto (MT)."
"L'anticipo del periodo di raccolta, rispetto alle varieta' ombelicate classiche come la "Navelina VCR", consente di spuntare anche prezzi di vendita vantaggiosi. Lo afferma Anna Camarda (in foto) titolare dell'Azienda Agricola "Casa Teresa Motta" di Metaponto (MT)."
"Vito Vitelli del CONSORZIO VIVAISTI LUCANI, (in foto) descrive le caratteristiche della varieta' di arancio "Fukumoto"."
"Vito Vitelli del CONSORZIO VIVAISTI LUCANI, (in foto) descrive le caratteristiche della varieta' di arancio "Fukumoto"."
"La pianta di "Fukumoto" entra in produzione a partire dal terzo anno."
"La pianta di "Fukumoto" entra in produzione a partire dal terzo anno."
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"Il "Fukumoto" deriva da una mutazione gemmaria spontanea di Washington Navel, ritrovata in Giappone. Nel 1983 e' stato introdotto in California e commercializzato dal 1990."
"Il "Fukumoto" deriva da una mutazione gemmaria spontanea di Washington Navel, ritrovata in Giappone. Nel 1983 e' stato introdotto in California e commercializzato dal 1990."
L'albero e' di dimensioni medie, con portamento espanso, globoso e ricco di ramificazioni.
L'albero e' di dimensioni medie, con portamento espanso, globoso e ricco di ramificazioni.
Le foglie sono lanceolate, di color verde scuro, presentano il picciolo corto e privo di ali.
Le foglie sono lanceolate, di color verde scuro, presentano il picciolo corto e privo di ali.
"Il frutto e' di forma rotondeggiante, di dimensioni simili a quello della "Navelina", con un "navel" ("ombelico"), esterno non molto pronunciato."
"Il frutto e' di forma rotondeggiante, di dimensioni simili a quello della "Navelina", con un "navel" ("ombelico"), esterno non molto pronunciato."
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La buccia e' di colore aranciato intenso, con superficie liscia e con un gran quantitativo di ghiandole ricche oli essenziali.
La buccia e' di colore aranciato intenso, con superficie liscia e con un gran quantitativo di ghiandole ricche oli essenziali.
In occasione delle visite vengono organizzati con i presenti rapidi panel test in campo.
In occasione delle visite vengono organizzati con i presenti rapidi panel test in campo.
La buccia e' di spessore medio, si stacca facilmente dalla polpa, presenta un albedo di colore bianco leggermente compatto.
La buccia e' di spessore medio, si stacca facilmente dalla polpa, presenta un albedo di colore bianco leggermente compatto.
"Il frutto del "Fukumoto" presenta una polpa di color arancio, di consistenza fondente, possiede un gusto gradevole, grazie ad un equilibrato rapporto solidi solubili e acidi totali."
"Il frutto del "Fukumoto" presenta una polpa di color arancio, di consistenza fondente, possiede un gusto gradevole, grazie ad un equilibrato rapporto solidi solubili e acidi totali."
"Il "Fukumoto" e' una cultivar di produttivita' costante, interessante per il periodo di maturazione, circa dieci giorni piu' precoce di "Navelina VCR"."
"Il "Fukumoto" e' una cultivar di produttivita' costante, interessante per il periodo di maturazione, circa dieci giorni piu' precoce di "Navelina VCR"."
"Giovane agrumeto di mandarino ibrido triploide "Mandalate", impiantato a luglio 2010, presso l'Azienda Agricola "Casa Tesera - Motta", in agro di Metaponto (MT), in produzione a partire dal 2012."
"Giovane agrumeto di mandarino ibrido triploide "Mandalate", impiantato a luglio 2010, presso l'Azienda Agricola "Casa Tesera - Motta", in agro di Metaponto (MT), in produzione a partire dal 2012."
