L'etichetta "Zero Pesticide Residue" prende sempre più piede

Ormai da quattro anni, l’etichetta "Zero Pesticide Residue" si è affermata come una terza via, proponendo un nuovo modello agricolo e una nuova offerta sugli scaffali. Dalla sua creazione nel 2018, l'etichetta ha preso sempre più piede: più di 137 milioni di unità di vendita al consumo hanno già l'etichetta "Zero Pesticide Residue".

L'etichetta è un importante esempio della trasformazione dell'agricoltura francese e ora può essere trovata in 6 dipartimenti del settore della vendita al dettaglio francese.

Una forte crescita nel reparto dell’ortofrutta
L'etichetta "Zero Pesticide Residue" continua a crescere, con un 16% in più in valore nei primi sei mesi del 2022, complessivamente in tutti i settori. Tale crescita si basa su una lista dinamica dei prodotti etichettati: +30% tra il 2021 e il 2022 in termini di numero di referenze disponibili sul mercato (dalle 155 di fine 2020 alle 250 attuali, di cui 200 di frutta e verdura fresca).

All'interno del reparto ortofrutticolo, i prodotti forti come il pomodoro (+14%), la patata (+12%) e la mela (+7%) continuano a crescere nella prima metà del 2022 (rispetto alla prima metà del 2021). Questi prodotti etichettati sono ora presenti in tutti i principali ipermercati di Francia (ad eccezione di Cora e Grand Frais).

Un messaggio chiaro e visibile che parla ai consumatori
In tutto il 2021, il 25% dei francesi ha acquistato prodotti "Zero Pesticide Residue" (fonte: Kantar). La notorietà dell'etichetta sembra aver raggiunto il 50% (fonte: CSA).

Come dimostrano gli ultimi studi, il 47% delle persone intervistate ritiene che le attività di etichettatura sull'uso di agrofarmaci, diano un'immagine positiva del settore ortofrutticolo. A questi prodotti viene riservata una maggiore attenzione, consentendo ai consumatori di poter migliorare i loro acquisti fra gli scaffali dell’ortofrutta.

Etichette come "Zero Pesticide Residue" e "Without Pesticide Residue" sono criteri di selezione importanti per il 20-27% dei consumatori intervistati (rispetto al 30% per l'etichetta biologica). Il 40% è disposto a pagare di più per un frutto o una verdura con un'etichetta: tra +0,10 euro e +0,30 euro/kg con l’etichetta "Zero Pesticide Residue". Il 27% dei consumatori intervistati afferma di aver visto in prodotti con le etichette "Without Pesticide Residue", "Zero Pesticide Residue" or "Cultivated without Pesticides". Le etichette vengono associate ai benefici per la salute dei consumatori, e anche per gli agricoltori e l'ambiente. Infine, il 74% dei consumatori afferma di trovare rassicuranti tali etichette.

Fonte: Evoluzione del mercato ortofrutticolo con etichette relative a pesticidi e residui, 2021, Studio di Triesse, Interfel, FranceAgriMer.

Nuove partnership per lo sviluppo di un nuovo modello agricolo
Dalla sua creazione, nel 2018, il collettivo Nouveaux Champs è impegnato verso una visione di progresso per l'agricoltura francese. I membri di questo collettivo condividono le loro esperienze e provano insieme a costruire l'agricoltura di domani: sempre più innovativa, efficiente ed ecologica.

Investendo nell'etichetta "Zero Pesticide Residue", difendono un modello rassicurante che è una garanzia per i consumatori. L’etichettatura in agricoltura richiede grande impegno ed è finalizzata a favorire una corretta alimentazione per tutti.

Oggi il collettivo vuole andare ancora oltre nella costruzione del proprio modello agricolo e della propria visione dell'agricoltura. In un approccio più globale, l'obiettivo è misurare l'impatto sull'ambiente di una politica a "Zero Pesticide Residue". Più nello specifico, si tende a dimostrare gli effetti virtuosi sulla biodiversità, oltre che sulla vita e la struttura dei terreni.

Il collettivo Nouveaux Champs ha stretto una partnership con Noé Biodiversité. L'organizzazione no-profit per la protezione della natura vuole ricreare un mondo dinamico e sostenibile, dove biodiversità e uomini convivono in armonia. Attualmente aiuta i produttori nella fase diagnostica al fine di dimostrare il carattere virtuoso di un approccio a "Zero Pesticide Residue".

Inoltre, il collettivo è diventato membro del club AGATA (Agroalimentare e transizione agroecologica), che riunisce aziende impegnate nello sviluppo di progetti comuni sulla tutela della biodiversità e del cibo.

Anche il collettivo Nouveaux Champs si è unito alla Nataïs come nuovo membro del Club Partenaires. Creato nel 2020, questo club riunisce 4 società impegnate in una visione di progresso dell'agricoltura francese: Invivo, Bonduelle, Medinbio e il collettivo Nouveaux Champs. Situata a Bézéril (Francia sudoccidentale), la Nataïs è il quinto partner. L'azienda è leader europeo nella produzione e confezionamento di popcorn. Nataïs è una PMI con 140 dipendenti, circa 220 agricoltori partner, oltre 50.000 tonnellate raccolte ogni anno e 8.000 ettari coltivati ​​in Francia e Sudafrica (una soluzione di sicurezza che rappresenta tra il 5 e il 15% del volume totale di mais a seconda dell'anno). L'azienda è nata ed è stata sviluppata sulla base di forti valori. La Nataïs vuole partecipare allo sviluppo di un settore responsabile, innovativo e sostenibile, e considera l'agricoltura rigenerativa una priorità.

L'obiettivo di questa partnership è lo scambio e la creazione di sinergie per sviluppare modelli agricoli e creare nuove prospettive.

I membri del collettivo Nouveaux Champs

Per maggiori informazioni:
Gilles Bertrandias (presidente)
Collectif Nouveaux Champs
+33(0)6 87 80 84 21
g.bertrandias@rougeline.com 

Julie Sabourin (responsabile tecnico e qualità)
+33(0)7 84 22 60 21
j.sabourin@nouveaux-champs.fr  
www.nouveaux-champs.fr/le-collectif


Data di pubblicazione:



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