La situazione della fornitura di limoni e arance nell'industria di trasformazione presenta sfide e opportunità uniche quest'anno, a causa delle condizioni di mercato globali e locali. "Per le arance, ci troviamo di fronte a una significativa carenza a livello mondiale, aggravata dalle perdite di produzione negli Stati Uniti e in Messico, nonché da rese molto basse in Spagna dovute a una grave siccità. Questo ha portato i prezzi a raggiungere livelli record a livello globale e pochissime arance sono state trasformate quest'anno. La carenza di fornitura e l'alto costo della materia prima hanno comportato una riduzione delle nostre scorte e una compromissione della nostra competitività", dichiara Diego Costa, direttore commerciale della Riverbend Spain.

"Al contrario, quest'anno i limoni sono in una situazione più favorevole in Spagna, con un surplus di produzione rispetto agli anni precedenti che ha consentito al settore un migliore accesso alle materie prime. Tuttavia, il mercato rimane altamente competitivo, soprattutto perché i produttori di altri Paesi, come l'Argentina, dispongono di varietà di limoni appositamente destinate all'industria, con rese fino al 30% più elevate di succo, polpa e oli essenziali. Ciò consente a questi produttori di essere più competitivi".

"Vale la pena notare che la Spagna, a differenza di Paesi come l'Argentina, si concentra soprattutto sull'esportazione di frutta fresca, obbligando l'industria di trasformazione locale a lavorare con la frutta di scarto. Questa dipendenza dal mercato degli scarti limita la nostra capacità di garantire una fornitura costante di materie prime che, a sua volta, influisce sulla nostra capacità di soddisfare la domanda in un mercato competitivo".

In questa campagna, infatti, in cui l'offerta di arance è diminuita e quella di limoni è risultata notevolmente superiore, "il prezzo dei derivati dell'arancia è triplicato, mentre i limoni hanno visto negli ultimi anni un deprezzamento di quasi il 50%, a causa della produzione eccessiva in tutto il mondo".

"Nel caso della Riverbend, questa situazione atipica rappresenta un'opportunità, dal momento che l'azienda si è concentrata principalmente sui limoni ed è in grado di trasformare più di 80.000 tonnellate all'anno. L'abbondanza di limoni ci consentirà di massimizzare la nostra produzione e possibilmente aumentare la nostra quota di mercato".

La Riverbend, infatti, si dedica da 35 anni "alla produzione dei migliori succhi, concentrati, oli essenziali e polpa" da quando è stata fondata nel 1988 a Santomera, in Murcia, ed è diventata "leader indiscusso nella fornitura di agrumi di alta qualità per l'industria alimentare e delle bevande, nonché per i settori che producono aromi alimentari, fragranze e cosmetici", afferma Diego.

La Spagna e la difficoltà di mantenere la sua posizione competitiva sul mercato europeo e globale
"L'industria agrumicola spagnola occupa una posizione di rilievo sul mercato europeo grazie alla sua leadership nella produzione e commercializzazione di limoni freschi. Tuttavia, nel settore della trasformazione, la Spagna sta affrontando una dinamica di mercato complessa, competitor forti e sfide significative", afferma Diego.

"A differenza dell'Argentina che domina il mercato globale della trasformazione dei limoni, trasformando circa l'85% della sua produzione in prodotti derivati, come succhi e concentrati, la Spagna trasforma solo circa il 30% della sua produzione totale di limoni, e il resto è destinato al mercato del fresco. Questo modello riflette una preferenza per il valore aggiunto del prodotto fresco, ma suggerisce anche che c'è margine di crescita nel segmento della trasformazione".

"Tra i concorrenti tradizionali sul mercato della trasformazione degli agrumi ci sono Italia e Grecia, mentre stanno guadagnando terreno mercati emergenti come Turchia e Sudafrica. Questi ultimi si distinguono per la loro crescente capacità produttiva e i loro vantaggi in termini di costi e rese, il che rende il contesto più impegnativo per la Spagna. L’industria argentina in particolare, trae vantaggio dall’integrazione con il settore agricolo, che le consente di accedere a materie prime di alta qualità in modo più rapido e a costi inferiori. Di conseguenza, i suoi prodotti derivati dal limone sono altamente competitivi a livello globale".

Tuttavia, un aspetto cruciale che sta influenzando l’industria della trasformazione degli agrumi sono i limiti nella domanda globale di succhi e concentrati. "La sovrapproduzione può portare ad una significativa riduzione dei prezzi, incidendo sulla redditività di produttori e trasformatori. Inoltre, in anni con abbondanti produzioni di frutta fresca, l'ingresso di nuovi concorrenti come Sudafrica e Turchia può complicare ulteriormente la commercializzazione sia della frutta fresca che dei prodotti trasformati".

"In questo contesto, la sfida per la Spagna è mantenere una posizione competitiva sul mercato europeo e globale. Questo potrebbe implicare un maggiore investimento nella tecnologia di trasformazione, la ricerca dell’efficienza nella catena di approvvigionamento e l'adattamento alle tendenze di mercato, come il crescente interesse per i prodotti biologici e sostenibili. Inoltre, la collaborazione tra produttori, trasformatori e il Governo potrebbe essere fondamentale per affrontare queste sfide, promuovendo pratiche agricole innovative e sostenibili ed esplorando nuovi mercati per i prodotti agrumicoli spagnoli trasformati".

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