"L'impianto di "Mandalate" dell’Az. Agr. "S. Fara - Riccardi" (Metaponto - MT) e' realizzato con una densita'à di circa 600 piante/ha, (sesto 5,0mx3,5m)."
"L'impianto di "Mandalate" dell’Az. Agr. "S. Fara - Riccardi" (Metaponto - MT) e' realizzato con una densita'à di circa 600 piante/ha, (sesto 5,0mx3,5m)."
"Il "Mandalate" e' un mandarino ibrido triploide, ottenuto dall’incrocio del mandarino ibrido "Fortune" (2x) x mandarino "Avana" (4x) dal CRA-ACM di Acireale (CT)."
"Il "Mandalate" e' un mandarino ibrido triploide, ottenuto dall’incrocio del mandarino ibrido "Fortune" (2x) x mandarino "Avana" (4x) dal CRA-ACM di Acireale (CT)."
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"Il mandarino ibrido triploide "Mandalate" risulta particolarmente interessante per il singolare aroma e sapore, gusto e fragranza di mandarino "Avana", assenza di semi (seedless), per la facile sbucciabilita' (easy to peel) e per il periodo di maturazione tardivo (febbraio-marzo)."
"Il mandarino ibrido triploide "Mandalate" risulta particolarmente interessante per il singolare aroma e sapore, gusto e fragranza di mandarino "Avana", assenza di semi (seedless), per la facile sbucciabilita' (easy to peel) e per il periodo di maturazione tardivo (febbraio-marzo)."
Gli ibridi triploidi sono caratterizzati dalla totale apirenia (assenza di semi) e dall'incapacita' di impollinare e generare semi nei frutti di altre piante, di mandarini e mandarino-simili, poste nelle vicinanze.
Gli ibridi triploidi sono caratterizzati dalla totale apirenia (assenza di semi) e dall'incapacita' di impollinare e generare semi nei frutti di altre piante, di mandarini e mandarino-simili, poste nelle vicinanze.
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"I frutti di "Mandalate" sono ricchi di succo (circa il 50 per cento in peso)."
"I frutti di "Mandalate" sono ricchi di succo (circa il 50 per cento in peso)."
"In prossimita' della raccolta il succo del "Mandalate" raggiunge un Indice Rifrattometrico (IR) di circa 13 gradi Brix (oBrix)."
"In prossimita' della raccolta il succo del "Mandalate" raggiunge un Indice Rifrattometrico (IR) di circa 13 gradi Brix (oBrix)."
Il contenuto zuccherino dei frutti e' influenzato dalla gestione dell'impianto (nutrizione e potatura), dal portinnesto (i Citranges migliorano la qualita') e dall'eta' della pianta (su piante giovani e' ridotto).
Il contenuto zuccherino dei frutti e' influenzato dalla gestione dell'impianto (nutrizione e potatura), dal portinnesto (i Citranges migliorano la qualita') e dall'eta' della pianta (su piante giovani e' ridotto).
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Il calibro medio del 90 per cento dei frutti varia da 55 a 75 mm (diametro).
Il calibro medio del 90 per cento dei frutti varia da 55 a 75 mm (diametro).
"Nel Metapontino (MT) la raccolta del "Mandalate" inizia dalla seconda meta' di febbraio e si protrae fino alla prima decade di marzo."
"Nel Metapontino (MT) la raccolta del "Mandalate" inizia dalla seconda meta' di febbraio e si protrae fino alla prima decade di marzo."
Molta attenzione deve essere posta nell'identificazione del momento piu' appropriato per iniziare la raccolta.
Molta attenzione deve essere posta nell'identificazione del momento piu' appropriato per iniziare la raccolta.
L'intensita' della colorazione della buccia non indica il grado di maturazione del frutto. La buccia si presenta di colore aranciato intenso gia' a partire da fine dicembre quando il succo possiede elevati livelli di acidita'. Una raccolta eseguita in anticipo potrebbe essere la causa dell'insuccesso del prodotto sul mercato.
