Dossier maltempo nel metapontino

Le abbondanti precipitazioni piovose dello scorso inverno, con oltre 350 mm di pioggia in soli quattro mesi (tra dicembre 2008 e marzo 2009), hanno reso difficile la ripresa vegetativa di molti frutteti del metapontino.
Le abbondanti precipitazioni piovose dello scorso inverno, con oltre 350 mm di pioggia in soli quattro mesi (tra dicembre 2008 e marzo 2009), hanno reso difficile la ripresa vegetativa di molti frutteti del metapontino.
Nei terreni con limitata o scarsa capacita' drenante, le condizioni di anossia (carenza di ossigeno), create dall’eccesso di umidita', stanno predisponendo l’apparato radicale di molte piante ad attacchi di marciumi da fitoftore (Phytophtora spp.).
Nei terreni con limitata o scarsa capacita' drenante, le condizioni di anossia (carenza di ossigeno), create dall’eccesso di umidita', stanno predisponendo l’apparato radicale di molte piante ad attacchi di marciumi da fitoftore (Phytophtora spp.).
Le basse temperature invernali hanno causato danni soprattutto su specie sempreverdi come gli agrumi. La forte presenza di infestanti nel campo accresce i rischi di danni da freddo poiche' ostacola il riscaldamento del suolo e incrementa l’umidita' relativa in prossimita' della chioma.
Le basse temperature invernali hanno causato danni soprattutto su specie sempreverdi come gli agrumi. La forte presenza di infestanti nel campo accresce i rischi di danni da freddo poiche' ostacola il riscaldamento del suolo e incrementa l’umidita' relativa in prossimita' della chioma.
Presso i frutteti del metapontino frequenti sono i casi di fioritura scalare, in particolare su albicocco e susino.
Presso i frutteti del metapontino frequenti sono i casi di fioritura scalare, in particolare su albicocco e susino.
Presenza di frutti gemellati su alcune varieta' di nettarine. Questi fenomeni potrebbero essere la conseguenza delle forti escursioni termiche susseguitesi nel periodo compreso tra gennaio e febbraio 2009.
Presenza di frutti gemellati su alcune varieta' di nettarine. Questi fenomeni potrebbero essere la conseguenza delle forti escursioni termiche susseguitesi nel periodo compreso tra gennaio e febbraio 2009.
"Per evitare i ristagni idrici e favorire un regolare deflusso delle acque in eccesso e' necessario ricorrere alle sistemazioni idraulico-agrarie. La coltivazione dei frutteti e agrumeti su "baula", tecnica diffusa in Spagna ("cavallones"), inizia ad essere praticata anche da alcune aziende del metapontino. La "baula" assicura alla pianta un franco di coltivazione, di almeno 40-50 cm, entro cui l’apparato radicale trova le condizioni ottimali di giusto equilibrio tra umidita' e dotazione di ossigeno, anche in annate particolarmente piovose."
"Per evitare i ristagni idrici e favorire un regolare deflusso delle acque in eccesso e' necessario ricorrere alle sistemazioni idraulico-agrarie. La coltivazione dei frutteti e agrumeti su "baula", tecnica diffusa in Spagna ("cavallones"), inizia ad essere praticata anche da alcune aziende del metapontino. La "baula" assicura alla pianta un franco di coltivazione, di almeno 40-50 cm, entro cui l’apparato radicale trova le condizioni ottimali di giusto equilibrio tra umidita' e dotazione di ossigeno, anche in annate particolarmente piovose."
"Le radici delle piante coltivate su "baula" crescono e si sviluppano indisturbate dai traumi provocati dalle lavorazioni del terreno poiche' il controllo delle infestanti e' assicurato dalla somministrazione, lungo la fila, di miscele di erbicidi di contatto e residuali. L’impianto idrico, realizzato con una doppia ala gocciolante (passo < 50 cm) posta sul colmo della "baula", consente di localizzare e ottimizzare gli apporti degli elementi nutritivi e dell'acqua di irrigazione. Minori sono i volumi di acqua di irrigazione, distribuiti nel corso della stagione vegetativa, minori sono i rischi di ristagni idrici che (soprattutto nei terreni scarsamente drenati) potrebbero verificarsi durante le annate piovose."
