L'uva da tavola si presenta bene, nelle cassette, ma a patto che i grappoli abbiano una separazione fisica. Negli anni, fra i materiali divisori è prevalso l'uso della spugna, ma c'è chi propone anche un'alternativa: la carta.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itFrancesco Giuseppe Riccardi e Luigi Riccardi
"Il separatore di carta - hanno affermato a Macfrut i titolari di Cartobox, Giuseppe e Luigi Riccardi - rappresenta una scelta ecologica e vantaggiosa rispetto ai tradizionali separatori in plastica, offrendo benefici sia per l'ambiente sia per i consumatori. Ecco alcuni punti chiave da considerare: sostenibilità ambientale, meno inquinamento, riciclabilità, miglior impressione per i consumatori".
La carta è un materiale biodegradabile e facilmente riciclabile; i separatori di carta si decompongono naturalmente, senza lasciare tracce tossiche. Le cartiere moderne utilizzano processi efficienti e sostenibili.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itIl separatore in carta
"Un nostro cliente, che ha creduto molto in questo prodotto, nel 2025 ha vinto il bando Conai anche grazie a questa scelta. Anche dal punto di vista igienico, è una scelta vincente, in quanto la carta assorbe l'umidità e favorisce la shelf life dell'uva. In realtà, la carta veniva usata molti anni addietro; poi, per questioni economiche, si passò alla spugna. Oggi c'è un ritorno alla carta e questo nostro prodotto, personalizzabile, si presta molto a presentazioni dell'uva più eco sostenibili".
"La carta - aggiungono - può essere riciclata molte volte, riducendo la necessità di materie prime nuove. L'uva è un prodotto alto-vendente e che spesso viene differenziata sulla base della qualità: utilizzare la carta come separatore contribuisce ad elevare il livello della presentazione al consumatore".
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