L'intensita' della colorazione della buccia non indica il grado di maturazione del frutto. La buccia si presenta di colore aranciato intenso gia' a partire da fine dicembre quando il succo possiede elevati livelli di acidita'. Una raccolta eseguita in anticipo potrebbe essere la causa dell'insuccesso del prodotto sul mercato.
"Per individuare il momento piu' appropriato per la raccolta dei frutti del "Mandalate" occorre fare riferimento all'Indice Rifrattometrico del succo, che deve raggiungere almeno 12-14 gradi oBrix e, soprattutto, al livello di acidita' che non deve superare 1,2-1,5 per cento. E' consigliabile ricorrere anche agli esami strumentali."
"Per individuare il momento piu' appropriato per la raccolta dei frutti del "Mandalate" occorre fare riferimento all'Indice Rifrattometrico del succo, che deve raggiungere almeno 12-14 gradi oBrix e, soprattutto, al livello di acidita' che non deve superare 1,2-1,5 per cento. E' consigliabile ricorrere anche agli esami strumentali."
Per ottenere, al momento della raccolta, un frutto con una buona consistenza e un aspetto fresco e' consigliabile impiegare, per via fogliare, prodotti (a base di acido gibberellico) che hanno effetto ritardante la senescenza della buccia a partire dallo stadio di invaiatura (vedi foto).
Per ottenere, al momento della raccolta, un frutto con una buona consistenza e un aspetto fresco e' consigliabile impiegare, per via fogliare, prodotti (a base di acido gibberellico) che hanno effetto ritardante la senescenza della buccia a partire dallo stadio di invaiatura (vedi foto).
In foto Rocca Imperiale (CS).
In foto Rocca Imperiale (CS).
"Pianta dell'ecotipo limone di "Rocca Imperiale". I limoni prodotti a Rocca Imperiale sono caratterizzati da un flavedo ricco di oli essenziali, aroma e profumo forte e intenso e un elevato contenuto di limonene (70 per cento sul totale degli idrocarburi terpenici)."
"Pianta dell'ecotipo limone di "Rocca Imperiale". I limoni prodotti a Rocca Imperiale sono caratterizzati da un flavedo ricco di oli essenziali, aroma e profumo forte e intenso e un elevato contenuto di limonene (70 per cento sul totale degli idrocarburi terpenici)."
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"Il clone "Favale" (in foto), selezionato dal Consorzio Vivaisti Lucani, e' privo di semi e si raccoglie nel periodo tardivo, tra marzo e maggio."
"Il clone "Favale" (in foto), selezionato dal Consorzio Vivaisti Lucani, e' privo di semi e si raccoglie nel periodo tardivo, tra marzo e maggio."
"Pianta del limone di Rocca Imperiale clone "Favale" (in foto) gia' in produzione a partire dal secondo anno."
"Pianta del limone di Rocca Imperiale clone "Favale" (in foto) gia' in produzione a partire dal secondo anno."
Il Dott. Gaetano Di Leo, durante un'intervista a TG3 Calabria, limonicoltore e membro del Consorzio di Valorizzazione del Limone, illustra l'evoluzione della coltivazione del limone sul territorio di Rocca Imperiale.
Il Dott. Gaetano Di Leo, durante un'intervista a TG3 Calabria, limonicoltore e membro del Consorzio di Valorizzazione del Limone, illustra l'evoluzione della coltivazione del limone sul territorio di Rocca Imperiale.
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Momento della visita ai limoneti di Rocca Imperiale (CS).
Momento della visita ai limoneti di Rocca Imperiale (CS).
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"Dagli altipiani di Rocca Imperiale si scorge il suggestivo panorama della c.da "Colfari" quasi completamente occupata da limoneti. Sullo sfondo si intravede, arroccato, il castello federiciano (risalente al XIII secolo) del centro abitato calabrese."