"Le radici delle piante coltivate su "baula" crescono e si sviluppano indisturbate dai traumi provocati dalle lavorazioni del terreno poiche' il controllo delle infestanti e' assicurato dalla somministrazione, lungo la fila, di miscele di erbicidi di contatto e residuali. L’impianto idrico, realizzato con una doppia ala gocciolante (passo < 50 cm) posta sul colmo della "baula", consente di localizzare e ottimizzare gli apporti degli elementi nutritivi e dell'acqua di irrigazione. Minori sono i volumi di acqua di irrigazione, distribuiti nel corso della stagione vegetativa, minori sono i rischi di ristagni idrici che (soprattutto nei terreni scarsamente drenati) potrebbero verificarsi durante le annate piovose."
Pescheto dotato di impianto di irrigazione antibrina realizzato con spruzzatori dinamici (50 l/h) posizionati sotto la chioma delle piante. Questo metodo sfrutta il calore ceduto dall’acqua, distribuita sulla superficie del terreno, nella fase di passaggio da liquido a solido (80 calorie/g acqua che solidifica). L’impianto entra automaticamente in funzione ogni qualvolta la temperatura, in prossimita' del suolo, raggiunge 0,5-00C. A differenza dell’impianto tradizionale soprachioma questo sistema richiede minori apporti idrici, spese di gestione piu' contenute e consente di ridurre il dilavamento delle sostanze nutritive e fenomeni di asfissia radicale. L’impianto, inoltre, ha la duplice funzione di difesa dal freddo e climatizzante durante l’estate. (Tratto da Terra e Vita n.13/2009 pag. 62)
Pescheto dotato di impianto di irrigazione antibrina realizzato con spruzzatori dinamici (50 l/h) posizionati sotto la chioma delle piante. Questo metodo sfrutta il calore ceduto dall’acqua, distribuita sulla superficie del terreno, nella fase di passaggio da liquido a solido (80 calorie/g acqua che solidifica). L’impianto entra automaticamente in funzione ogni qualvolta la temperatura, in prossimita' del suolo, raggiunge 0,5-00C. A differenza dell’impianto tradizionale soprachioma questo sistema richiede minori apporti idrici, spese di gestione piu' contenute e consente di ridurre il dilavamento delle sostanze nutritive e fenomeni di asfissia radicale. L’impianto, inoltre, ha la duplice funzione di difesa dal freddo e climatizzante durante l’estate. (Tratto da Terra e Vita n.13/2009 pag. 62)
"Frutti di "Plagold 10", a maturazione extra-precoce (fine aprile) prossimi alla raccolta (Az. Agricola Suriano e Casalnuovo di Policoro - MT). Nel metapontino si ricorre alla copertura dei frutteti non solo per anticipare la raccolta, ma anche per coltivare varieta' particolarmente sensibili alle basse temperature (varieta' low chilling) la cui fioritura avviene in pieno inverno."
"Frutti di "Plagold 10", a maturazione extra-precoce (fine aprile) prossimi alla raccolta (Az. Agricola Suriano e Casalnuovo di Policoro - MT). Nel metapontino si ricorre alla copertura dei frutteti non solo per anticipare la raccolta, ma anche per coltivare varieta' particolarmente sensibili alle basse temperature (varieta' low chilling) la cui fioritura avviene in pieno inverno."
Anche la scelta accurata della varieta' e del portainnesto puo' consentire di limitare i danni causati da condizioni atmosferiche avverse. Nelle aree, ad esempio, a rischio gelate tardive sarebbe opportuno impiantare solo varieta' di agrumi a maturazione medio precoce (es. clementine Corsica 2) o varieta' di fruttiferi a fioritura medio-tardiva (es. nettarina Elios).
