De Ruiter-Monsanto: Portinnesti Pomodoro Workshop 2010

Circa 200 tra produttori e operatori della filiera del pomodoro hanno preso parte, lo scorso 14 giugno 2010 a Ragusa, al workshop di De Ruiter-Monsanto Vegetable Seeds dedicato ai Portinnesti per Pomodoro.
Circa 200 tra produttori e operatori della filiera del pomodoro hanno preso parte, lo scorso 14 giugno 2010 a Ragusa, al workshop di De Ruiter-Monsanto Vegetable Seeds dedicato ai Portinnesti per Pomodoro.
La Sicilia, una delle principali aree italiane di produzione ed esportazione di pomodori per il mercato nazionale ed europeo, non poteva che essere la location e punto di incontro ideale a livello nazionale per un incontro sul tema dei portinnesti.
La Sicilia, una delle principali aree italiane di produzione ed esportazione di pomodori per il mercato nazionale ed europeo, non poteva che essere la location e punto di incontro ideale a livello nazionale per un incontro sul tema dei portinnesti.
In occasione dell’evento, Monsanto Vegetable Seeds ha chiamato a raccolta i principali protagonisti della filiera del pomodoro da tutta Italia per un ricco calendario di workshop, dibattiti e attivita' di networking.
In occasione dell’evento, Monsanto Vegetable Seeds ha chiamato a raccolta i principali protagonisti della filiera del pomodoro da tutta Italia per un ricco calendario di workshop, dibattiti e attivita' di networking.
"Lo slogan dell'evento "Metti buone radici al tuo successo" richiama il fatto che i portinnesti forniscono proprio la parte radicale per diverse varieta' di pomodori, consentendo loro di svilupparsi al riparo da molte problematiche di tipo ambientale e fitosanitario."
"Lo slogan dell'evento "Metti buone radici al tuo successo" richiama il fatto che i portinnesti forniscono proprio la parte radicale per diverse varieta' di pomodori, consentendo loro di svilupparsi al riparo da molte problematiche di tipo ambientale e fitosanitario."
Il tavolo dei relatori e' stato introdotto dal moderatore Duccio Caccioni.
Il tavolo dei relatori e' stato introdotto dal moderatore Duccio Caccioni.
Jan Leune, Commercial Lead Colture Protette Italia Monsanto Vegetable Seeds, ha ricordato in breve la storia che ha portato all'incorporazione dell'azienda sementiera olandese De Ruiter nella compagine internazionale della Monsanto. Per quanto riguarda il mercato dei portinnesti, Jan ha sottolineato come in Olanda quasi il cento per cento dell'orticoltura sia oggi innestata.
Jan Leune, Commercial Lead Colture Protette Italia Monsanto Vegetable Seeds, ha ricordato in breve la storia che ha portato all'incorporazione dell'azienda sementiera olandese De Ruiter nella compagine internazionale della Monsanto. Per quanto riguarda il mercato dei portinnesti, Jan ha sottolineato come in Olanda quasi il cento per cento dell'orticoltura sia oggi innestata.
"Un momento della relazione introduttiva di Jan Leune. "Persino le Nazioni Unite - ha detto Jan - si stanno interessando alla tecnica dei portinnesti, per introdurla nei paesi in via di sviluppo come soluzione ai problemi alimentari di intere popolazioni. Questa innovazione, infatti, consente anche un notevole risparmio di risorse idriche e dunque risponde all'esigenza di prevenire in futuro guerre per il controllo dell'acqua, che in alcuni paesi rischia di diventare piu' preziosa del petrolio"."
"Un momento della relazione introduttiva di Jan Leune. "Persino le Nazioni Unite - ha detto Jan - si stanno interessando alla tecnica dei portinnesti, per introdurla nei paesi in via di sviluppo come soluzione ai problemi alimentari di intere popolazioni. Questa innovazione, infatti, consente anche un notevole risparmio di risorse idriche e dunque risponde all'esigenza di prevenire in futuro guerre per il controllo dell'acqua, che in alcuni paesi rischia di diventare piu' preziosa del petrolio"."