"Dagli altipiani di Rocca Imperiale si scorge il suggestivo panorama della c.da "Colfari" quasi completamente occupata da limoneti. Sullo sfondo si intravede, arroccato, il castello federiciano (risalente al XIII secolo) del centro abitato calabrese."
"Il clone "Colfari" (in foto) del limone di Rocca Imperiale, selezionato dal Consorzio Vivaisti Lucani, si raccoglie a partire da gennaio."
"Il clone "Colfari" (in foto) del limone di Rocca Imperiale, selezionato dal Consorzio Vivaisti Lucani, si raccoglie a partire da gennaio."
"Piante del limone di Rocca Imperiale clone "Colfari"."
"Piante del limone di Rocca Imperiale clone "Colfari"."
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"Il limone di Rocca Imperiale clone "Lauretta" (in foto) si raccoglie a partire da meta' novembre."
"Il limone di Rocca Imperiale clone "Lauretta" (in foto) si raccoglie a partire da meta' novembre."
"Piante del limone di Rocca Imperiale clone "Lauretta"."
"Piante del limone di Rocca Imperiale clone "Lauretta"."
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"Impianto, al secondo anno, di clementine "Tardivo" clone "Catania", su portinnesto Citrange Carrizo, con frutti prossimi alla raccolta (inizio febbraio), presso l’Az. Agr. di Vincenzo Trancredi (in foto) in agro di Sibari (CS)."
"Impianto, al secondo anno, di clementine "Tardivo" clone "Catania", su portinnesto Citrange Carrizo, con frutti prossimi alla raccolta (inizio febbraio), presso l’Az. Agr. di Vincenzo Trancredi (in foto) in agro di Sibari (CS)."
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"Impianto, al secondo anno, di clementine "Tardivo" clone "Catania", su portinnesto Citrange Carrizo, con frutti prossimi alla raccolta (inizio febbraio), presso l’Az. Agr. di Vincenzo Trancredi (in foto) in agro di Sibari (CS)."
"Impianto, al secondo anno, di clementine "Tardivo" clone "Catania", su portinnesto Citrange Carrizo, con frutti prossimi alla raccolta (inizio febbraio), presso l’Az. Agr. di Vincenzo Trancredi (in foto) in agro di Sibari (CS)."
"Il Clementine "Tardivo" clone "Catania" deriva da una mutazione gemmaria spontanea di clementine "Comune". Questa selezione è stata individuata dal Dipartimento di Ortofloroarboricoltura e Tecnologie Agroalimentari dell'Universita' di Catania."
"Il Clementine "Tardivo" clone "Catania" deriva da una mutazione gemmaria spontanea di clementine "Comune". Questa selezione è stata individuata dal Dipartimento di Ortofloroarboricoltura e Tecnologie Agroalimentari dell'Universita' di Catania."
"La pianta del Clementine "Tardivo" presenta un habitus vegetativo espanso e vigoria media."
"La pianta del Clementine "Tardivo" presenta un habitus vegetativo espanso e vigoria media."
"Le foglie sono di dimensioni maggiori di quelle del clementine "Comune" ma di colore verde meno intenso."
"Le foglie sono di dimensioni maggiori di quelle del clementine "Comune" ma di colore verde meno intenso."
"Il frutto del Clementine "Tardivo" e' di buona pezzatura, apireno e di forma sub-sferica, leggermente schiacciata ai poli. Il peduncolo e' piuttosto robusto, la buccia e' a grana fine e di colore arancio intenso."
"Il frutto del Clementine "Tardivo" e' di buona pezzatura, apireno e di forma sub-sferica, leggermente schiacciata ai poli. Il peduncolo e' piuttosto robusto, la buccia e' a grana fine e di colore arancio intenso."
"Il periodo di maturazione del Clementine "Tardivo" e' compreso tra fine gennaio e inizio febbraio. Complessivamente la selezione è interessante perche' puo' essere proposta al mercato, in una fase molto tardiva, quando le altre clementine ("Comune", "Nour" e "Hernandina") sono ultimate."
