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L'innovazione del packaging attivo

Come la quercitina della cipolla ramata rivoluziona la conservazione alimentare

© G.B. AgricolaNel contesto della transizione verso l'economia circolare, l'industria del confezionamento sta affrontando una trasformazione radicale guidata dal nuovo Regolamento Ue sugli imballaggi (PPWR 2025/40). La normativa impone non solo la riciclabilità e l'adozione di materiali biodegradabili, ma promuove attivamente l'eco-design e l'upcycling. In questo scenario, la valorizzazione degli scarti agro-industriali, come le bucce della Cipolla Ramata di Montoro, rappresenta un'opportunità strategica: trasformare un sottoprodotto a basso valore in un additivo funzionale ad alto valore tecnologico.

L'integrazione della quercitina (QUE) in matrici polimeriche bio-based non risponde solo a un imperativo ecologico, ma anche a una necessità economica di riduzione dei costi delle materie prime vergini e di contrasto allo spreco alimentare. La QUE, estratta da biomasse residue, funge da pilastro del modello "biocircolare", conferendo proprietà antiossidanti attive a film biodegradabili che superano il concetto di protezione passiva per interagire dinamicamente con l'alimento.

È quanto si evince dallo studio condotto da Antonio Barbato, Loredana Incarnato e Annalisa Apicella del Dipartimento di Ingegneria industriale dell'Università di Salerno-Fisciano e che sarà pubblicato su Food Packaging And Shelf Life (editrice Elsevier Ltd) a giugno 2026.

© G.B. Agricola

Antonio Barbato spiega: "La progettazione di questo packaging si basa su un'architettura multistrato, ottimizzata per bilanciare le proprietà meccaniche e quelle di barriera, essenziali per la scalabilità industriale. La combinazione di tre polimeri specifici risponde a precisi requisiti funzionali: il PBS o Poly butylene succinate, che costituisce la spina dorsale del substrato, garantendo la flessibilità e la tenacità necessarie per i processi di estrusione in bolla; il PVOH o Poly vinyl alcohol, integrato per le sue eccezionali proprietà barriera all'ossigeno, proteggendo i lipidi alimentari dall'ossidazione atmosferica; il PLA o Polylactic acid che, applicato come rivestimento superficiale, agisce come strato sigillante e come vettore amorfo per la quercitina, regolandone il rilascio".

Per la validazione sperimentale, sono state testate diverse concentrazioni di quercitina all'interno del coating in PLA, mantenendo uno spessore di rivestimento micrometrico costante.

"L'integrità del packaging dipende dalla natura dei legami tra polimero e additivo – continua Barbato – L'analisi spettroscopica FTIR-ATR ha rivelato che l'incorporazione della quercitina nel PLA avviene tramite la formazione di legami idrogeno tra i gruppi fenolici della QUE e i gruppi carbonilici della matrice polimerica. Un'analisi critica condotta sulla forza di saldatura (seal strength) ha mostrato come la quercitina influenzi la processabilità. Sebbene il film con il 7% di QUE garantisca una tenuta soddisfacente per gli standard industriali, si osserva una diminuzione rispetto al PLA puro. La ragione scientifica risiede nella struttura aromatica rigida della quercitina, che limita la mobilità locale delle catene di PLA, ostacolando l'interdiffusione molecolare necessaria per una saldatura interfacciale perfetta. Tuttavia, l'apporto di energia termica a 95 °C permette di superare parzialmente tale impedimento, assicurando la stabilità del pacchetto".

Validazione su campo: il caso dell'avocado di IV gamma
© Msphotographic | DreamstimeLa tecnologia è stata testata su fette di avocado, scelte come modello ideale perché molto sensibili all'imbrunimento enzimatico. Per valutare i risultati è stato utilizzato un indice visivo su una scala da 1 (prodotto completamente degradato) a 9 (massima freschezza), con una soglia di accettabilità commerciale fissata a 5.

"I dati ottenuti mostrano chiaramente l'efficacia del sistema: mentre il campione non confezionato è diventato non più commestibile già dopo un solo giorno, l'avocado confezionato con il film contenente il 7% di quercitina ha mantenuto una qualità accettabile fino al sesto giorno. Inoltre, la presenza della QUE ha ridotto significativamente l'imbrunimento, preservando il colore naturale grazie alla sua azione antiossidante. Anche la perdita di peso è stata fortemente limitata, restando sotto il 3%, rispetto al 61,8% osservato nei campioni non protetti, confermando l'efficacia della barriera al vapore del sistema BS/PLA", conclude Barbato.

Clicca qui per accedere allo studio completo.

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