La decima edizione di Freskon si è conclusa con successo nella città di Salonicco. A dieci anni dal lancio, la fiera di quest'anno sembra mantenere livelli di partecipazione stabili, a testimonianza della fiducia che si è guadagnata tra produttori, commercianti e acquirenti provenienti dalla Grecia e dai mercati limitrofi, nonché del margine di crescita di cui ancora dispone.
Al centro delle discussioni commerciali dirette ci sono state, come ogni anno, pesche, nettarine, ciliegie e albicocche. I rappresentanti del settore hanno espresso la loro soddisfazione per le condizioni eccellenti che la frutta ancora sugli alberi ha mostrato fino ad ora, un fatto che fa sperare in una stagione di produzione di alta qualità. Tuttavia, la loro posizione riguardo all'andamento commerciale è rimasta cauta, senza alcuna disponibilità a fare previsioni estese, rivelando una preoccupazione di fondo riguardo alla possibilità di un eccesso di offerta sul mercato europeo.
© Fotis Karabetsos | FreshPlaza.it
Nonostante queste riserve, la valutazione generale è che tutti i prodotti saranno venduti e, a condizione che i volumi rimangano a livelli sufficienti, non si ripeteranno condizioni di prezzo estreme come quelle osservate lo scorso anno. Nello specifico, si ritiene che non si registreranno quotazioni eccessivamente elevate, che potrebbero fungere da deterrente per i consumatori, soprattutto nel contesto delle difficili condizioni economiche che continuano a incidere sulla domanda.
D'altra parte, per la prima volta, si è registrato un interesse modesto, ma evidente, per mirtilli e lamponi. Si tratta di una coltura attualmente in fase di sviluppo nella Grecia settentrionale, dove si svolge Freskon, ma soprattutto nella regione del Peloponneso, dedita alla coltivazione delle fragole. Le discussioni in merito si sono concentrate principalmente su domande e preoccupazioni che occupano produttori e commercianti in questa fase iniziale dello sviluppo della coltura, indicando che si tratta di un settore con prospettive, ma ancora privo di un raggio d'azione nell'esportazione.
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Infine, al di là della presenza tradizionalmente forte dei commercianti dei Balcani, quest'anno è apparsa rafforzata anche la partecipazione di acquirenti provenienti da altre regioni d'Europa. Tale sviluppo è attribuito al riconoscimento del significativo miglioramento degli standard di confezionamento della Grecia, nonché alla stabilità che il Paese dimostra nella fornitura e nella qualità di prodotti specifici, quali agrumi, drupacee, kiwi e fragole.
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