"Il periodo di maturazione del Clementine "Tardivo" e' compreso tra fine gennaio e inizio febbraio. Complessivamente la selezione è interessante perche' puo' essere proposta al mercato, in una fase molto tardiva, quando le altre clementine ("Comune", "Nour" e "Hernandina") sono ultimate."
Momento della visita guidata presso i campi dimostrativi del Centro Sperimentale dell'A.R.S.S.A. (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura) di Mirto Crosia (CS).
Momento della visita guidata presso i campi dimostrativi del Centro Sperimentale dell'A.R.S.S.A. (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura) di Mirto Crosia (CS).
In foto il Dott. Antonio Di Leo, direttore del Centro Sperimentale Dimostrativo dell'A.R.S.S.A. di Mirto Crosia (CS).
In foto il Dott. Antonio Di Leo, direttore del Centro Sperimentale Dimostrativo dell'A.R.S.S.A. di Mirto Crosia (CS).
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Presso il Centro sono collezionate diverse selezioni, cultivar e ibridi di agrumi a maturazione precoce e tardiva, alcune delle quali ancora in fase di valutazione, su diverse combinazioni di portinnesti.
Presso il Centro sono collezionate diverse selezioni, cultivar e ibridi di agrumi a maturazione precoce e tardiva, alcune delle quali ancora in fase di valutazione, su diverse combinazioni di portinnesti.
Presso l’Azienda Sperimentale di Mirto (CS), sono collezionati molti mandarini ibridi triploidi provenienti dall'Istituto di Agrumicoltura del CRA-ACM di Acireale (CT).
Presso l’Azienda Sperimentale di Mirto (CS), sono collezionati molti mandarini ibridi triploidi provenienti dall'Istituto di Agrumicoltura del CRA-ACM di Acireale (CT).
"Il mandarino ibrido triploide "Mandared", derivante dall'incrocio del clementine di "Nules" (2x) x arancio Tarocco (4x), è stato selezionato e brevettato dai ricercatori del CRA-ACM di Acireale (CT) Giuseppe Reforgiato Recupero, Giuseppe Russo e Santo Recupero."
"Il mandarino ibrido triploide "Mandared", derivante dall'incrocio del clementine di "Nules" (2x) x arancio Tarocco (4x), è stato selezionato e brevettato dai ricercatori del CRA-ACM di Acireale (CT) Giuseppe Reforgiato Recupero, Giuseppe Russo e Santo Recupero."
"I frutti di "Mandared" raggiungono un buon livello di pigmentazione della polpa nel periodo compreso tra gennaio e febbraio."
"I frutti di "Mandared" raggiungono un buon livello di pigmentazione della polpa nel periodo compreso tra gennaio e febbraio."
"La pianta di "Mandared" presenta un habitus vegetativo assurgente-espanso."
"La pianta di "Mandared" presenta un habitus vegetativo assurgente-espanso."
"Le foglie del "Mandared" sono di forma ellittica con apice appuntito, picciolo di lunghezza media con alette poco sviluppate, simili a quelle del tarocco."
"Le foglie del "Mandared" sono di forma ellittica con apice appuntito, picciolo di lunghezza media con alette poco sviluppate, simili a quelle del tarocco."
Presenta spine di medie dimensioni.
Presenta spine di medie dimensioni.
"Il frutto di "Mandared" e' di forma oblata e pesa mediamente 170 g."
"Il frutto di "Mandared" e' di forma oblata e pesa mediamente 170 g."
La buccia e' molto sottile di grana fine di colore arancio intenso, con media aderenza alla polpa.
La buccia e' molto sottile di grana fine di colore arancio intenso, con media aderenza alla polpa.
"L'epoca di maturazione del "Mandared" e' tardiva, la raccolta inizia a meta' febbraio. I frutti presentano una persistenza sulla pianta media, pertanto e' necessario ricorrere a prodotti anticascola."