Anche la scelta accurata della varieta' e del portainnesto puo' consentire di limitare i danni causati da condizioni atmosferiche avverse. Nelle aree, ad esempio, a rischio gelate tardive sarebbe opportuno impiantare solo varieta' di agrumi a maturazione medio precoce (es. clementine Corsica 2) o varieta' di fruttiferi a fioritura medio-tardiva (es. nettarina Elios).
Piante di nettarina Elios in piena fioritura a meta' marzo. Pur essendo a maturazione precoce (meta' maggio) questa varieta' fiorisce in un periodo medio-tardivo quando ormai sembrano scongiurati i pericoli di ritorni di freddo.
Piante di nettarina Elios in piena fioritura a meta' marzo. Pur essendo a maturazione precoce (meta' maggio) questa varieta' fiorisce in un periodo medio-tardivo quando ormai sembrano scongiurati i pericoli di ritorni di freddo.
"Qualora si volessero realizzare impianti in terreni con limitata o scarsa capacita' drenante, per evitare problemi di asfissia radicale nelle annate molto piovose, sarebbe consigliabile ricorrere a portainnesti tolleranti ai ristagni idrici (es: piante di albicocco innestate su portainnesto tollerante "Mirabolano 29/C")."
"Qualora si volessero realizzare impianti in terreni con limitata o scarsa capacita' drenante, per evitare problemi di asfissia radicale nelle annate molto piovose, sarebbe consigliabile ricorrere a portainnesti tolleranti ai ristagni idrici (es: piante di albicocco innestate su portainnesto tollerante "Mirabolano 29/C")."
Diga di Monte Cotugno in Basilicata, nel territorio di Senise (PZ), e' la piu' grande d'Europa in terra battuta. In seguito alle precipitazioni piovose dello scorso inverno, l’invaso sta raggiungendo il massimo della portata (530 milioni di metri cubi).
Diga di Monte Cotugno in Basilicata, nel territorio di Senise (PZ), e' la piu' grande d'Europa in terra battuta. In seguito alle precipitazioni piovose dello scorso inverno, l’invaso sta raggiungendo il massimo della portata (530 milioni di metri cubi).
"Confronto tra le precipitazioni invernali (periodo dicembre-marzo) degli ultimi quattro anni. Dal grafico si evince chiaramente come l’inverno appena trascorso (2008-09) sia stato il piu' piovoso non solo degli ultimi quattro anni ma anche della media del periodo storico compreso tra 1951 e il 2008. I dati sono riferiti alla stazione Agrometereologica di Metaponto (MT), presso l’A.A.S.D. "Pantanello" (Fonte Servizio Agrometereologico Lucano)."
"Confronto tra le precipitazioni invernali (periodo dicembre-marzo) degli ultimi quattro anni. Dal grafico si evince chiaramente come l’inverno appena trascorso (2008-09) sia stato il piu' piovoso non solo degli ultimi quattro anni ma anche della media del periodo storico compreso tra 1951 e il 2008. I dati sono riferiti alla stazione Agrometereologica di Metaponto (MT), presso l’A.A.S.D. "Pantanello" (Fonte Servizio Agrometereologico Lucano)."
"Confronto delle temperature medie del 2009 con il periodo storico 1951-2008. L’andamento climatico dei primi mesi dell’anno 2009 e' stato caratterizzato, soprattutto a febbraio, da valori di temperatura sotto la media stagionale. I dati sono riferiti alla stazione Agrometereologica di Metaponto (MT), presso l'A.A.S.D. "Pantanello" (Fonte Servizio Agrometereologico Lucano)."
"Confronto delle temperature medie del 2009 con il periodo storico 1951-2008. L’andamento climatico dei primi mesi dell’anno 2009 e' stato caratterizzato, soprattutto a febbraio, da valori di temperatura sotto la media stagionale. I dati sono riferiti alla stazione Agrometereologica di Metaponto (MT), presso l'A.A.S.D. "Pantanello" (Fonte Servizio Agrometereologico Lucano)."

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