La sala del workshop.
La sala del workshop.
Ha preso poi la parola Horacio Cano Sola (a destra), Product Manager Pomodoro di Monsanto Vegetable Seeds. Nella sua relazione, Horacio è stato coadiuvato da Rosario Privitera di De Ruiter-Monsanto, che ne ha tradotto le parole in italiano.
Ha preso poi la parola Horacio Cano Sola (a destra), Product Manager Pomodoro di Monsanto Vegetable Seeds. Nella sua relazione, Horacio è stato coadiuvato da Rosario Privitera di De Ruiter-Monsanto, che ne ha tradotto le parole in italiano.
Horacio Cano Sola ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato De Ruiter Seeds a diventare prima pioniere e poi leader mondiale nello sviluppo di portinnesti.
Horacio Cano Sola ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato De Ruiter Seeds a diventare prima pioniere e poi leader mondiale nello sviluppo di portinnesti.
I motivi per innestare.
I motivi per innestare.
De Ruiter Seeds (DRS) fu la prima azienda sementiera a lanciare il portinnesto gia' nel 1963 (il primo si chiamava KK), come soluzione a problemi di Nematodi e di Radice Suberosa. Inizialmente, una delle problematiche dei primi portinnesti era pero' la germinazione irregolare.
De Ruiter Seeds (DRS) fu la prima azienda sementiera a lanciare il portinnesto gia' nel 1963 (il primo si chiamava KK), come soluzione a problemi di Nematodi e di Radice Suberosa. Inizialmente, una delle problematiche dei primi portinnesti era pero' la germinazione irregolare.
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Grazie alla tecnica del Priming (energizzazione), la problematica della germinazione irregolare e' stata completamente superata.
Grazie alla tecnica del Priming (energizzazione), la problematica della germinazione irregolare e' stata completamente superata.
In Italia, diversamente da altri paesi del mondo, l'impiego di portinnesti nella coltivazione del pomodoro e' ancora molto limitato e interessa al momento solo il 10 per cento delle colture protette. La proiezione per il 2015 e' di un incremento fino al 15 per cento delle colture. Se si pensa che paesi come il Marocco, la Spagna o il Messico stanno convertendo oltre il 90 per cento delle colture alla modalita' innestata, forse un segnale d'allarme dovrebbe risuonare anche nella testa dei nostri produttori italiani.
In Italia, diversamente da altri paesi del mondo, l'impiego di portinnesti nella coltivazione del pomodoro e' ancora molto limitato e interessa al momento solo il 10 per cento delle colture protette. La proiezione per il 2015 e' di un incremento fino al 15 per cento delle colture. Se si pensa che paesi come il Marocco, la Spagna o il Messico stanno convertendo oltre il 90 per cento delle colture alla modalita' innestata, forse un segnale d'allarme dovrebbe risuonare anche nella testa dei nostri produttori italiani.
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Un confronto fotografico tra la matassa radicale di una pianta non innestata e quella di una pianta innestata.
Un confronto fotografico tra la matassa radicale di una pianta non innestata e quella di una pianta innestata.
E' stato chiamato ad intervenire anche Rocco Parisella, esperto di portinnesti di De Ruiter-Monsanto.
E' stato chiamato ad intervenire anche Rocco Parisella, esperto di portinnesti di De Ruiter-Monsanto.
Rocco Parisella ha presentato i fattori principali per la scelta del portinnesto come tecnica alternativa di coltivazione.
Rocco Parisella ha presentato i fattori principali per la scelta del portinnesto come tecnica alternativa di coltivazione.
Sono attualmente disponibili sul mercato quattro eccellenti varieta' di portinnesti del pomodoro, dalle prestazioni riconosciute in diverse circostanze: Beaufort, Maxifort, Unifort e Optifort.
