A volte puntare sulla diversificazione delle coltivazioni può significare salvare un'annata agraria, perché magari si perde con un prodotto e ci si salva con un altro. A dirlo è Davide Di Raimondo, titolare dell'omonima azienda agricola con sede a Ispica (RG), che aggiunge: "Altre volte, invece, capita una campagna produttiva e commerciale favorevole e si vorrebbe aver puntato tutto su quella data referenza vincente, ma non tutte le annate sono uguali e sempre con la stessa monocoltura si finisce per perdere parecchio. Insomma è l'eterno dilemma di noi agricoltori che si accentua se le dimensioni delle aziende sono piccole, e poco o per nulla strutturate per la commercializzazione in proprio".

Davide Di Raimondo

L'Azienda Agricola Di Raimondo è un'azienda dalle dimensioni medie in rapporto alla media di quelle orticole della Sicilia meridionale. Sono 10 ettari distribuiti tra pieno campo, dove coltiva principalmente melagrane, e serre/tunnel, in cui produce pomodoro, fagiolino e soprattutto zucchino.

"Tralasciando le melagrane che seguono un mercato totalmente diverso e che neanche quest'anno si è rivelato troppo soddisfacente - prosegue Di Raimondo - abbiamo ancora una volta puntato grande energie sulle orticole. Il fagiolino coltivato in controstagione in serra è sempre un'ancora di salvezza, perché i prezzi sono sempre discretamente sostenuti e, nonostante la manodopera di cui necessita, resta una pietra miliare per noi. Il pomodoro oblungo verde in generale sta registrando una contrattura della richiesta, ma i mesi di gennaio e parte di febbraio sono tradizionalmente lenti. Vedremo meglio in seguito".

"La stagione dello zucchino, invece continua in equilibrio con prezzi, se non altissimi, almeno in linea con le esigenze remunerative alla produzione - aggiunge l'imprenditore agricolo - A inizio stagione le quotazioni sono state alte e hanno dato soddisfazioni a chi ha potuto raccogliere nei giorni più fortunati. Adesso siamo a cifre che variano da 0,80 a 1,10 euro/kg, alla produzione. Ovviamente si spunta qualcosa in più se si ha un prodotto extra. E' il nostro caso, anche grazie alla scelta di trapiantare il 25 ottobre scorso una varietà che si chiama Arkana. Ad oggi è in piena produzione con una pianta robusta, vigorosa. L'apice è sempre aperto e questo è un aspetto fondamentale per vari fattori agronomici. Il frutto è scuro e lucido come piace al mercato e ha una conservabilità post raccolta davvero soddisfacente. Quel che ne fa una varietà davvero importante è la sua resistenza al New Delhi Virus. Senza questa componente genetica ormai non si va da nessuna parte, anche se le caratteristiche sopra menzionate, assieme a un peso specifico dei singoli frutti, sono determinati per il discorso commerciale".

"Questa varietà ci ha piacevolmente sorpresi qualche settimana fa - conclude Di Raimondo - in concomitanza con alcuni giorni davvero freddi, nei quali non abbiamo avuto nessun calo produttivo dovuto allo shock termico. In agricoltura, come nella vita di tutti i giorni, bisogna puntare su prodotti di qualità, se si vuole premiare il proprio impegno con le giuste soddisfazioni".

Per maggiori informazioni:
Azienda Agricola Davide Di Raimondo
C/da Carrubba s.n. - Ispica (RG)
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