"L'epoca di maturazione del "Mandared" e' tardiva, la raccolta inizia a meta' febbraio. I frutti presentano una persistenza sulla pianta media, pertanto e' necessario ricorrere a prodotti anticascola."
"Il sapore del "Mandared" e' intermedio tra clementine e Tarocco. In foto frutti, a confronto, di "Mandared" e di mandarino ibrido triploide C2710."
"Il sapore del "Mandared" e' intermedio tra clementine e Tarocco. In foto frutti, a confronto, di "Mandared" e di mandarino ibrido triploide C2710."
"Il C2710, derivante dalla stessa combinazione del "Mandared" (clementine x tarocco), e' in corso di valutazione presso l'Istituto di Agrumicoltura del CRA-ACM di Acireale (CT)."
"Il C2710, derivante dalla stessa combinazione del "Mandared" (clementine x tarocco), e' in corso di valutazione presso l'Istituto di Agrumicoltura del CRA-ACM di Acireale (CT)."
"Il C2710, derivante dalla stessa combinazione del "Mandared" (clementine x tarocco), e' in corso di valutazione presso l'Istituto di Agrumicoltura del CRA-ACM di Acireale (CT)."
"Il C2710, derivante dalla stessa combinazione del "Mandared" (clementine x tarocco), e' in corso di valutazione presso l'Istituto di Agrumicoltura del CRA-ACM di Acireale (CT)."
Dalle prime indagini, il C2710 (nella foto i tre frutti sotto), risulta interessante per il periodo di maturazione (tardivo, febbraio-marzo), per la pigmentazione della polpa, per la tenuta sulla pianta e la produttivita'.
Dalle prime indagini, il C2710 (nella foto i tre frutti sotto), risulta interessante per il periodo di maturazione (tardivo, febbraio-marzo), per la pigmentazione della polpa, per la tenuta sulla pianta e la produttivita'.
Presso l'Azienda Sperimentale di Mirto (CS), al termine delle visite guidate, viene sempre distribuito materiale illustrativo sulle attivita' svolte dall'azienda Sperimentale.
Presso l'Azienda Sperimentale di Mirto (CS), al termine delle visite guidate, viene sempre distribuito materiale illustrativo sulle attivita' svolte dall'azienda Sperimentale.
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"Frutti di arancio ombelicato "Lane Late" clone "INIASEL 198", su piante allevate nel Campo Catalogo del COVIL. Periodo di raccolta I decade di aprile (metapontino)."
"Frutti di arancio ombelicato "Lane Late" clone "INIASEL 198", su piante allevate nel Campo Catalogo del COVIL. Periodo di raccolta I decade di aprile (metapontino)."
"L'arancio "Lane Late" deriva da una mutazione gemmaria della varietà ombelicata Washington Navel."
"L'arancio "Lane Late" deriva da una mutazione gemmaria della varietà ombelicata Washington Navel."
"Il frutto di "Lane Late" e' apireno, presenta una forma sub-sferica e pezzatura medio-grande. La buccia e' sottile, liscia e a grana fine. Ottima e' la resa in succo e soddisfacente il contenuto in solidi solubili totali."
"Il frutto di "Lane Late" e' apireno, presenta una forma sub-sferica e pezzatura medio-grande. La buccia e' sottile, liscia e a grana fine. Ottima e' la resa in succo e soddisfacente il contenuto in solidi solubili totali."
"La raccolta dell'arancio "Lane Late" ha inizio a partire da meta' marzo e si protrae per tutto aprile. Risultano assenti o limitati i fenomeni di cascola e senescenza del frutto. La cultivar e' interessante, dal punto di vista commerciale, per il periodo di maturazione tardivo."
"La raccolta dell'arancio "Lane Late" ha inizio a partire da meta' marzo e si protrae per tutto aprile. Risultano assenti o limitati i fenomeni di cascola e senescenza del frutto. La cultivar e' interessante, dal punto di vista commerciale, per il periodo di maturazione tardivo."