Sono attualmente disponibili sul mercato quattro eccellenti varieta' di portinnesti del pomodoro, dalle prestazioni riconosciute in diverse circostanze: Beaufort, Maxifort, Unifort e Optifort.
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"Rocco Parisella ha poi mostrato alla platea l'utile strumento di orientamento nella scelta del portinnesto, messo a punto da De Ruiter. Si tratta di un pieghevole, denominato "Root-Map" (gioco di parole tra "road-map" e "mappa delle radici", dalla parola inglese root=radice) che, grazie a una serie di domande e risposte, guida il coltivatore alla scelta del portinnesto piu' azzeccato. Non tutti i portinnesti infatti vanno bene per tutte le tipologie di pomodoro!"
"Rocco Parisella ha poi mostrato alla platea l'utile strumento di orientamento nella scelta del portinnesto, messo a punto da De Ruiter. Si tratta di un pieghevole, denominato "Root-Map" (gioco di parole tra "road-map" e "mappa delle radici", dalla parola inglese root=radice) che, grazie a una serie di domande e risposte, guida il coltivatore alla scelta del portinnesto piu' azzeccato. Non tutti i portinnesti infatti vanno bene per tutte le tipologie di pomodoro!"
Grazie alla Root-Map, il produttore acquisisce consapevolezza circa le diverse soluzioni di portinnesti e riesce a orientare le proprie scelte in modo piu' consapevole e informato, interagendo attivamente anche con il vivaista.
Grazie alla Root-Map, il produttore acquisisce consapevolezza circa le diverse soluzioni di portinnesti e riesce a orientare le proprie scelte in modo piu' consapevole e informato, interagendo attivamente anche con il vivaista.
La relazione di Paolo Battistel della Ceres srl, Societa' di Consulenza nel settore dell'orticoltura protetta, e' stata per molti aspetti illuminante.
La relazione di Paolo Battistel della Ceres srl, Societa' di Consulenza nel settore dell'orticoltura protetta, e' stata per molti aspetti illuminante.
Anche Paolo Battistel ha presentato una serie di osservazioni sui vantaggi dell'uso del portinnesto.
Anche Paolo Battistel ha presentato una serie di osservazioni sui vantaggi dell'uso del portinnesto.
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Acquisire la tecnica per la realizzazione degli innesti e' alla portata di tutti, purche' si seguano apposite istruzioni.
Acquisire la tecnica per la realizzazione degli innesti e' alla portata di tutti, purche' si seguano apposite istruzioni.
Quello che pero' va compreso fin da principio e' che una pianta innestata ha una fisiologia diversa da quella di una pianta non innestata. Gli insuccessi che inizialmente si sono verificati in Italia nell'impiego di portinnesti sono derivati proprio dalla incapacita' di gestire appropriatamente la maggiore vigoria tipica di una pianta innestata. Attraverso opportune tecniche, e' necessario ristabilire l'equilibrio tra componente vegetativa e componente riproduttiva della pianta, per non trovarsi poi con risultati opposti a quelli che si volevano ottenere.
Quello che pero' va compreso fin da principio e' che una pianta innestata ha una fisiologia diversa da quella di una pianta non innestata. Gli insuccessi che inizialmente si sono verificati in Italia nell'impiego di portinnesti sono derivati proprio dalla incapacita' di gestire appropriatamente la maggiore vigoria tipica di una pianta innestata. Attraverso opportune tecniche, e' necessario ristabilire l'equilibrio tra componente vegetativa e componente riproduttiva della pianta, per non trovarsi poi con risultati opposti a quelli che si volevano ottenere.
