"Le fragole coltivate indoor sono di tendenza in Canada. C’è molto fermento attorno a questo frutto ma dobbiamo ancora aspettare e vedere che evoluzione ci sarà alla fine. A livello globale, ci sono molti nuovi progetti sui piccoli frutti volti a stimolare la produzione locale", afferma Alexandre van Deun, co-fondatore della Vertiberry, un fornitore belga di tecnologia agtech, specializzato in sistemi di coltivazione delle fragole.


Olivier Paulus e Alexandre van Deun

Progetto sulla fragola da 5 milioni di dollari
Non a caso Alexandre torna a parlare di piccoli frutti. Insieme all'Università di Ottawa, Fieldless e Ceragen, la Vertiberry è stata selezionata per la Homegrown Innovation Challenge per ottimizzare la coltivazione delle fragole nelle vertical farm. È stato installato un data container della Vertiberry che verrà utilizzato per tutti i trial. Il progetto durerà fino a dicembre 2024 e, se supereremo la seconda fase, l’obiettivo è di ampliarlo ulteriormente.

"Il nostro obiettivo è creare le condizioni di crescita ottimali affinché le piante di fragole raggiungano la resa più elevata e producano frutti più gustosi", afferma Alexandre.

In questo progetto, l'Università di Ottawa sta effettuando delle ricerche sull'impollinazione senza bombi. Un altro progetto punta a migliorare la fotosintesi, ottenere uno spettro ottimale per le piante e trovare le condizioni di illuminazione perfette per aumentare la resa. Sostenute dalla famiglia Weston, quattro delle undici aziende selezionate avranno la possibilità di vincere cinque milioni di dollari per estendere le loro soluzioni su scala commerciale.

Serra o vertical farm? Cosa è più conveniente?
La struttura dei costi delle serre ad alta tecnologia e delle vertical farm è simile, dove la manodopera è il fattore di costo più critico, seguito subito dopo dall’energia.

La disponibilità di lavoratori stagionali, i costi crescenti della manodopera e la dipendenza dai lavoratori provenienti da Paesi lontani costringono l’industria ad automatizzare quanto più possibile. Si prevedono grandi cambiamenti nei prossimi anni, con la scelta dei robot come elemento di svolta. Sia le serre che le vertical farm trarranno beneficio da questa tendenza.

L'energia è il secondo driver di costo. Tuttavia, il Canada ha costi di rete che possono arrivare fino a 0,5 dollari/kWh, il che rende interessante la coltivazione di piccoli frutti in Canada. Inoltre, la rete è alimentata da fonti rinnovabili.

La principale differenza tra una vertical farm e una serra è la distribuzione dell’energia. Le serre più grandi hanno spesso un impianto di cogenerazione che produce elettricità, calore e CO2. L'energia elettrica viene utilizzata per alimentare i LED o le luci HPS, e l'eccedenza venduta alla rete. Il calore viene immesso nella serra e utilizzato indirettamente per deumidificare, aprendo le finestre. La CO2 viene introdotta nella serra, ma la gran parte si disperde con l’apertura delle finestre. Per ragioni ambientali e legislative, c’è la tendenza ad abbandonare la cogenerazione a favore di fonti energetiche più sostenibili.

Una vertical farm è completamente alimentata dall’elettricità, che viene utilizzata per accendere i LED e alimentare i sistemi di controllo climatico costruiti attorno a una strategia di deumidificazione intelligente. La deumidificazione viene spesso trascurata anche se ha un impatto enorme sia sulla crescita delle piante che sui costi operativi. Il recupero energetico e le ottimizzazioni sono indispensabili per ridurre il costo complessivo per unità.

Noi della Vertiberry crediamo di poter ridurre la nostra spesa operativa (OPEX) nei prossimi 3 anni e consentire ai nostri clienti nel peggiore dei casi di competere con le serre e, nel migliore dei casi, di avere costi di produzione delle fragole decisamente inferiori rispetto a quelli di una serra high-tech.

"Inoltre, crediamo che la nostra tecnologia e la nostra competenza biologica ci consentiranno di aumentare la resa delle fragole con un obiettivo superiore 30 kg per metro lineare di coltivazione all'anno", secondo Alexandre. "Insieme a fragole di alta qualità e senza agrofarmaci, crediamo che il mercato apprezzerà questa proposta".

Per il futuro?
Vertiberry ha firmato un progetto su larga scala in Nord America con una capacità produttiva ben superiore alle 10 tonnellate/settimana. "Notiamo anche un crescente interesse per gli Stati insulari e le aree remote con climi freddi o caldi, e continueremo a impegnarci nelle vendite in queste regioni".

Per maggiori informazioni:
Vertiberry
Alexandre Van Deun, Business Development & Co-founder
+32 2669 8365
mail@vertiberry.com
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