Foto di gruppo dei partecipanti ad una delle giornate tecniche di agrumicoltura, organizzata dal Consorzio Vivaisti Lucani, sulla potatura.
Foto di gruppo dei partecipanti ad una delle giornate tecniche di agrumicoltura, organizzata dal Consorzio Vivaisti Lucani, sulla potatura.
Attivita' convegnistica. Aggiornamenti tecnici in agrumicoltura, Lamezia Terme 12 febbraio 2013.
Attivita' convegnistica. Aggiornamenti tecnici in agrumicoltura, Lamezia Terme 12 febbraio 2013.
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Giuseppe Reforgiato, del CRA-ACM di Acireale (Catania), nel corso di un intervento sulle novita' emerse in occasione del XII Congresso Internazionale di Agrumicoltura, svoltosi a Valencia a novembre 2012.
Giuseppe Reforgiato, del CRA-ACM di Acireale (Catania), nel corso di un intervento sulle novita' emerse in occasione del XII Congresso Internazionale di Agrumicoltura, svoltosi a Valencia a novembre 2012.
Giuseppe Russo del CRA-ACM di Acireale (Catania).
Giuseppe Russo del CRA-ACM di Acireale (Catania).
Maria Saponari, del CNR Istituto di Virologia Vegetale di Bari, durante dell'intervento sulle vecchie e nuove emergenze fitosanitarie degli agrumi che, in molte aree, costituiscono un fattore limitante per la sussistenza dell’agrumicoltura. Lamezia Terme, 12 febbraio 2013.
Maria Saponari, del CNR Istituto di Virologia Vegetale di Bari, durante dell'intervento sulle vecchie e nuove emergenze fitosanitarie degli agrumi che, in molte aree, costituiscono un fattore limitante per la sussistenza dell’agrumicoltura. Lamezia Terme, 12 febbraio 2013.
Virus, viroidi e batteri rischiano di compromettere l'agrumicoltura. Indispensabile un'efficace azione preventiva basata sulla riduzione dei rischi di contaminazione.
Virus, viroidi e batteri rischiano di compromettere l'agrumicoltura. Indispensabile un'efficace azione preventiva basata sulla riduzione dei rischi di contaminazione.
L'impiego di piante certificate, un'accurata difesa contro gli insetti vettori e i puntuali controlli fitosanitari sulla circolazione di piante e merci sono alla base delle strategie di prevenzione.
L'impiego di piante certificate, un'accurata difesa contro gli insetti vettori e i puntuali controlli fitosanitari sulla circolazione di piante e merci sono alla base delle strategie di prevenzione.
Il Greening e' una nuova malattia non ancora presente in Italia che riveste carattere di vera emergenza fitosanitaria.
Il Greening e' una nuova malattia non ancora presente in Italia che riveste carattere di vera emergenza fitosanitaria.
Il Greening rappresenta la piu' grave minaccia per l'agrumicoltura. Questa malattia e' causata da un batterio, appartenente al genere Candidatus Liberibacter, gram negativi floematico di cui esistono tre specie distinte.
Il Greening rappresenta la piu' grave minaccia per l'agrumicoltura. Questa malattia e' causata da un batterio, appartenente al genere Candidatus Liberibacter, gram negativi floematico di cui esistono tre specie distinte.
I batteri associati con il greening, oltre che con il materiale di propagazione, possono essere trasmessi attraverso due psille degli agrumi: Diaphorina citri (Kuwayana), Trioza eritreae (Del Guercio)
I batteri associati con il greening, oltre che con il materiale di propagazione, possono essere trasmessi attraverso due psille degli agrumi: Diaphorina citri (Kuwayana), Trioza eritreae (Del Guercio)
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Le piante contagiate da questo batterio, possono manifestare sintomi anche dopo alcuni anni dall'infezione. I sintomi consistono in macchie clorotiche sulle foglie, che all'inizio possono apparire su un solo germoglio o su una branca per poi diffondersi su tutta la chioma provocando ingiallimento, defogliazione e disseccamento dei rami. La morte raggiunge dopo 5-6 anni dalla prima infezione.