"Questa tabella raccoglie, in un solo colpo d'occhio, i principali fattori sui quali il coltivatore puo' agire proprio per guidare la pianta nella direzione desiderata. Agendo sulle "leve" del clima, della nutrizione e delle operazioni colturali, il produttore otterra' un perfetto equilibrio vegetativo-riproduttivo nelle piante. In sintesi: la produzione su portinnesto non e' cosa che si possa improvvisare o lasciare al caso. Serve preparazione e competenza su tutte le variabili in gioco."
"Questa tabella raccoglie, in un solo colpo d'occhio, i principali fattori sui quali il coltivatore puo' agire proprio per guidare la pianta nella direzione desiderata. Agendo sulle "leve" del clima, della nutrizione e delle operazioni colturali, il produttore otterra' un perfetto equilibrio vegetativo-riproduttivo nelle piante. In sintesi: la produzione su portinnesto non e' cosa che si possa improvvisare o lasciare al caso. Serve preparazione e competenza su tutte le variabili in gioco."
Come ultimo relatore della giornata, Andrea Minuto, del CeRSAA (Centro di Sperimentazione ed Assistenza Agricola di Albenga, Savona) ha passato in rassegna le principali patologie a carico dell'apparato radicale delle orticole da frutto.
Come ultimo relatore della giornata, Andrea Minuto, del CeRSAA (Centro di Sperimentazione ed Assistenza Agricola di Albenga, Savona) ha passato in rassegna le principali patologie a carico dell'apparato radicale delle orticole da frutto.
Schema sui metodi di lotta alle fitopatie.
Schema sui metodi di lotta alle fitopatie.
Se le varieta' orticole dotate di resistenze genetiche possono fornire una risposta ad alcune problematiche fitosanitarie, non vanno tuttavia dimenticati i potenziali svantaggi delle resistenze.
Se le varieta' orticole dotate di resistenze genetiche possono fornire una risposta ad alcune problematiche fitosanitarie, non vanno tuttavia dimenticati i potenziali svantaggi delle resistenze.
I pro e i contro derivanti dall'impiego di portinnesti.
I pro e i contro derivanti dall'impiego di portinnesti.
Principali aree di diffusione della tecnica del portinnesto in Italia.
Principali aree di diffusione della tecnica del portinnesto in Italia.
"Andrea Minuto ha evidenziato come l’innovazione continua sia una priorita' per lo sviluppo di portinnesti capaci di offrire ai coltivatori una prima linea di difesa forte nella coltivazione dei pomodori. "Non dobbiamo commettere l'errore di guardare ad una soluzione come se essa fosse LA soluzione. Lo scenario delle fitopatie e' infatti in continua evoluzione dinamica, anche a seguito della soppressione di alcuni principi attivi, come i fumiganti, che fino a ieri servivano alla disinfestazione dei terreni"."
"Andrea Minuto ha evidenziato come l’innovazione continua sia una priorita' per lo sviluppo di portinnesti capaci di offrire ai coltivatori una prima linea di difesa forte nella coltivazione dei pomodori. "Non dobbiamo commettere l'errore di guardare ad una soluzione come se essa fosse LA soluzione. Lo scenario delle fitopatie e' infatti in continua evoluzione dinamica, anche a seguito della soppressione di alcuni principi attivi, come i fumiganti, che fino a ieri servivano alla disinfestazione dei terreni"."
Le conclusioni della relazione di Andrea Minuto.
Le conclusioni della relazione di Andrea Minuto.
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Al termine delle relazioni si e' svolto un interessante dibattito con il pubblico presente in sala, che ha trovato risposte ad alcuni quesiti di natura tecnico-produttiva.
Al termine delle relazioni si e' svolto un interessante dibattito con il pubblico presente in sala, che ha trovato risposte ad alcuni quesiti di natura tecnico-produttiva.
Jan Leune ha concluso i lavori, ricordando che De Ruiter-Monsanto organizzera' a breve un analogo workshop anche in Nord Italia.
Jan Leune ha concluso i lavori, ricordando che De Ruiter-Monsanto organizzera' a breve un analogo workshop anche in Nord Italia.

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