Le piante contagiate da questo batterio, possono manifestare sintomi anche dopo alcuni anni dall'infezione. I sintomi consistono in macchie clorotiche sulle foglie, che all'inizio possono apparire su un solo germoglio o su una branca per poi diffondersi su tutta la chioma provocando ingiallimento, defogliazione e disseccamento dei rami. La morte raggiunge dopo 5-6 anni dalla prima infezione.
"Il fenomeno della "Proliferazione gemmaria", o della "Multigemma", e' chiaramente visibile, gia' a partire dai primi anni, sui tronchi e sulle branche principali delle piante di alcune cultivar di clementine a maturazione precoce."
"Il fenomeno della "Proliferazione gemmaria", o della "Multigemma", e' chiaramente visibile, gia' a partire dai primi anni, sui tronchi e sulle branche principali delle piante di alcune cultivar di clementine a maturazione precoce."
"I meccanismi della disfunzione, di origine fisiologica (fisiopatia), sono ancora poco chiari. Il fenomeno e' evidente, soprattutto, su piante innestate sui portinnesti del gruppo "Citranges", come il Citrange Carrizo."
"I meccanismi della disfunzione, di origine fisiologica (fisiopatia), sono ancora poco chiari. Il fenomeno e' evidente, soprattutto, su piante innestate sui portinnesti del gruppo "Citranges", come il Citrange Carrizo."
"Si ipotizza che il fenomeno sia generato da una parziale disaffinita' tra il nesto e il portainnesto ("Citranges")."
"Si ipotizza che il fenomeno sia generato da una parziale disaffinita' tra il nesto e il portainnesto ("Citranges")."
I sintomi della fisiopatia degenerano in un progressivo deperimento delle piante a cui segue la morte dopo 8-10 anni dal trapianto.
I sintomi della fisiopatia degenerano in un progressivo deperimento delle piante a cui segue la morte dopo 8-10 anni dal trapianto.
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"Tra i possibili rimedi, la copertura del tronco, a partire dal trapianto, con tubolari di plastica tipologia "shelters", bianchi esternamente e neri all'interno. Lo "shelters" impedisce l'esposizione diretta del legno ai raggi solari, fattori che stimolano la moltiplicazione delle gemme."
"Tra i possibili rimedi, la copertura del tronco, a partire dal trapianto, con tubolari di plastica tipologia "shelters", bianchi esternamente e neri all'interno. Lo "shelters" impedisce l'esposizione diretta del legno ai raggi solari, fattori che stimolano la moltiplicazione delle gemme."
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"Per limitare la "Proliferazione gemmaria" il rimedio piu' efficace, anche se ancora in corso di valutazione dagli agrumicoltori spagnoli, sembrerebbe la frapposizione di un intermedio tra il nesto (clementine) e il portinnesto (C. Carrizo). In foto si noti l'assenza dei noduli sulle branche del clementine (reinnestato)."
"Per limitare la "Proliferazione gemmaria" il rimedio piu' efficace, anche se ancora in corso di valutazione dagli agrumicoltori spagnoli, sembrerebbe la frapposizione di un intermedio tra il nesto (clementine) e il portinnesto (C. Carrizo). In foto si noti l'assenza dei noduli sulle branche del clementine (reinnestato)."
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"La fisiopatia e' stata osservata su alcune cultivar di clementine, a maturazione precoce, di origine spagnola ("Clemenruby", "Loretina" e "Clemepons" etc)."
"La fisiopatia e' stata osservata su alcune cultivar di clementine, a maturazione precoce, di origine spagnola ("Clemenruby", "Loretina" e "Clemepons" etc)."
Mostre pomologiche.
Mostre pomologiche.

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